Presentata all’Assemblea Regionale Siciliana l’idea di un nuovo percorso giuridico dedicato alla tutela dei consumatori, con l’obiettivo di creare competenze specialistiche nei settori più esposti a contenziosi, disservizi e squilibri contrattuali.

L’iniziativa è stata avanzata da Francesco Tanasi – segretario nazionale del Codacons – nel corso di un incontro con José Marano, presidente dell’Intergruppo parlamentare “Tutela dei consumatori” presso l’Assemblea Regionale Siciliana.

Il progetto punta alla creazione in Sicilia di una Scuola superiore di alta formazione in diritto del consumo, concepita come un polo di studio, ricerca e formazione avanzata sui rapporti tra cittadini, imprese e pubblica amministrazione. L’obiettivo è costruire un percorso accademico e professionale in grado di collegare il mondo universitario, le istituzioni, le professioni legali e le associazioni impegnate nella tutela degli utenti.

Secondo Tanasi, il diritto del consumo rappresenta oggi uno degli ambiti più strategici per garantire l’effettività dei diritti nelle relazioni economiche contemporanee. Dalle bollette ai contratti bancari, dalle polizze assicurative ai servizi digitali, fino ai disservizi sanitari e alle pratiche commerciali scorrette, il consumatore si confronta quotidianamente con questioni che coinvolgono trasparenza, correttezza, accesso alla giustizia e tutela della parte debole.

Il percorso formativo immaginato dal Codacons potrebbe integrare studio teorico e casi pratici, affrontando temi come energia, telecomunicazioni, trasporti, sanità, banche, assicurazioni, privacy, servizi pubblici e pubblica amministrazione. Tra gli strumenti previsti figurano anche procedure conciliative, rapporti con le autorità indipendenti e tecniche di tutela individuale e collettiva.

La proposta si rivolgerebbe a studenti universitari, giovani laureati, praticanti, professionisti e operatori delle associazioni dei consumatori, ma anche a cittadini interessati ad acquisire competenze specifiche per comprendere e affrontare abusi, clausole vessatorie, disservizi e violazioni dei diritti.

José Marano ha definito l’iniziativa “utile e meritevole di approfondimento”, sottolineando come possa contribuire a rafforzare il raccordo tra istituzioni e mondo universitario, oltre a promuovere una maggiore cultura della tutela dei consumatori.

Per Tanasi, la Sicilia potrebbe diventare un laboratorio avanzato nel diritto del consumo, superando una logica esclusivamente legata alla denuncia dei disservizi per investire invece su formazione, prevenzione ed educazione giuridica.

“La difesa dei cittadini non può essere affidata all’improvvisazione”, ha dichiarato Tanasi. “Serve un percorso giuridico serio, capace di formare competenze qualificate e trasformare l’esperienza della tutela dei consumatori in sapere organizzato, metodo e capacità di intervento”.

Secondo il Segretario Nazionale del Codacons, il consumatore non è soltanto il destinatario finale di beni e servizi, ma una figura sempre più esposta a rapporti economici complessi, asimmetrie informative e nuove fragilità digitali. Da qui la necessità di riconoscere il diritto del consumo come disciplina centrale nella protezione effettiva dei diritti.

“La Sicilia può diventare un punto di riferimento nazionale nel diritto del consumo”, ha concluso Tanasi, “formando una nuova generazione di professionisti capaci di unire studio, pratica e responsabilità civile nella tutela concreta di cittadini, famiglie, utenti e risparmiatori”.