Nuovo passo avanti nella gestione del Bonus Nido. Dal 1° luglio 2026 sono entrate n vigore nuove disposizioni previste dal cosiddetto Decreto Lavoro, con l’obiettivo di rendere più rapido il riconoscimento del contributo destinato alle famiglie che sostengono le spese per gli asili nido pubblici e privati.

Le novità riguardano soprattutto lo scambio di informazioni tra enti locali e INPS e puntano a ridurre gli adempimenti necessari per l’erogazione del beneficio.

Cosa cambia dal 1° luglio 2026

La nuova disciplina stabilisce che gli enti locali dovranno trasmettere all’INPS il codice fiscale e gli altri elementi identificativi delle strutture pubbliche e private autorizzate a svolgere servizi educativi per l’infanzia.

Nella fase di prima applicazione, questa comunicazione dovrà essere effettuata entro il 1° settembre 2026.

L’obiettivo è mettere l’Istituto nelle condizioni di verificare con maggiore rapidità i requisiti delle strutture e, di conseguenza, velocizzare la lavorazione delle domande presentate dalle famiglie.

La norma inserita nel Decreto Lavoro

La semplificazione è prevista dall’articolo 6, comma 5-bis, del Decreto Legge n. 62/2026, convertito nella Legge n. 112/2026.

Grazie a questo nuovo sistema informativo, l’INPS potrà gestire in modo più efficiente il procedimento amministrativo necessario per il pagamento del Bonus Nido.

INPS, arriva il simulatore gratuito per calcolare i contributi di artigiani e commercianti

Una semplificazione che si aggiunge a quelle già introdotte

La nuova misura non rappresenta un intervento isolato.

Si inserisce infatti nel percorso di digitalizzazione e semplificazione già avviato dall’INPS, che nei mesi scorsi aveva introdotto la validità triennale delle domande per il Bonus Nido, evitando alle famiglie di dover ripresentare ogni anno la richiesta in presenza dei requisiti previsti.

Con l’invio diretto dei dati delle strutture educative da parte degli enti locali, il procedimento dovrebbe diventare ancora più rapido e lineare, riducendo i tempi necessari per l’erogazione del contributo.