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GTA 6, il videogioco che vale più di un kolossal di Hollywood esce il 19 novembre: i numeri di un lancio che vale già miliardi

GTA 6 esce il 19 novembre: 750 milioni di dollari di preordini stimati, budget miliardario e stime fino a 7,6 miliardi. Ecco i numeri e gli effetti sul mercato.

Di Redazione7 novembre 2026 · 6 min di lettura
GTA 6
GTA 6

GTA 6 (Grand Theft Auto VI) è il nuovo capitolo della saga creata da Rockstar Games, lo studio controllato dal gruppo americano Take-Two Interactive, quotato al Nasdaq. È un open world: un mondo aperto in cui il giocatore si muove liberamente tra città, strade, spiagge e paludi e sceglie se seguire la trama o esplorare. Il gioco è ambientato nello Stato immaginario di Leonida, ispirato alla Florida, con al centro Vice City, la versione romanzata di Miami. I protagonisti sono due: Lucia e Jason, una coppia di criminali.

L'uscita è fissata al 19 novembre 2026, solo su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La versione PC non è prevista al lancio. Il percorso è stato lungo: il debutto era previsto nell'autunno 2025, poi è slittato al 26 maggio 2026 e infine a novembre. In Italia la Standard Edition costa 79,99 euro e la Ultimate Edition 99,99 euro. Il pre-caricamento digitale apre a ridosso del lancio e le copie fisiche, che contengono un codice da riscattare, arrivano nei negozi dal 12 novembre. Per installare il gioco serviranno circa 210 GB di spazio libero.

L'eredità di GTA 5: il metro di paragone

Per capire le attese bisogna partire dal predecessore. GTA 5, uscito nel 2013, ha venduto 225 milioni di copie, secondo i dati comunicati da Take-Two a inizio 2026. In classifica è secondo solo a Minecraft tra i videogiochi più venduti di sempre. Al debutto incassò 800 milioni di dollari nelle prime 24 ore e superò il miliardo in tre giorni. Tredici anni dopo continua a vendere milioni di copie ogni trimestre, sostenuto da GTA Online, la modalità multigiocatore che genera ricavi continui con abbonamenti e acquisti nel gioco. L'intera saga ha superato i 465 milioni di copie.

Record in vista per i preordini

Secondo le stime della società di analisi Sensor Tower, aggiornate al 3 novembre, GTA 6 ha raccolto circa 7,71 milioni di preordini digitali per un valore di 751 milioni di dollari. Il 74%, cioè 5,74 milioni di copie, arriva da PlayStation 5; il resto, circa 1,97 milioni, da Xbox. In tre settimane i preordini sono cresciuti di 1,63 milioni di unità.

Il record dei preordini appartiene ancora a Cyberpunk 2077, con oltre 8 milioni: a GTA 6 mancano circa 290mila copie, e senza una versione PC. Sono stime che né Rockstar né Take-Two hanno confermato e che escludono le copie fisiche. Il valore dei preordini è comunque già vicino a quanto GTA 5 incassò nel suo primo giorno.

Quanto può incassare: le stime degli analisti

Sulle vendite non esistono dati ufficiali, ma le previsioni sono tutte da primato:

  • DFC Intelligence: 40 milioni di copie e 3,2 miliardi di dollari nel primo anno, microtransazioni comprese;
  • Bank of America: 45 milioni di copie nel primo anno;
  • Morningstar: tra 60 e 70 milioni di unità nell'anno fiscale di Take-Two che si chiude a marzo 2027;
  • Wedbush: circa 31 milioni di copie nel trimestre del lancio, con ricavi trimestrali di 3,4 miliardi;
  • Newzoo: tra 37 e 51 milioni di copie già nella prima settimana;
  • Konvoy, la stima più aggressiva: 85 milioni di copie in due mesi e 7,6 miliardi di dollari includendo abbonamenti e acquisti nel gioco.

Anche la previsione più prudente moltiplicherebbe per tre gli 11 milioni di copie vendute da GTA 5 nel primo giorno.

Il budget: il prodotto di intrattenimento più costoso di sempre?

Quanto sia costato GTA 6 non si sa con certezza. Il 14 ottobre, in un'inchiesta di Bloomberg, Rockstar ha smentito che la spesa abbia superato 1,5 miliardi di dollari, senza però indicare la cifra. Altre stime partono dai bilanci depositati nel Regno Unito: tra il 2019 e il 2025 Rockstar North, lo studio scozzese che guida il progetto, ha speso circa 1,6 miliardi di sterline (circa 2,1 miliardi di dollari) in stipendi. Non tutta quella spesa riguarda GTA 6, ma da qui nascono le ipotesi di un costo complessivo vicino ai 3 miliardi, marketing compreso.

