Impresoft e Lodestar, in un comunicato di oggi, 2 settembre 2026, hanno annunciato un accordo per il passaggio di 4ward da Impresoft al Gruppo Lodestar. La società, specializzata in infrastruttura AI e cybersecurity, genera circa 45 milioni di euro di fatturato, in prevalenza ricorrente. Con il suo ingresso, Lodestar supererà 130 milioni di euro di ricavi e allargherà l’offerta su Cloud, Cybersecurity, Digital Workplace, Artificial Intelligence e Managed Services.
Lodestar amplia il perimetro nell’ecosistema Microsoft
L’operazione rafforza Lodestar in un’area nella quale 4ward ha già costruito una presenza rilevante.
La società è oggi tra le realtà italiane di riferimento nell’ecosistema Microsoft e negli ultimi anni ha sviluppato competenze specialistiche, una base clienti diversificata e una crescita sostenuta anche da acquisizioni mirate.
L’integrazione mette insieme esperienza progettuale e capacità operative in più segmenti tecnologici.
Le aree coinvolte comprendono Cloud, Cybersecurity, Digital Workplace, Artificial Intelligence e Managed Services.
Per Lodestar, controllata da Renaissance Partners, il passaggio di 4ward rappresenta quindi un ampliamento sia dimensionale sia industriale.
Con 4ward il fatturato supera 130 milioni di euro
Il dato economico più immediato riguarda i ricavi.
4ward arriva all’operazione con un fatturato di circa 45 milioni di euro, prevalentemente ricorrente.
Dopo l’ingresso della società, Lodestar supererà 130 milioni di euro di fatturato.
Il gruppo conta già circa 500 professionisti distribuiti in 11 uffici e opera nella trasformazione digitale con un’offerta concentrata sull’ecosistema Microsoft.
Tra le attività figurano cloud, sicurezza informatica, infrastrutture, modern workplace, analisi dei dati e sviluppo di software aziendali.
Impresoft ridisegna il proprio portafoglio
Per Impresoft, il passaggio di 4ward risponde invece a una scelta di maggiore concentrazione sulle aree considerate prioritarie.
Il gruppo, controllato da Clessidra Private Equity, punta a destinare risorse, competenze e investimenti a software proprietario, consulenza per la trasformazione digitale e soluzioni e servizi basati sull’intelligenza artificiale.
Il piano privilegia in particolare software verticali di nuova generazione e consulenza applicativa e AI rivolta alle medie e grandi imprese.
Tra i settori indicati figurano soprattutto manifatturiero e retail.
Impresoft conta circa 5.000 clienti, 1.500 dipendenti e circa 200 milioni di euro di fatturato.
Fabio Luinetti: “L’acquisizione di 4ward rappresenta un passo importante nel percorso di crescita di Lodestar”
Fabio Luinetti, CEO di Lodestar, commenta:
“L’acquisizione di 4ward rappresenta un passo importante nel percorso di crescita di Lodestar. Siamo convinti che l’unione del nostro talento umano, delle nostre competenze e delle nostre esperienze consentirà di creare un polo italiano di eccellenza sulle tecnologie Microsoft, capace di offrire ai clienti un supporto sempre più completo nell’ambito del Cloud, della Cybersecurity, del Digital Workplace e dell’Artificial Intelligence”.
Impresoft concentra energie e investimenti sul core business AI-driven
Alessandro Geraldi, Group CEO di Impresoft, lega l’operazione al nuovo perimetro industriale del gruppo:
“Per Impresoft, questa evoluzione del perimetro è coerente con la direzione strategica intrapresa: concentrare energie, talenti e investimenti sul core business AI-driven, ovvero lo sviluppo di soluzioni software verticali di nuova generazione e l’erogazione di servizi di consulenza applicativa e AI ad alto valore tecnologico, con una forte specializzazione nelle medie e grandi imprese e nei settori manifatturiero e retail. In un mercato in rapida trasformazione, la focalizzazione è un vantaggio competitivo: questo nuovo assetto offre al gruppo agilità di esecuzione e di generazione di sinergie e crescita organica”.
La cessione modifica quindi la composizione del gruppo senza abbandonare il settore tecnologico: Impresoft riduce il perimetro in alcune attività e concentra il capitale organizzativo sulle linee software e AI.
4ward apre una nuova fase con Lodestar
Daniele Grandini, CEO di 4ward, richiama il percorso seguito all’interno di Impresoft e il nuovo passaggio:
“Il percorso fatto in questi anni all’interno del Gruppo Impresoft, grazie anche al supporto di Clessidra, ci ha permesso di costruire basi solide su cui oggi vogliamo continuare a crescere. Siamo orgogliosi di entrare a far parte di Lodestar: la complementarità delle nostre competenze e la condivisione della stessa visione ci danno la possibilità di rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento sul mercato Microsoft e di avviare per 4ward, e per tutto il nostro team, una nuova e ambiziosa fase di crescita”.
Chi ha lavorato all’operazione
La transazione ha coinvolto più advisor sul fronte finanziario, legale, contabile e fiscale.
Per Impresoft:
- Rothschild & Co ha agito come financial advisor;
- LCA ha seguito gli aspetti legali;
- PwC quelli contabili e finanziari;
- Alonzo-Committeri & Partners quelli fiscali.
Per Lodestar:
- Nomura ha operato come financial advisor;
- Gatti Pavesi Bianchi Ludovici ha seguito gli aspetti legali;
- New Deal Advisors quelli contabili e finanziari;
- Chiaravalli Reali e Associati quelli fiscali.
Vitale ha assistito Lodestar sul finanziamento dell’operazione, che sarà fornito da Ardian Credit e Partners Group.
Private equity dietro i due gruppi
L’operazione coinvolge due gruppi sostenuti da operatori di private equity.
Impresoft è controllata da Clessidra Private Equity SGR, che ha raccolto oltre 3,3 miliardi di euro attraverso i propri fondi.
Dalla fondazione, Clessidra ha completato 32 investimenti per 2,4 miliardi di euro e 54 operazioni di add-on.
Nel 2023 ha completato la raccolta del quarto fondo di private equity, mentre nel 2025 ha avviato un fondo tematico dedicato alle PMI della filiera agroalimentare.
Lodestar è invece controllata da Renaissance Partners, società che gestisce oltre 3,8 miliardi di euro.
Renaissance è attualmente investita in 14 società, che generano complessivamente più di 6 miliardi di euro di ricavi e impiegano circa 24.000 persone a livello globale.
Nel corso della propria attività ha completato 57 investimenti platform e 107 add-on.






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