Nel 2022 i decessi in Italia sono stati 721.974, circa 15mila in più rispetto al 2021 (+2%). Il tasso di mortalità complessivo è rimasto pressoché stabile, sintesi di un aumento della mortalità per alcune cause (in particolare malattie respiratorie) e di un calo per altre, come tumori e Covid-19, che comunque restano tra le prime cause di morte.

La mortalità è cresciuta lievemente tra gli ultraottantenni, mentre è diminuita in tutte le altre fasce di età. Il Sud ha registrato una diminuzione dopo il picco osservato nel 2021. Il Covid-19 ha causato 51.630 decessi, il 7% del totale, in calo di 12mila unità rispetto al 2021. Così il report di Istat sulle cause di morte in Italia.

Le principali cause di morte nel 2022

Le malattie del sistema circolatorio (222.717 decessi) e i tumori (174.566) restano le principali cause di morte, responsabili di oltre il 55% dei decessi. Il Covid-19, pur in calo, resta la terza causa, seguito da malattie respiratorie, Alzheimer e demenze, cause esterne e diabete mellito.

Tra il 2021 e il 2022 si registra:

  • Un aumento dei decessi per malattie respiratorie e Alzheimer;
  • Un calo per Covid-19, tumori e diabete;
  • Un aumento del tasso di mortalità tra gli over 80 (+4,1%).

Aumenta la mortalità per malattie infettive e genito-urinarie

Il tasso standardizzato di mortalità è pari a 90,4 decessi ogni 10mila abitanti, stabile rispetto al 2021. L’incremento di decessi è dovuto principalmente all’invecchiamento della popolazione. Le cause con i tassi più elevati sono:

  • Malattie circolatorie: 27,0 per 10mila abitanti
  • Tumori: 23,1
  • Covid-19: 6,4
  • Malattie respiratorie: 6,2

In aumento i tassi per:

  • Malattie infettive (+14,0%)
  • Genito-urinarie (+9,2%)
  • Cause esterne (+5,9%)
  • Demenze (+7,2%)
  • Polmoniti e influenza (+23,8%)
  • Malattie croniche delle vie respiratorie (+8,5%)

In calo:

  • Tumori (-1,1%)
  • Malattie ischemiche del cuore (-1,8%)
  • Diabete (-0,6%)
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Differenze di genere nella mortalità

Nel 2022 il tasso è stato di 111,3 morti per 10mila tra gli uomini e 75,2 tra le donne. La mortalità è leggermente aumentata tra le donne (+1,8%), mentre è diminuita tra gli uomini. Il Covid-19 ha colpito di più gli uomini (8,9) che le donne (4,8), ma il divario si sta riducendo.

Tendenze storiche: calano tumori e malattie circolatorie

Il tasso per malattie circolatorie è in calo dal 2015, con alcune oscillazioni, mentre quello per tumori mostra un decremento costante. Nel 2022 aumenta nuovamente la mortalità per malattie respiratorie, Alzheimer e cause esterne.

Per il diabete, l’aumento registrato nel 2020 è seguito da un calo, ma i livelli restano superiori al periodo pre-pandemico. Le malattie infettive mostrano una tendenza all’aumento dal 2020.

Dati sui giovani: calo della mortalità sotto i 50 anni

Tra gli under 50, nel 2022 il tasso di mortalità è leggermente diminuito dopo due anni di aumento. Il Covid-19 in questa fascia ha mantenuto un impatto contenuto (0,22 per 10mila), e i tumori restano in calo. La mortalità per incidenti torna ai valori pre-pandemici.

Tra i 50 e i 79 anni: tassi in calo ma superiori al pre-pandemia

Nel 2022 la mortalità scende tra i 50-64enni (-6%) e i 65-79enni (-4%), ma resta più alta rispetto agli anni precedenti alla pandemia. In calo le morti per Covid-19, tumori e cardiovascolari. Aumentano le cause esterne, soprattutto tra i 50-64enni, e le malattie respiratorie tra i 65-79enni.

Over 80: mortalità in aumento, tranne che per il Covid-19

Gli ultraottantenni mostrano un aumento del tasso di mortalità (+4%), più marcato tra le donne. Il Covid-19 è in calo (-1,5%), ma crescono i decessi per malattie respiratorie, demenze, sintomi mal definiti e diabete, con tassi superiori al pre-pandemia.

Cause esterne: in crescita le cadute, calano i suicidi tra i 65-79enni

Le cause esterne di morte aumentano nel 2022 (3,6 per 10mila), trainate dagli incidenti stradali e dalle cadute, soprattutto tra gli anziani. In aumento anche i suicidi in quasi tutte le fasce d’età, tranne tra i 65-79enni.

Disparità territoriali nella mortalità

Il Sud registra un calo del tasso di mortalità (96,9), mentre le Isole segnano un aumento (100,8), superando tutte le altre ripartizioni geografiche. Le regioni meridionali e insulari mostrano tassi più alti per malattie circolatorie e diabete.

Covid-19: tassi in calo ovunque tranne nelle Isole

Nel 2022, la mortalità per Covid-19 diminuisce in tutte le ripartizioni geografiche, tranne che nelle Isole, dove aumenta del 20%, diventando la più alta d’Italia. Gli over 80 risultano i più colpiti.

Covid-19: due picchi di mortalità, a gennaio e luglio

Nel 2022 i decessi per Covid-19 mostrano due picchi: gennaio e luglio. Rispetto agli anni precedenti, non si registrano i massimi di marzo-aprile. Da ottobre a dicembre il numero di decessi torna a crescere.

Luogo del decesso: ritorno ai modelli pre-pandemia

Aumentano i decessi in strutture residenziali (+9.192), hospice (+4.447) e istituti di cura (+3.721). Diminuiscono quelli nelle abitazioni (-4.575). Per Covid-19, i decessi avvengono ancora principalmente negli ospedali. Per tumori e malattie circolatorie si registra un ritorno ai livelli pre-pandemia nei luoghi di morte.

Confronto con l’Europa: Italia tra i Paesi con mortalità più bassa

Con un tasso standardizzato di 90,5 per 10mila, l’Italia si colloca sotto la media UE (103,9), insieme a Spagna, Francia, Svezia e Norvegia. Il tasso per Covid-19 è di 6,4, poco sopra la media europea (6,2), ma in calo rispetto al 2021. In molti Paesi, tra cui Francia e Germania, aumenta la mortalità per cause diverse dal Covid-19.