Il gup di Roma Nicola Di Grazia ha disposto il rinvio a giudizio del sindaco di Terni Stefano Bandecchi per evasione fiscale in relazione alla gestione dell’Università telematica Unicusano.

L’accusa riguarda il mancato versamento dell’Ires per oltre 20 milioni di euro tra il 2018 e il 2022. In un ulteriore capo d’imputazione viene contestata la sottrazione all’erario, nel periodo 2016-2021, di circa 22 milioni di euro “di evadere l’imposta sul reddito” mediante “dell’illecita fruizione dell’agevolazione fiscale” riferita ad attività ritenute di natura imprenditoriale e non coerenti con l’ateneo.

Con lui andranno a processo Giovanni Puoti, Fabio Stefanelli e Stefano Ranucci, che hanno ricoperto incarichi nella stessa università.

Il ruolo contestato

La procura indica Bandecchi come “amministratore di fatto” di Unicusano. Secondo l’impostazione accusatoria, parte delle somme contestate deriverebbe dall’utilizzo di agevolazioni fiscali applicate a operazioni considerate non compatibili con il regime tributario dell’istituzione universitaria.

Il dibattimento dovrà stabilire la fondatezza delle contestazioni e le eventuali responsabilità individuali.

Le parole del sindaco

All’uscita dall’udienza preliminare, Bandecchi ha dichiarato: “Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza”.

Il sindaco affronterà quindi il processo rivendicando la correttezza del proprio operato.

L’intervento politico di Avs

La decisione del gup ha innescato una reazione politica immediata.

Elisabetta Piccolotti (Avs) ha scritto in una nota che il rinvio a giudizio del sindaco di Terni e amministratore di Unicusano, università telematica “al centro di indagini da parte della Guardia di finanza, rafforza le ombre sull’intreccio di affari e politica di Bandecchi è protagonista e che da sempre denunciamo”.

Nel comunicato si legge inoltre: “A tal proposito è necessario che il sindaco Bandecchi risponda anche ad una domanda semplice: perché proprio ieri ha rimescolato la Giunta nominando il fedelissimo Paolo Tagliavento come vicesindaco, un giorno prima della notizia del suo rinvio a giudizio per evasione fiscale, diffusa oggi? La coincidenza è troppo evidente per non sollevare il sospetto che stia tentando di blindare il Comune nel caso in cui fosse costretto a farsi da parte. I cittadini ternani non meritano questi giochi di potere né manovre preventive che sono il segno di una concezione proprietaria delle istituzioni pubbliche. Siamo stanchi del suo inesistente rispetto per i cittadini, per i suoi atteggiamenti da uomo solo al comando e di una politica fondata su logiche di corte e clientele. Terni ha bisogno di cambiare passo, è tempo che Bandecchi e la sua cricca si facciano da parte e che la parola torni agli elettori”.

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FAQ

Perché Bandecchi è stato rinviato a giudizio?
Per evasione fiscale legata alla gestione Unicusano.

Chi ha deciso il rinvio?
Il gup di Roma Nicola Di Grazia.

Bandecchi ha commentato?
Sì: “Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza”.

Chi sono gli altri imputati?
Giovanni Puoti, Fabio Stefanelli e Stefano Ranucci.