A settembre 2026 le vendite al dettaglio crescono dell’1,6% in valore rispetto a un anno prima, ma calano dello 0,1% in volume. Lo comunica l’Istat nel comunicato sul commercio al dettaglio diffuso il 5 novembre 2026 (dati provvisori). Sul mese precedente le vendite sono in lieve aumento in valore (+0,1%) e stazionarie in volume. Gli alimentari restano fermi in valore e scendono dello 0,3% in volume rispetto ad agosto.
Valore e volume: perché i due numeri divergono
Il dato in valore misura quanto si spende; quello in volume quanto si compra al netto dei prezzi. Su base annua gli alimentari salgono dell’1,7% in valore e scendono dello 0,1% in volume; i non alimentari fanno +1,5% in valore e -0,2% in volume. Nei primi nove mesi del 2026 l’incremento tendenziale è più sostenuto in valore (+1,9%) che in volume (+0,4%).
Alimentari e non alimentari a settembre
Rispetto ad agosto, le vendite di beni alimentari non variano in valore e diminuiscono dello 0,3% in volume; i non alimentari crescono dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume. Tra i gruppi non alimentari, su base annua l’Istat segnala variazioni positive in valore per quasi tutti i prodotti, con l’eccezione di Abbigliamento e pellicceria (-0,6%). L’aumento maggiore riguarda Dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia (+5,7%).
Terzo trimestre in calo
Nel terzo trimestre 2026, rispetto al secondo, le vendite al dettaglio calano dello 0,3% in valore e dello 0,5% in volume. La diminuzione riguarda sia gli alimentari (-0,3% in valore e -0,5% in volume) sia i non alimentari (-0,2% in valore e -0,6% in volume).
Online in forte crescita, tutte le forme distributive in aumento in valore
Rispetto a settembre 2025 le vendite crescono in valore per tutte le forme distributive. Il commercio elettronico registra +8,5% in valore e +7,1% in volume. La grande distribuzione marca +1,5% in valore e resta ferma in volume; le imprese su piccole superfici fanno +0,7% in valore e -1,2% in volume; le vendite al di fuori dei negozi +1,3% in valore e -2,5% in volume.
Nel commento l’istituto osserva: «A settembre 2026, le vendite al dettaglio non registrano variazioni congiunturali significative in valore e in volume; solo le vendite del comparto non alimentare sono in contenuta crescita». E ancora: «Su base tendenziale, si evidenzia un aumento in valore sia per il settore alimentare sia per quello non alimentare, mentre i volumi risultano in diminuzione. Tutti i canali di vendita evidenziano un andamento positivo in valore, con un risultato più significativo per le vendite on line, che vedono un aumento anche in volume. Nei primi nove mesi dell’anno, si rileva un incremento tendenziale delle vendite al dettaglio più sostenuto in valore (+1,9%) rispetto al volume (+0,4%)».






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