Per il 70% degli italiani il caro energia ha ridotto in modo significativo il potere d’acquisto negli ultimi 12 mesi, dieci punti sopra la media dell’Unione europea (60%). Per il 24% la riduzione è stata drastica. Lo indica l’ottava Indagine sul clima della Banca europea per gli investimenti (Bei), pubblicata il 5 novembre 2026: si tratta di un sondaggio di percezione condotto da Ipsos Bva su un campione di 1.000 persone in Italia (23.000 in tutta l’Ue, tra il 3 e il 25 agosto 2026).
Cosa dicono gli italiani sul potere d’acquisto
Sette intervistati su dieci dichiarano che l’aumento dei prezzi dell’energia ha inciso sul loro potere d’acquisto; quasi uno su quattro (24%) parla di riduzione drastica. Non è una misura ufficiale dei redditi, ma la risposta degli intervistati sulla propria situazione.
Il quadro europeo: tagli a cibo e salute, debiti e bollette
A livello Ue, il 60% degli intervistati dice che i rincari di gas, carburanti, gasolio da riscaldamento o elettricità hanno «significativamente» ridotto il potere d’acquisto nell’ultimo anno, incluso un 20% che parla di impatto «very significant». Per far fronte ai prezzi, il 38% afferma di aver tagliato la spesa quotidiana per cibo o salute e il 34% di aver abbassato il riscaldamento. Il 16% dice di essersi indebitato, di aver chiesto aiuto finanziario o di aver ritardato una bolletta energetica. Questi ultimi due dati (38% e 16%) sono europei, non italiani.
Pompe di calore: l’Italia prima in Ue
Sei italiani su dieci (60%) hanno già installato una pompa di calore o intendono farlo nei prossimi tre anni: è la quota più alta nell’Unione, contro una media europea del 41%.
Transizione energetica: urgenza e benefici attesi
L’81% degli italiani ritiene urgente la transizione energetica per il proprio Paese (75% nella media Ue). Tra i vantaggi indicati dagli intervistati italiani: l’88% sceglie «minore dipendenza da importazioni di petrolio e gas», l’84% «una maggiore stabilità o riduzione dei prezzi dell’energia» e un altro 84% «contrasto ai cambiamenti climatici».
Nel comunicato europeo la Bei riporta le parole della presidente del gruppo Nadia Calviño: «Con una transizione energetica in pieno svolgimento, l'Europa è sulla buona strada per affrancarsi dalla dipendenza dai combustibili fossili». E aggiunge: «In un panorama geopolitico in rapida evoluzione, questa è la scelta giusta sia per il pianeta che per le nostre economie, poiché consente di ridurre i costi energetici per le imprese e le famiglie».






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