Dal SalinaDocFest prende il via una nuova iniziativa destinata a valorizzare il contributo delle donne nei settori della cultura, dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione. Sabato 11 luglio, nell’ambito della ventesima edizione del festival dedicato al documentario narrativo, sarà infatti assegnato per la prima volta il Premio nazionale “Donna è Cultura”, ideato da ConfapiD, il Gruppo Nazionale Donne Imprenditrici di Confapi, con il sostegno di Confapi Nazionale.
L’obiettivo del riconoscimento è premiare figure femminili che, attraverso il proprio lavoro e il proprio impegno, contribuiscono concretamente alla crescita economica, sociale e culturale dell’Italia.
Un premio destinato a diventare un appuntamento annuale
Il riconoscimento nasce con la volontà di avere continuità nel tempo. Ogni anno sarà infatti assegnato nell’ambito di iniziative di particolare rilievo culturale organizzate nei diversi territori italiani.
L’iniziativa punta a mettere in luce esperienze di eccellenza che dimostrano come cultura e impresa possano dialogare, generando sviluppo, innovazione e valore per le comunità.
A sintetizzare questa visione è anche il manifesto del Premio:
“Quando cultura e impresa dialogano, nasce valore. Quando a guidarle sono donne capaci di visione, nasce futuro”.
“Julia”, il simbolo del Premio
A rappresentare il riconoscimento sarà “Julia”, opera originale dell’artista Max Ferrigno.
L’opera è stata scelta come simbolo della determinazione, della forza e della capacità delle donne di affrontare le sfide contemporanee mantenendo salda la propria identità.
Perché il debutto avviene al SalinaDocFest
La scelta del SalinaDocFest come sede della prima edizione non è casuale.
Il festival, fondato e diretto da Giovanna Taviani, celebra quest’anno la sua ventesima edizione e si svolge dall’8 al 12 luglio sull’isola di Salina, nelle Eolie. Nel corso degli anni è diventato uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al documentario narrativo e rappresenta uno spazio di confronto tra cultura, sostenibilità, innovazione e valorizzazione del territorio.
Sono gli stessi valori che ConfapiD e Confapi dichiarano di voler promuovere attraverso questa nuova iniziativa.
Le prime premiate
Per la prima edizione il riconoscimento sarà assegnato a due donne siciliane che operano in ambiti differenti ma accomunate dalla capacità di trasformare il proprio lavoro in uno strumento di crescita per il territorio.
Il Premio andrà a Giulia Giuffrè, imprenditrice associata a Confapi e ConfapiD, e a Giovanna Taviani, direttrice artistica del SalinaDocFest.
La scelta intende evidenziare come impresa e cultura possano contribuire insieme alla creazione di innovazione, sviluppo economico e coesione sociale.
L’obiettivo di ConfapiD
L’iniziativa punta anche a promuovere un percorso permanente dedicato alla leadership femminile.
La presidente nazionale di ConfapiD, Brigitte Sardo, spiega la visione che ha ispirato il nuovo riconoscimento.
“Con il Premio Donna è Cultura vogliamo dare vita a un percorso destinato a diventare un appuntamento permanente della nostra Confederazione, che racconti un’Italia di eccellenze fatta di imprenditrici, ricercatrici, artiste e professioniste che generano valore nei territori”.
Sardo sottolinea inoltre il ruolo strategico della cultura per il sistema produttivo.
“Consideriamo la cultura un fattore di competitività, innovazione e coesione sociale e non un tema separato dal fare impresa. Per questo abbiamo scelto di inaugurare il nostro Premio al SalinaDocFest, che rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare motore di sviluppo e valorizzazione del territorio, anche grazie alla visione di due donne profondamente legate alla loro terra, ma capaci di proiettarla in una dimensione nazionale e internazionale”.
Cultura e impresa come leva di sviluppo
Per ConfapiD e Confapi il nuovo Premio rappresenta uno strumento per valorizzare il ruolo delle donne nella crescita del Paese, rafforzando il legame tra iniziativa imprenditoriale, produzione culturale e sviluppo dei territori.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di Confapi, organizzazione nata nel 1947 che oggi rappresenta oltre 116 mila piccole e medie imprese italiane, da quasi ottant’anni interlocutrice delle istituzioni sui temi economici, fiscali e del welfare.






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