Tre anni dopo la morte di Silvio Berlusconi, avvenuta il 12 giugno 2023, gli eredi del Cavaliere hanno ufficialmente ceduto la sua residenza estiva più celebre e ingombrante. L’Immobiliare Idra, la società del gruppo Fininvest che detiene il patrimonio immobiliare di famiglia, ha accettato un’offerta vincolante per la cessione di Villa Certosa, la tenuta di Punta Lada a Porto Rotondo. 

Il prezzo, secondo le indiscrezioni riportate da La Nuova Sardegna e confermate da più organi di stampa nazionali, si aggira intorno ai 350 milioni di euro, meno dei 500 milioni di cui si era favoleggiato quando era uscita la notizia della vendita, curata da Sotheby’s.

Un parco giochi da miliardari affacciato sul Golfo di Marinella

Villa Certosa è, nei numeri e nei fatti, un trionfo dell’eccesso: con i suoi 580.477 metri quadrati di estensione — pari a 83 campi da calcio — è più estesa dello Stato del Vaticano. La residenza conta 126 stanze e un parco di circa 120 ettari. Il perimetro coperto sfiora i 4.500 metri quadrati, comprensivi di una villa centrale da 14 camere da letto, sette ville più “modeste” per gli ospiti e svariati cottage. L’elenco delle pertinenze è un catalogo di sfarzo: sette piscine, un’area per la talassoterapia, campi da golf e da calcio, giostre per bambini, un orto medicinale, un anfiteatro, la finta grotta di Nettuno e, per non farsi mancare nulla, un vulcano artificiale e un bunker atomico sotterraneo. Berlusconi la acquistò negli anni Ottanta e la trasformò in quello che per almeno un ventennio fu la sede balneare ufficiosa della sua politica estera: tra queste mura sfilarono George W. Bush, Tony Blair, Vladimir Putin e José Luis Rodríguez Zapatero.

Chi è l’acquirente: lo sceicco che ha costruito il Qatar moderno 

A staccare l’assegno non è un anonimo fondo d’investimento, ma uno degli uomini più influenti della finanza globale. L’operazione è stata condotta attraverso la Constellation Hotels Holding Ltd Sca, il veicolo immobiliare della famiglia Al Thani con sede in Lussemburgo. Il vero protagonista dell’affare è Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, noto come HBJ. 

Nato a Doha il 30 agosto 1959, è stato per oltre vent’anni uno dei pilastri dello Stato qatariota: ministro degli Esteri dal 1989 al 2013, vice primo ministro e primo ministro tra il 2007 e il 2013, ha affiancato alla carriera politica la guida della Qatar Investment Authority, il fondo sovrano che ha contribuito a proiettare l’emirato nella finanza globale. Il suo patrimonio netto personale è stimato da Forbes in 5,1 miliardi di dollari. Dietro di lui, però, c’è la potenza dell’intera dinastia: il patrimonio complessivo della famiglia Al Thani sarebbe stimato intorno ai 335 miliardi di dollari, a cui si aggiunge la Qatar Investment Authority, il fondo sovrano che gestisce asset superiori a 500 miliardi di dollari e che ha investito in società e immobili di primo piano a livello globale, tra cui Barclays, Harrods, Volkswagen, The Shard e Heathrow Airport. 

Il fondo controlla anche il Paris Saint-Germain, l’Hotel Gallia a Milano e numerosi complessi commerciali e turistici tra Roma, Parigi, Londra e New York.

Cosa diventerà Villa Certosa: resort di lusso o residenza privata?

Il futuro della tenuta è ancora avvolto nell’incertezza, ma le ipotesi in campo sono due. Non è ancora chiaro cosa farà Al Thani della residenza di Berlusconi: potrebbe diventare una residenza privata o un luogo di lusso da affittare. A orientare la seconda ipotesi è la vocazione della Constellation Hotels Holding, società specializzata nella proprietà a lungo termine e nell’acquisto di hotel di lusso e immobili commerciali di pregio, che ha operato in importanti capitali del mondo, da Roma a Londra e New York, stipulando accordi di gestione a lungo termine con marchi alberghieri internazionali come InterContinental Hotels Group e Hyatt. L’acquisto, in ogni caso, si inserisce in una strategia già ben radicata in Gallura: in Sardegna, la famiglia Al Thani ha già effettuato numerosi e importanti investimenti, dalla Costa Smeralda con la Qatar Foundation fino al Mater Olbia Hospital, ex San Raffaele. Villa Certosa potrebbe così diventare il gioiello di una corona che gli sceicchi del Golfo stanno costruendo, pezzo dopo pezzo, lungo la costa più esclusiva d’Italia.