Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha nominato, con decreto del 28 ottobre 2026, la commissione centrale e le prime sottocommissioni per l’esame di abilitazione alla professione di avvocato, sessione 2026. A presiedere la commissione con sede al Ministero sarà l’avvocato Accursio Gallo, dell’Ordine di Palermo. Le sottocommissioni lavorano nelle 26 Corti d’appello in cui si svolge l’esame e nella sezione distaccata di Bolzano della Corte d’appello di Trento.

Il decreto è stato trasmesso ai componenti avvocati con una nota dell’Ufficio II, Ordini professionali e albi, della Direzione generale degli affari interni del Ministero. La nota è firmata dal magistrato coordinatore dell’ufficio, Rossella Pegorari.

Chi compone la commissione centrale

La commissione con sede al Ministero della Giustizia è formata da avvocati, magistrati e docenti universitari.

ComponenteRuoloProvenienza
Accursio GalloPresidenteAvvocato, Ordine di Palermo
Carmela CurròVicepresidenteAvvocata, Ordine di Messina
Angela SalvioComponente titolareMagistrato, Ufficio di Sorveglianza di Roma
Antonio RauzzinoComponente titolareAvvocato, Ordine di Avellino
Livia RossiComponente titolareAvvocata, Ordine di Roma
Luigi LacroceComponente titolareProfessore associato, Università di Roma “Tor Vergata”
Giorgio EgidiComponente supplenteMagistrato, Tribunale di Roma
Francesca BruttiComponente supplenteAvvocata, Ordine di Perugia
Betty De PaolaComponente supplenteAvvocata, Ordine di Bologna
Chiara PetrilloComponente supplenteProfessoressa associata, Università di Roma “Tor Vergata”

Nota editoriale: la commissione centrale ha sei componenti titolari, compresi presidente e vicepresidente, e quattro supplenti. Gli avvocati sono la maggioranza, accanto a due magistrati e due docenti di Giurisprudenza dello stesso ateneo romano.

La segreteria è affidata a Maria Antonietta Crescenzi, segretario titolare, e a Francesca Mezzanotte, segretario supplente.

Come sono composte le sottocommissioni nelle Corti d’appello

Ogni sede ha per ora una prima sottocommissione. Lo schema più frequente prevede:

  • un avvocato presidente e un avvocato vicepresidente;
  • tra i componenti titolari, un magistrato, in servizio o in pensione, e un altro avvocato;
  • tra i supplenti, di norma un docente o un ricercatore universitario di area giuridica e un avvocato.

La sottocommissione di Bolzano è più ampia.

Le sedi sono Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro, Firenze, Genova, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste e Venezia, oltre alla sezione distaccata di Bolzano.

Il decreto annuncia altri provvedimenti: il testo richiama “analoghi successivi decreti” collegati. Andranno adottati entro le date delle prove fissate dal decreto del 3 settembre 2026. Il Ministero deve anche attendere le indicazioni degli atenei che hanno sede nelle Corti d’appello.

Le sottocommissioni nelle quattro Corti d’appello siciliane

In Sicilia le prime sottocommissioni sono guidate da:

  • Palermo: presidente l’avvocato Silvio Salvatore Miceli, dell’Ordine di Agrigento; vicepresidente l’avvocato Carmelo La Fauci Belponer, dell’Ordine di Palermo;
  • Catania: presidente l’avvocata Simona Pavone, dell’Ordine di Catania; vicepresidente l’avvocata Stefania Storaci, dell’Ordine di Ragusa;
  • Messina: presidente l’avvocato Paolo Zampaglione, dell’Ordine di Messina; vicepresidente l’avvocato Rosario Di Blasi, dell’Ordine di Patti;
  • Caltanissetta: presidente l’avvocato Santi Mastroianni, dell’Ordine di Enna; vicepresidente l’avvocata Maria Emilia Grazia Turco, dell’Ordine di Caltanissetta.

Vengono da Ordini siciliani anche i due vertici della commissione centrale: il presidente Gallo, dell’Ordine di Palermo, e la vicepresidente Carmela Currò, dell’Ordine di Messina.

Il caso di Bolzano e i criteri di scelta

Per la sezione distaccata di Bolzano la competente Università non ha fatto designazioni, quindi il Ministero ha scelto direttamente i professori. I criteri, in ordine:

  1. le materie insegnate;
  2. la turnazione, in base alle partecipazioni precedenti;
  3. a parità di condizioni, la minore età anagrafica.

Per ciascun componente della sottocommissione di Bolzano è indicato il gruppo linguistico, italiano o tedesco.

Per gli avvocati delle altre commissioni il decreto si basa sulle designazioni del Consiglio nazionale forense.

Le norme di riferimento e la spesa

Il decreto richiama, tra le altre norme:

  • l’articolo 1 del decreto-legge 12 giugno 2026, n. 100, sull’esame di Stato per l’accesso alla professione di avvocato, convertito nella legge 7 agosto 2026, n. 145;
  • l’articolo 7 del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, convertito nella legge 5 ottobre 2026, n. 174.

La sessione d’esame era stata indetta con il decreto ministeriale del 3 settembre 2026. La spesa per le commissioni graverà sul capitolo 1250, piano gestionale 10, dello stato di previsione del Ministero della Giustizia.