Il 14 febbraio 2027, durante il Super Bowl LXI, gli spettatori americani vedranno per la prima volta uno spot di Nutella. La notizia è stata data da Adweek, la principale testata statunitense di pubblicità e marketing, in un articolo firmato da Eva Kis: Ferrero pubblicizzerà due suoi prodotti, Nutella e Kinder Bueno, durante il Super Bowl 2027, come ha confermato l’azienda il 13 ottobre scorso. 

La conferma è arrivata anche da altre testate di settore. Marketing Dive scrive che l’investimento comprende gli spot per Kinder Bueno e Nutella, che segneranno la prima apparizione della crema alle nocciole durante la partita. NACS, l’associazione americana dei convenience store, ha precisato che le nuove campagne andranno in onda in diretta durante la gara del 14 febbraio 2027.

Al momento le informazioni sugli spot sono poche. Secondo Barrett Media, Ferrero non ha rivelato dettagli creativi, durata né orari di messa in onda dei due spot, né quanta parte del budget sportivo da 50 milioni sarà destinata al Super Bowl.

Sommario

Un investimento da 50 milioni di dollari

L’operazione fa parte di una strategia più ampia. Ferrero, riporta Marketing Dive, impegna oltre 50 milioni di dollari sull’intero portafoglio in vista del Super Bowl LXI, in quello che definisce il suo più grande investimento di marketing singolo di sempre. Food Dive aggiunge che si tratta di una cifra doppia rispetto all’anno precedente, destinata a promuovere i marchi del gruppo negli eventi sportivi statunitensi.

Michael Lindsey, presidente e chief business officer di Ferrero North America, ha spiegato così la scelta in una nota ripresa da Marketing Dive: “Abbiamo investito miliardi di dollari nei nostri piani di crescita in Nord America e il debutto pubblicitario dell’anno scorso ha dimostrato che funziona”. E ancora: grazie allo slancio di Kinder Bueno e al successo di Nutella Peanut, l’azienda è nelle condizioni di raddoppiare l’investimento per accelerare la notorietà del portafoglio e la quota di mercato negli Stati Uniti.

Ad Adweek l’azienda ha descritto la scommessa come un cambiamento profondo nel modo in cui il gruppo italiano si posiziona negli Stati Uniti.

Il precedente: il successo di Kinder Bueno negli Usa

Ferrero torna al Super Bowl dopo un debutto andato oltre le attese. A febbraio 2026 Kinder Bueno ha lanciato la campagna “Yes Bueno”, firmata dall’agenzia Anomaly e diretta da Björn Rühmann. Lo spot, ambientato nello spazio, vedeva protagonisti l’esperta di stile Paige DeSorbo e l’attore hollywoodiano William Fichtner ed è andato in onda a livello nazionale durante il Super Bowl dell’8 febbraio 2026 su NBC.

I risultati hanno convinto l’azienda a rilanciare. Secondo i dati forniti dal marchio e riportati da Adweek, lo spot ha fatto crescere i volumi di vendita del 140% su base annua. Come ricorda MediaPost, nel 2027 Kinder Bueno farà così la sua seconda apparizione, mentre Nutella esordirà per la prima volta.

La strategia sportiva di Ferrero era stata anticipata già nell’ottobre 2025. In quell’occasione Money.it scriveva che il gruppo di Alba avrebbe investito 100 milioni di dollari tra Super Bowl e Mondiali 2026. Lindsey aveva definito il Super Bowl il veicolo perfetto per farsi conoscere da milioni di persone in un solo momento.

Nutella Peanut, la crema alle nocciole “americanizzata”

Lo spot di Nutella arriva in un momento importante per il marchio negli Stati Uniti. L’annuncio segue di pochi mesi il lancio di Nutella Peanut, il primo nuovo gusto del marchio in 62 anni e il primo prodotto Nutella fabbricato negli Stati Uniti.

