Luglio sarà un mese ricco di scioperi nel settore dei trasporti. Dagli aerei ai mezzi pubblici fino ai treni: ecco tutte le date.
Trasporto aereo
Il 5 luglio, sono previsti diversi scioperi per quanto riguarda il trasporto aereo: tra questi, uno di 24 ore del personale Enav dell’aeroporto di Milano Malpensa e, come si legge nel “prospetto degli scioperi dei trasporti” sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, due nazionali di 24 ore del “personale aziende comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti associate Assohandlers” e del “personale aziende comparto aereo, aeroportuale e indotto aeroporti (escluso aderenti Assohandlers)”. Stop di 24 ore anche del personale navigante easyJet. Inoltre, il personale Adr Security aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino) si ferma per 8 ore (dalle 10 alle 18). Si segnalano anche lo sciopero di 4 ore (dalle 14 alle 18) del personale FedEx di Malpensa e quello del personale Asc Handling dell’aeroporto di Catania Fontanarossa sempre dalle 14 alle 18. Infine, il 21 luglio, è previsto uno sciopero di 24 ore del personale Alha e Mle-Bcube all’aeroporto di Milano Malpensa.
Trasporto ferroviario
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, dalle 21 del 6 luglio alle 21 del 7 luglio, è previsto uno sciopero del personale di Mercitalia Shunting & Terminal; sempre il 7 luglio, dalle 9 alle 17, ci sarà lo sciopero regionale di 8 ore del personale Rfi – Direzione operativa infrastrutture territoriale di Palermo. Dalle 3 del 9 luglio fino alle 2 del 10 luglio, è invece previsto uno stop nazionale del personale operativo equipaggi di Italo. Il 15 luglio è inoltre in programma la protesta degli addetti ai servizi di ristorazione di Trenitalia, mentre gli scioperi ferroviari di luglio si chiuderanno il 23 luglio con uno stop di 24 ore di tutto il settore, indetto dai sindacati di base.
Trasporto pubblico locale
Nel mese di luglio ci saranno anche diversi stop nel trasporto pubblico locale. Si parte il 5 luglio, con uno sciopero di 24 ore del personale delle Autolinee Toscane bacino di Firenze, mentre il 6 ci sarà uno stop di 24 ore del personale dell’Amts di Catania. Sempre il 6, è previsto uno sciopero di quattro ore (dalle 18:30 alle 22:30) del personale di Autolinee Toscane sede operativa di Prato. L’11 luglio si fermerà per 24 ore il personale Amat di Palermo. Il 20 luglio toccherà per 24 ore al personale Csc Mobilità di Latina e per quattro – dalle 19 alle 23 – ai lavoratori delle Autolinee Toscane bacino urbano di Firenze.
Le motivazioni dietro le agitazioni
Dietro questa fitta sequenza di stop ci sono motivazioni eterogenee, ma con alcuni fili conduttori comuni. Le organizzazioni sindacali coinvolte, tra cui CUB Trasporti, SGB, FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL, UGL, Cobas e FAST-Confsal, indicano come ragioni principali i rinnovi dei contratti collettivi, la gestione della sicurezza sul lavoro, la tutela del personale impiegato negli appalti e il miglioramento delle condizioni salariali nei servizi di logistica e ristorazione di bordo. Non mancano poi le vertenze locali, come lo sciopero generale regionale proclamato in Puglia da USB Lavoro Privato per il 10 luglio, che coinvolgerà lavoratori pubblici e privati per l’intera giornata con possibili effetti anche sui trasporti. Non è un caso, peraltro, che le agitazioni si concentrino proprio in questo periodo: ad agosto scatta infatti il periodo di garanzia previsto dalla normativa di settore, e di conseguenza i sindacati tendono a programmare le proprie iniziative prima della pausa estiva per non incorrere in violazioni delle regole sul diritto di sciopero.
Milioni di viaggiatori coinvolti, con il caldo che complica tutto
Il calendario di luglio rischia di avere un impatto tutt’altro che marginale sulla mobilità degli italiani. Le iniziative sindacali sono distribuite lungo l’intero mese e potrebbero avere ripercussioni su milioni di passeggeri, con le giornate più delicate individuate nel 5 luglio, quando si concentra gran parte delle proteste nel trasporto aereo, nel 6 e 7 luglio per le ricadute su ferrovie e trasporto pubblico locale, e nel 10 luglio, segnato sia dallo sciopero generale in Puglia sia dalla mobilitazione nel trasporto merci ferroviario. A complicare ulteriormente la situazione contribuisce il contesto climatico di questi giorni: con l’Europa, e l’Italia in particolare, alle prese con un’ondata di calore da record che ha già causato oltre 1.300 decessi nel continente in una sola settimana secondo l’Oms, ogni stop nei trasporti rischia di trasformarsi in un disagio amplificato. File sotto il sole negli aeroporti, attese prolungate alle fermate degli autobus senza ombra e banchine ferroviarie roventi diventano infatti molto più pericolose in giornate in cui le temperature superano abbondantemente i 35 gradi, soprattutto per le categorie più fragili come anziani, bambini e persone con patologie croniche, per le quali l’esposizione prolungata al caldo in assenza di alternative di trasporto rapide può tradursi in un concreto rischio per la salute, non soltanto in un fastidio organizzativo.


