Il nome non è casuale. Come il filo di Arianna che nel mito greco permette a Teseo di uscire dal labirinto, il nuovo strumento dell’INPS promette di accompagnare i cittadini tra pensioni, sussidi, indennità e servizi. Arianna è stata presentata il 27 ottobre a Roma, nella sede della Direzione Generale dell’Istituto: è il nuovo assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale generativa. L’obiettivo dichiarato è fare da punto di accesso unico e da guida per gli utenti tra oltre 400 prestazioni, offrendo un’assistenza continua basata solo su fonti verificate dall’Istituto.
Sommario
- Cosa fa e come usufruirne
- Come funziona: risposte brevi e domande mirate
- I numeri dei test
- Il governo e lo “Stato agentico”
- Piena funzionalità nei prossimi mesi
- Le garanzie per i cittadini
- Un modello per tutta la PA?
Cosa fa e come usufruirne
Arianna è già disponibile sul portale dell’INPS e nell’app INPS Mobile, e copre i principali ambiti dell’ente: pensioni e previdenza, lavoro, sostegni e sussidi, indennità, imprese e liberi professionisti. La vera novità sta nel modo in cui si dialoga con lo strumento: comprende il linguaggio naturale, quindi i cittadini possono spiegare di cosa hanno bisogno senza conoscere prima il nome di una prestazione o l’organizzazione dei servizi dell’Istituto. In pratica non serve più sapere che cosa siano la NASpI o l’ADI per trovare la misura giusta: basta descrivere la propria situazione.
Come funziona: risposte brevi e domande mirate
Arianna non si limita a rispondere. Secondo la direttrice generale Valeria Vittimberga, le sue risposte sono brevi e accompagnate da domande per capire “che cosa il cittadino realmente vuole”. Dal punto di vista tecnico, il sistema usa un’architettura multi-agente realizzata con framework open source e modelli di intelligenza artificiale generativa. Secondo Massimiliano D’Angelo, direttore centrale Tecnologia, questa scelta permette di far crescere Arianna in modo modulare, aggiungendo nel tempo nuove funzioni.
I numeri dei test
L’INPS ha diffuso i primi risultati della sperimentazione: nei test il 97% dei casi d’uso è stato completato con successo. I dati indicano anche un miglioramento rispetto alla precedente versione dell’assistente dell’Istituto. Sono però numeri forniti dall’INPS e relativi alla fase di prova: sarà l’uso quotidiano a dire se Arianna riuscirà davvero ad accompagnare i cittadini nelle situazioni concrete.
Il governo e lo “Stato agentico”
La presentazione si inserisce in una strategia più ampia di trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione. Il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti ha collegato il progetto al modello dello Stato agentico, cioè un’amministrazione che non si limita a mettere online i servizi, ma usa strumenti intelligenti per capire meglio i bisogni delle persone. “Con Arianna l’Inps permette ai cittadini di esprimere le proprie esigenze con parole semplici”, ha dichiarato Butti. Per il presidente dell’INPS Gabriele Fava, Arianna nasce per ridurre la complessità che spesso inficia il rapporto tra cittadini e Pubblica Amministrazione.
Piena funzionalità nei prossimi mesi
Per ora Arianna opera prima del login, cioè fornisce orientamento e informazioni generali. È però prevista l’estensione all’area riservata, ai simulatori e al supporto nella compilazione delle domande. L’assistente si allargherà gradualmente a nuovi servizi, canali digitali e agenti dell’Istituto.
Le garanzie per i cittadini
L’arrivo dell’intelligenza artificiale in un ambito delicato come previdenza e assistenza solleva interrogativi. L’INPS sottolinea che Arianna utilizza esclusivamente fonti verificate dall’Istituto, una scelta pensata per ridurre il rischio di risposte inesatte. Questo però non elimina del tutto la possibilità che il sistema interpreti male una richiesta o fornisca indicazioni incomplete. Quando in gioco ci sono una pensione o un sussidio, diventano quindi fondamentali la trasparenza sul funzionamento del sistema, la possibilità di verificare le informazioni e la presenza di canali di assistenza umana. Allo stato attuale, Arianna è uno strumento di orientamento e non decide sulle prestazioni.
Un modello per tutta la PA?
Secondo Vittimberga, il progetto potrebbe diventare un’esperienza utile anche per altre amministrazioni pubbliche. La sfida, però, sarà soprattutto un’altra: capire quanto Arianna saprà aiutare le persone che incontrano maggiori difficoltà con i servizi digitali, come anziani e utenti fragili, che sono spesso proprio i principali destinatari delle prestazioni INPS.






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