La nuova crema, che unisce cacao e nocciole ad arachidi tostate, è il simbolo della strategia americana di Ferrero. Nel maggio 2025, intervistato dalla CNBC e ripreso da La Voce di New York, Lindsey spiegava che per conquistare davvero i consumatori statunitensi è necessario “americanizzare” i prodotti. Per produrla il gruppo ha investito 75 milioni di dollari nello stabilimento di Franklin Park, in Illinois. Ad aprile 2026 la produzione è ufficialmente partita: è la prima volta che un prodotto a marchio Nutella viene realizzato negli Stati Uniti.

La presenza industriale di Ferrero oltreoceano è cresciuta molto. Secondo La Voce di New York, il sistema produttivo americano del gruppo impiega oggi più di 5.000 persone, contro le 300 di dieci anni fa. Sotto la guida del presidente esecutivo Giovanni Ferrero, l’azienda ha speso oltre 8 miliardi di dollari in acquisizioni per entrare in nuove categorie di dolciumi, con l’obiettivo di competere con Hershey e Mars per la leadership del mercato americano.

L’assist dallo spazio: il barattolo di Artemis II

C’è poi un episodio che ha dato a Nutella una visibilità inattesa negli Stati Uniti. Nell’aprile 2026, come raccontato dall’AGI, durante la diretta della missione Artemis II un barattolo di Nutella ha fluttuato per qualche secondo nella capsula Orion, poco prima del sorvolo della Luna. Il video è diventato virale in poche ore.

Non si trattava di product placement, il barattolo faceva semplicemente parte delle provviste di bordo. Open, citando il Wall Street Journal, ricorda che la NASA vieta da tempo agli astronauti di citare loghi e marchi. Gli stessi membri dell’equipaggio, intervistati dalla CNN e ripresi da Fanpage, hanno raccontato che la Nutella spalmata su una tortilla è uno dei cibi con il sapore più simile a quello che ha sulla Terra.

L’effetto commerciale c’è stato comunque. Secondo i dati diffusi nei materiali stampa e riportati da Marketing Dive, le vendite su Amazon sono cresciute del 20,2% rispetto ai livelli precedenti all’evento e le ricerche sono aumentate del 60,7% su base annua.

Il Super Bowl di San Valentino e gli spot da 10 milioni

Il Super Bowl LXI avrà diverse particolarità. Sarà il primo trasmesso da Disney dopo vent’anni e si giocherà al SoFi Stadium di Inglewood, in California. Secondo Variety, la partita sarà anche trasmessa in streaming su Disney+, oltre che su ESPN e ABC, in più di 55 mercati internazionali.

Anche per questo fare pubblicità durante la partita è carissimo. Disney avrebbe chiesto 10 milioni di dollari per uno spot da 30 secondi. Nonostante i prezzi record, ad agosto Disney ha annunciato di aver esaurito gli spazi pubblicitari, venduti a 58 marchi di 34 categorie diverse, nove dei quali al debutto nel Super Bowl.

Per un’azienda dolciaria c’è poi una coincidenza favorevole: per la prima volta nella storia il Super Bowl si giocherà il giorno di San Valentino. La National Confectioners Association, l’associazione americana dei produttori di dolciumi, stima che l’87% dei consumatori festeggi San Valentino, l’83% guardi il Super Bowl e il 75% sarebbe interessato a idee per combinare le due occasioni. 

Uno scenario ideale per una crema al cioccolato.

La sfida a Hershey e Mars

Lo sbarco di Nutella al Super Bowl va oltre una singola campagna pubblicitaria. È la tappa più visibile di una strategia che Ferrero porta avanti da anni negli Stati Uniti, fatta di acquisizioni, nuovi stabilimenti, prodotti pensati per il gusto americano e ora grandi eventi sportivi. Il mercato però è molto competitivo: gli M&M’s, gli Snickers e gli Skittles di Mars e i Reese’s di Hershey sono presenze fisse della NFL.

Lo spot del 14 febbraio servirà a trasformare una crema nata ad Alba nel 1964, già diventata famosa nello spazio, in un marchio presente nella cultura popolare americana.