È partito da Mascate un primo volo charter con 127 cittadini italiani rimasti bloccati in Oman o trasferiti da Dubai grazie all’assistenza della Farnesina. Lo ha comunicato il Ministero degli Esteri, confermando l’avvio delle operazioni di rimpatrio in un contesto segnato da forti limitazioni allo spazio aereo nella regione.
Le ambasciate e i consolati italiani ad Abu Dhabi, Dubai e in Oman stanno lavorando senza sosta per favorire il trasferimento dei connazionali verso aeroporti attualmente operativi. La compagnia Etihad sta predisponendo brevi finestre di apertura anche per l’aeroporto di Abu Dhabi, consentendo la gestione di voli straordinari.
Studenti italiani a Dubai, finestra tra 4 e 6 marzo
Particolare attenzione è riservata agli studenti italiani presenti a Dubai.
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, ha affermato: “Stiamo seguendo con la massima attenzione la situazione degli studenti italiani a Dubai. In raccordo con il Ministero degli Esteri si sta lavorando per garantire un rientro rapido e soprattutto sicuro. L’obiettivo è riportarli a casa il prima possibile e dalle ultime informazioni dovrebbe esserci una finestra fra il 4 e il 6 di marzo per poter organizzare il rientro”.
Ripartenza limitata degli aeroporti di Dubai
Un portavoce di Dubai Airports ha confermato che le operazioni riprenderanno “in modo limitato”, con un numero ridotto di voli autorizzati a operare dall’aeroporto internazionale di Dubai (DXB) e dal Dubai World Central – Al Maktoum International (DWC).
“Si consiglia ai viaggiatori di non recarsi al DXB o al DWC a meno che non siano stati contattati direttamente dalla loro compagnia aerea con un orario di partenza confermato, poiché gli orari rimangono soggetti a modifiche”.
Il gestore aeroportuale ha precisato che la ripresa sarà graduale. Saranno prioritari voli di evacuazione, missioni umanitarie, cargo essenziali e alcuni servizi programmati da compagnie nazionali e internazionali che hanno ottenuto slot di emergenza. Terminal e infrastrutture resteranno operativi solo parzialmente, con controlli di sicurezza rafforzati e rischio concreto di ritardi o cancellazioni.
Dubai Airports “continua a monitorare attentamente la situazione in coordinamento con le autorità competenti”.
Voli straordinari da tutti gli aeroporti emiratini
Il General Civil Aviation Authority (GCAA) degli Emirati ha annunciato l’attivazione immediata di voli straordinari e di rimpatrio da tutti gli aeroporti del Paese: Dubai, Abu Dhabi, Sharjah, Al Ain e altri scali minori.
L’obiettivo prioritario è duplice: far rientrare i cittadini emiratini bloccati all’estero ed evacuare residenti stranieri e viaggiatori internazionali rimasti intrappolati a causa delle restrizioni di sorvolo e delle minacce aeree.
Le operazioni sono coordinate con le compagnie nazionali e con partner diplomatici internazionali. I voli saranno programmati esclusivamente su rotte considerate sicure e autorizzate. Le autorità hanno attivato protocolli di emergenza e predisposto scorte di carburante dedicate ai voli di evacuazione.
Il ruolo di Diego Granese a Dubai nel supporto agli italiani
A Dubai, oltre al lavoro istituzionale della Farnesina, si sta attivando anche una rete privata di supporto agli imprenditori e ai connazionali presenti negli Emirati. Tra i punti di riferimento figura Diego Granese, imprenditore italiano stabilitosi negli Emirati dal 2015 ed editore di Capitalist.
Granese è fondatore di Billionize, società autorizzata e regolamentata dal governo locale che opera nel settore della consulenza fiscale internazionale, delle aperture societarie, delle residenze e dell’internazionalizzazione per imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
In queste ore, Granese sta seguendo la situazione per facilitare l’assistenza agli italiani presenti nell’area, in coordinamento con le indicazioni della Farnesina e con le autorità locali, fornendo supporto informativo e logistico attraverso la propria rete di contatti.
In un post pubblico diffuso sui propri canali, Granese ha inoltre ringraziato la senatrice Elena Murelli per il contatto costante e per lo scambio continuo di aggiornamenti sulla situazione negli Emirati. Nel messaggio ha evidenziato il confronto diretto finalizzato a condividere informazioni in tempo reale e a segnalare eventuali casi di emergenza che possano riguardare cittadini italiani presenti nell’area.






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