Nuovi equilibri nella Delfin, la cassaforte finanziaria della famiglia Del Vecchio. L’assemblea dei soci ha approvato a maggioranza il trasferimento delle partecipazioni detenute da Luca e Paola Del Vecchio, pari ciascuna al 12,5% del capitale, a favore di Leonardo Maria Del Vecchio. L’operazione porta la sua quota complessiva al 37,5%.

Il via libera è arrivato con il voto favorevole di sei soci su otto, confermando una maggioranza ampia ma non unanime. Due voti contrari si sono registrati sul trasferimento delle quote.

Come cambia la struttura azionaria della holding

L’operazione riguarda il passaggio di due partecipazioni rilevanti, per un valore complessivo stimato intorno ai 10 miliardi di euro. Le quote sono state trasferite alla società veicolo Lmdv Fin, riconducibile a Leonardo Maria Del Vecchio.

Con questo movimento, la struttura della holding si modifica in modo significativo, rafforzando il peso azionario di uno degli eredi del fondatore di EssilorLuxottica, a quasi quattro anni dalla sua scomparsa.

I contrari all’operazione sono stati Claudio Del Vecchio e Rocco Basilico, mentre la maggioranza degli altri eredi ha sostenuto il passaggio.

Dividendi, via libera al superamento del tetto

Oltre al riassetto delle partecipazioni, l’assemblea ha approvato anche una modifica rilevante nella politica di distribuzione degli utili.

È stato eliminato il limite del 10% che finora vincolava la distribuzione dei dividendi. La decisione è stata approvata con sette voti favorevoli su otto, con un solo voto contrario.

Per il triennio 2025-2027, la nuova linea prevede la possibilità di distribuire fino all’80% degli utili ai soci.

Impatto economico e strategico della decisione

La revisione della politica dei dividendi rappresenta un cambio strutturale. La maggiore flessibilità nella distribuzione degli utili può incidere sia sui flussi finanziari per gli azionisti sia sulle strategie di investimento della holding.

Allo stesso tempo, il rafforzamento della quota di Leonardo Maria Del Vecchio consolida un centro decisionale più marcato all’interno della governance familiare.

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Il contesto: quattro anni dopo il fondatore

La decisione arriva a quasi quattro anni dalla scomparsa del fondatore Leonardo Del Vecchio. La ridefinizione degli equilibri nella holding riflette una fase di assestamento tra gli eredi, con un riassetto delle partecipazioni e delle leve di controllo.

Il trasferimento delle quote e la revisione dei dividendi segnano un passaggio chiave nella gestione futura della holding e, indirettamente, degli asset strategici collegati.