La UE ha pubblicato i regolamenti che aprono la strada agli indennizzi per gli allevatori colpiti dalla peste suina africana e dall‘influenza aviaria. Con la comparsa nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea dei nuovi Regolamenti di esecuzione, l’Europa mette a disposizione fino a 12,5 milioni di euro per il comparto suinicolo e fino a 60,7 milioni per quello avicolo, destinati a compensare le perdite subite a causa delle restrizioni sanitarie. Le somme dovranno arrivare ai beneficiari entro il 31 maggio 2027.

Il via libera, spiega Coldiretti, arriva dopo un anno di lavoro dei propri uffici, impegnati a raccogliere, verificare e trasmettere, insieme al Masaf, i dati sui danni subiti dalle aziende. La pubblicazione dei regolamenti avvia la procedura europea, a cui dovrà ora seguire la fase nazionale.

Gli indennizzi per la peste suina africana

La misura sulla peste suina africana riguarda gli allevamenti suinicoli situati nelle zone sottoposte alle restrizioni previste dalla normativa europea. Sono comprese le perdite legate alle misure sanitarie adottate per i focolai confermati tra il 1° novembre 2024 e il 30 aprile 2025. Per questo intervento la Ue stanzierà una cifra fino a un massimo di 12,5 milioni di euro.

Le risorse per l’influenza aviaria

Più consistente la dotazione per l’influenza aviaria, destinata a compensare le perdite economiche degli operatori nelle zone sottoposte a restrizioni. Gli interventi riguarderanno in particolare le perdite dovute ai periodi prolungati di vuoto sanitario, alla riduzione del ciclo produttivo, al prolungamento dei periodi di allevamento e ingrasso, alla perdita di valore degli animali e delle uova da cova e alla perdita parziale di valore delle uova. Per i danni indiretti relativi al periodo compreso tra il 22 settembre 2022 e il 1° marzo 2025, la Ue stanzierà fino a un massimo di 60,7 milioni di euro.

MisuraTetto massimo UEPeriodo coperto
Peste suina africana12,5 milioni di eurofocolai dal 1° nov 2024 al 30 apr 2025
Influenza aviaria60,7 milioni di eurodanni indiretti dal 22 set 2022 al 1° mar 2025

Nota: si tratta di importi massimi stanziati a livello europeo, non di somme già assegnate alle singole aziende, che dipenderanno dall’istruttoria nazionale.

Ora la fase nazionale: Masaf e Agea

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale si apre il percorso vero e proprio degli aiuti. La palla passa ora all’Italia: serviranno il decreto del Masaf e la successiva presentazione e istruttoria delle richieste attraverso Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, in vista dell’erogazione delle somme.

Il calendario fissa un termine preciso. Per entrambe le misure, le compensazioni dovranno essere corrisposte ai beneficiari entro il 31 maggio 2027. È il traguardo entro cui gli allevatori dei due comparti, suinicolo e avicolo, potranno vedere riconosciuti i danni causati dalle restrizioni sanitarie degli ultimi anni.

Immagine generata con l’AI.