Inflazione persistente, tassi elevati, tensioni geopolitiche e trasformazioni tecnologiche stanno cambiando profondamente il modo di investire. In questo scenario, la diversificazione tradizionale sembra non essere più sufficiente.

Ne abbiamo parlato con il dottor Tommaso Zapparrata, consulente finanziario indipendente, iscritto all’albo OCF, che racconta come sta costruendo oggi il proprio portafoglio.

“Oggi diversificare significa costruire resilienza”

Dottor Zapparrata, cosa significa oggi diversificare davvero?

“Vivendo a Dubai, in un sistema economico strettamente collegato al dollaro americano, ho progressivamente maturato una visione più articolata del concetto di diversificazione. Oggi diversificare non significa semplicemente acquistare strumenti differenti, ma costruire un patrimonio capace di reagire a scenari economici molto diversi tra loro”.

Il contesto, spiega, impone un cambio di paradigma.

“Inflazione persistente, tassi d’interesse elevati, tensioni geopolitiche e rapide trasformazioni tecnologiche richiedono un’evoluzione nell’approccio agli investimenti. La costruzione del portafoglio non può più basarsi esclusivamente su logiche tradizionali, ma deve integrare resilienza, adattabilità e disciplina”.

La struttura del portafoglio: quattro pilastri

Come ha costruito concretamente il suo portafoglio?

“All’interno della mia allocazione patrimoniale ho scelto di privilegiare una struttura che combini protezione del capitale, generazione di reddito, crescita nel lungo periodo e una componente limitata dedicata all’innovazione quantitativa”.

Quattro pilastri che rappresentano, secondo Zapparrata, la nuova base della diversificazione moderna.

“I Treasury oggi non sono solo difesa”

Partiamo dalla componente più difensiva: perché i Treasury Bond?

“La componente principale del portafoglio è rappresentata da Treasury Bond statunitensi a lunga scadenza, con maturity 2045 e cedola del 4,75%, acquistati leggermente sotto la pari”.

“In un contesto globale sempre più instabile, continuo a considerare il debito governativo americano uno degli strumenti più solidi e liquidi disponibili sul mercato”.

Dopo anni di rendimenti compressi, qualcosa è cambiato.

“Dopo un lungo periodo di tassi prossimi allo zero, questi strumenti sono tornati a offrire rendimenti interessanti senza richiedere un’esposizione significativa ad asset più rischiosi. A questo si aggiunge un potenziale beneficio in conto capitale nel medio-lungo periodo, se i tassi dovessero ridursi”.

“Le obbligazioni, in questa fase, non rappresentano soltanto una componente difensiva, ma anche un’opportunità strategica”.

Oro: “Non è speculazione, è assicurazione”

E l’oro che ruolo ha oggi in portafoglio?

“Una quota rilevante del patrimonio è allocata sull’oro fisico tramite strumenti gestiti da Pictet. Non considero l’oro uno strumento speculativo, ma una forma di assicurazione patrimoniale”.

In uno scenario complesso, il metallo prezioso mantiene una funzione chiave.

“In un contesto caratterizzato da espansione monetaria, crescita del debito globale e incertezza geopolitica, continua a proteggere il potere d’acquisto e a diversificare rispetto ai mercati finanziari tradizionali”.

“L’obiettivo non è la performance nel breve periodo, ma la stabilità complessiva del portafoglio”.

ETF e disciplina: “Non provo a prevedere il mercato”

Passiamo alla crescita: perché puntare sull’S&P 500?

“Per la componente orientata alla crescita ho scelto un approccio semplice e disciplinato, basato sull’accumulo progressivo sull’ETF Vanguard S&P 500 (VOO)”.

La filosofia è chiara.

“Non cerco di prevedere il mercato né di individuare il momento perfetto per entrare; credo nella forza del tempo e nella capitalizzazione composta”.

Questo consente di:

  • partecipare alla crescita delle grandi aziende
  • beneficiare dei trend globali
  • ridurre l’impatto emotivo della volatilità

“Il piano di accumulo aiuta a mantenere coerenza nelle decisioni di investimento”.

La parte più rischiosa: l’algoritmo “Lupin Gold”

C’è anche una componente più dinamica nel suo portafoglio. Di cosa si tratta?

“A completare l’allocazione vi è una strategia quantitativa proprietaria denominata ‘Lupin Gold’, ispirata al personaggio di Lupin III”.

“Si tratta di un sistema di trading algoritmico sviluppato per operare sul mercato dell’oro attraverso modelli quantitativi e logiche di intelligenza artificiale”.

Il funzionamento è rigoroso.

“Il sistema analizza i movimenti di mercato in tempo reale, individuando livelli chiave su base giornaliera e settimanale e attivando operazioni solo in presenza di breakout confermati”.

“L’obiettivo è eliminare la discrezionalità e sostituirla con disciplina operativa”.

La gestione del rischio è centrale.

“Applichiamo stop loss e take profit in modo sistematico, evitando tecniche ad alto rischio come martingala o mediazioni”.

“Proprio per la natura più rischiosa, ho scelto di destinare a questa componente una quota limitata del patrimonio”.

“La vera diversificazione è combinare logiche”

Qual è, in sintesi, la lezione più importante oggi per un investitore?

“Alla base di questa impostazione vi è una convinzione precisa: la vera diversificazione oggi non consiste soltanto nel distribuire il capitale tra strumenti differenti, ma nel combinare logiche di investimento differenti”.

Il portafoglio diventa così un sistema integrato:

  • reddito cedolare
  • protezione patrimoniale
  • crescita
  • innovazione

Guardare oltre il breve termine

Cosa conta davvero in uno scenario così incerto?

“In un contesto sempre più complesso e imprevedibile, disciplina, gestione del rischio e visione di lungo periodo rappresentano fattori determinanti, spesso più rilevanti della ricerca del rendimento immediato”.

E la conclusione è netta:

“Investire non significa prevedere il futuro, ma costruire un patrimonio capace di attraversarlo”.