Banca Monte dei Paschi di Siena, in un comunicato del 2 settembre 2026, ha concluso il collocamento di una nuova obbligazione subordinata Green Tier 2 da 500 milioni di euro destinata a investitori istituzionali italiani e internazionali. La domanda ha superato 1 miliardo di euro, mentre la cedola fissa annuale è stata fissata al 4,625%. Il titolo ha una durata di 10,5 anni, scade a marzo 2037 e prevede un’opzione di rimborso anticipato dopo 5,5 anni.

Il prezzo di emissione porta lo spread a 145 punti base

Il prezzo di re-offer è stato fissato a 99,509%.

A questo livello corrisponde uno spread di 145 punti base sopra il mid-swap.

Il dato segna una riduzione di 70 punti base rispetto alla precedente emissione subordinata Tier 2 realizzata da MPS nel luglio 2025.

Il confronto riguarda quindi il costo relativo dell’operazione rispetto all’ultima emissione subordinata dello stesso tipo indicata dalla banca.

L’ammontare collocato resta pari a 500 milioni, a fronte di richieste superiori al miliardo.

È la terza emissione ESG di MPS dal luglio 2024

Con il nuovo bond, MPS porta a 1,75 miliardi di euro il totale delle emissioni con caratteristiche ESG effettuate dal luglio 2024.

Quella appena conclusa è la terza operazione della serie.

I proventi saranno utilizzati per il rifinanziamento di Eligible Green Projects individuati secondo il Green, Social and Sustainability Bonds Framework della banca.

L’emissione rientra quindi nelle attività di raccolta collegate agli obiettivi di sostenibilità del Gruppo Montepaschi.

Il 75% degli ordini allocati arriva da investitori ESG

La composizione della domanda mostra una forte presenza di investitori con criteri ambientali, sociali e di governance.

Il 75% degli ordini allocati proviene infatti da investitori con un focus ESG.

La raccolta ordini ha coinvolto operatori istituzionali italiani e internazionali e ha superato complessivamente il miliardo di euro.

MPS collega il risultato al percorso del Gruppo, al processo di integrazione di Mediobanca e ai recenti obiettivi di crescita.

Regno Unito e Irlanda guidano la domanda

La distribuzione geografica degli ordini risulta diversificata.

La quota maggiore proviene da Regno Unito e Irlanda, che insieme rappresentano il 41%.

Segue la Francia con il 22%.

Gli investitori di Germania, Austria e Svizzera pesano per il 14%, mentre l’Italia rappresenta il 13%.

Il restante 10% arriva da altri Paesi europei.

La domanda estera copre quindi la parte prevalente del book.

Il bond rientra nel Funding Plan 2026

L’operazione è stata effettuata nell’ambito del programma Debt Euro Medium Term Notes.

Con questa emissione MPS prosegue l’attuazione del Funding Plan di Gruppo per il 2026 e mantiene l’accesso ai mercati internazionali dei capitali sui diversi comparti obbligazionari.

Il collocamento aggiunge nuovo capitale subordinato Tier 2 alla struttura di raccolta della banca.

Rating atteso Ba2, BB e BBH

I titoli saranno emessi in forma dematerializzata e accentrati presso Euronext Securities Milan, Monte Titoli.

L’obbligazione sarà inoltre quotata alla Borsa di Lussemburgo.

I rating attesi indicati per il bond sono:

  • Ba2 da Moody’s;
  • BB da Fitch;
  • BBH da Morningstar DBRS.

Le valutazioni si riferiscono all’emissione obbligazionaria oggetto del collocamento.

Sette banche hanno curato il collocamento

Il sindacato dei Joint Bookrunners comprende Barclays, BofA SE, Crédit Agricole CIB, Mediobanca, Santander, UBS Europe SE e UniCredit.

Banca MPS è stata assistita nell’operazione da Dentons Europe Studio Legale Tributario.

Lo Studio Legale Associato A&O Shearman Sterling ha invece operato come consulente legale dei Joint Bookrunners.

I numeri del Green Tier 2 di MPS

VoceDatoNota editoriale
Importo emissione500 milioni di euroBond subordinato Tier 2
DomandaOltre 1 miliardoPiù del doppio dell’importo offerto
Cedola4,625%Fissa annuale
Prezzo di re-offer99,509%Dato di collocamento
Spread145 pb sopra mid-swap70 pb meno del Tier 2 di luglio 2025
Durata10,5 anniScadenza marzo 2037
CallDopo 5,5 anniRimborso anticipato opzionale
Ordini ESG allocati75%Investitori con focus ESG
Emissioni ESG da luglio 20241,75 miliardiTre operazioni complessive

La distribuzione geografica del book

Il 41% degli ordini arriva da Regno Unito e Irlanda, quota che rappresenta la componente geografica più ampia.

Francia, Germania, Austria, Svizzera e altri Paesi europei completano la parte internazionale della domanda, mentre gli investitori italiani hanno generato il 13% degli ordini.

L’operazione combina così domanda istituzionale nazionale e internazionale con una forte presenza di soggetti orientati agli investimenti ESG.