Le attività professionali sono il primo settore per nuove partite IVA in Italia, e metà delle aperture delle persone fisiche riguarda giovani fino a 35 anni. A una parte di questa platea si rivolge il nuovo servizio online dell’Agenzia delle Entrate. È un percorso guidato per chi avvia un’attività artistica o professionale. La partita IVA si apre sul sito dell’Agenzia e il numero arriva nell’area riservata. Le regole sono in un provvedimento del direttore Vincenzo Carbone, reso noto oggi, 6 novembre. La data di attivazione non c’è ancora. Sarà comunicata con un avviso sul sito delle Entrate.

Chi apre la partita IVA in Italia: i numeri

Nel secondo trimestre del 2026 sono state aperte 124.170 nuove partite IVA, il 2,2% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono i dati dell’Osservatorio del Dipartimento delle Finanze, riassunti da FiscoOggi, la rivista dell’Agenzia.

Indicatore (aprile-giugno 2026) Dato Variazione sul 2025
Nuove partite IVA 124.170 +2,2%
Persone fisiche 68% del totale +4,1%
Quota delle attività professionali 16,8%, primo settore non indicata
Aperture di giovani fino a 35 anni 50,4% delle persone fisiche +7,7%
Adesioni al regime forfetario 60.493, il 48,7% del totale +2,5%

Nota editoriale: il nuovo servizio non riguarda tutte le persone fisiche, ma solo chi avvia un’attività artistica o professionale senza obbligo di iscrizione al Registro delle imprese. I dati dell’Osservatorio non permettono di dire quante aperture rientrerebbero in questo perimetro. Indicano però dove si concentra la domanda: professionisti, giovani, regime forfetario.

Cosa cambia con il servizio delle Entrate

Il sistema guiderà l’utente nella compilazione della dichiarazione di inizio attività. Si potranno inserire i dati richiesti o correggere quelli già presenti. Poi si invia. Dopo l’invio, il contribuente potrà scaricare la ricevuta con il numero di partita IVA attribuito. Se la dichiarazione non può essere accolta, riceverà invece una ricevuta di scarto con le motivazioni. La disponibilità dei documenti sarà segnalata nell’area riservata e con un messaggio sull’App IO.

Per accedere basteranno SPID, Carta d’identità elettronica (CIE) o Carta nazionale dei servizi (CNS). Il servizio si aggiunge a quelli che l’Agenzia già offre online.

Chi resta escluso

La procedura vale per le persone fisiche che iniziano un’attività artistica o professionale in Italia. Non potrà usarla chi è tenuto all’iscrizione nel Registro delle Imprese o nel Repertorio economico amministrativo (REA). Lo stesso vale per chi deve presentare la Comunicazione unica d’impresa (ComUnica). In pratica, il canale è pensato per il lavoro autonomo professionale, non per chi apre un’impresa.

C’è poi una finestra per chi è già partito: potrà usare la procedura anche chi ha avviato l’attività da non più di 30 giorni.