Per avere un ordine di grandezza: The Last of Us Part II, uno dei grandi successi di Sony, è costato circa 220 milioni di dollari. Anche lo stesso amministratore delegato di Take-Two, Strauss Zelnick, ha ammesso che il gioco «è stato costoso».

Take-Two e Wall Street: una scommessa da 8 miliardi

Per Take-Two, GTA 6 è il pilastro del bilancio. Nell'anno fiscale 2026 il gruppo ha registrato 6,72 miliardi di dollari di net bookings (il valore netto delle vendite di prodotti e servizi). Per l'esercizio che si chiude a marzo 2027 la previsione è tra 8 e 8,2 miliardi, circa il 20% in più, «trainata principalmente dal lancio di GTA 6», secondo la società. Rockstar dovrebbe valere da sola il 37% del fatturato del gruppo.

In Borsa, però, il titolo Take-Two non ha ancora beneficiato dell'attesa: a inizio novembre perdeva circa il 16% da inizio anno e il 20% dai massimi, anche per i rinvii, ognuno dei quali ha pesato sulle quotazioni. Gli analisti restano ottimisti: 19 raccomandazioni di acquisto negli ultimi tre mesi e un prezzo obiettivo medio di circa 291 dollari. Il prossimo appuntamento è lunedì 9 novembre, con la trimestrale.

Le implicazioni globali: un gioco capace di reggere un intero mercato

L'effetto di GTA 6 va oltre i conti di una sola azienda. Secondo Newzoo, nel 2026 il mercato mondiale dei videogiochi arriverà a 213,9 miliardi di dollari (+6,1%), con le console a 46,9 miliardi (+5,1%). Senza GTA 6, ha spiegato Emmanuel Rosier, direttore market intelligence di Newzoo, i ricavi delle console sarebbero rimasti fermi rispetto al 2025. Il solo GTA 6 dovrebbe far crescere la spesa per l'acquisto di giochi completi del 17,5%, la crescita più alta tra tutti i modelli di business del settore.

Le conseguenze sono almeno quattro:

  • Prezzi più alti per tutti: GTA 6 costa 79,99 dollari negli Stati Uniti, dieci in più dello standard di 69,99 dollari dei grandi titoli dell'attuale generazione di console. Secondo Newzoo la domanda è poco sensibile al prezzo perché «esiste un solo GTA 6», e i prezzi più alti dei grandi titoli tendono a trascinare il resto del mercato: anche molti giochi indipendenti sono passati da 20 a 30 dollari.
  • Calendari riscritti: molti editori concorrenti hanno spostato le proprie uscite autunnali per non competere con Rockstar. È il rischio di cannibalizzazione: chi esce nelle stesse settimane perde visibilità e vendite.
  • Console e hardware: senza una versione per Nintendo Switch 2 o PC, la spinta alle vendite di console va interamente a Sony e Microsoft. Il peso di PlayStation nei preordini, tre copie su quattro, dice chi ne beneficerà di più.
  • Produttività e lavoro: l'economista José García Montalvo, dell'Università Pompeu Fabra di Barcellona, ha stimato che il giorno di uscita potrebbe costare all'economia americana circa 1 miliardo di dollari in produttività persa, con fino a 1,5 milioni di lavoratori assenti. È una stima molto discussa, che non deriva da uno studio pubblicato. Alcune aziende però si stanno già organizzando: negli Stati Uniti c'è chi ha deciso di chiudere il 19 novembre perché troppi dipendenti avevano chiesto ferie.

Cosa aspettarsi dopo il 19 novembre

Il lancio è solo l'inizio. Come per GTA 5, il valore economico di GTA 6 si misurerà negli anni, grazie alla futura componente online e alle nuove versioni per PC, attesa nel 2027, e per le prossime generazioni di console. DFC Intelligence prevede 100 milioni di copie entro cinque anni; Visible Alpha stima 5 miliardi di dollari di ricavi entro il 2030. Per Take-Two, per Sony e per l'intera industria, il 19 novembre è anche un test: capire se un solo prodotto può sostenere un mercato globale da oltre 200 miliardi.

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