Il destination wedding in Italia supera nel 2025 la soglia di 1,1 miliardi di euro di fatturato, con circa 16.700 eventi celebrati da coppie straniere e oltre 3 milioni di pernottamenti generati. Per territori, imprese e lavoratori della filiera turistica significa nuova occupazione, più indotto locale e flussi distribuiti lungo l’intero anno. Il dato segna un +19,6% rispetto al 2024, mentre gli eventi crescono del 9,8%.

I numeri emergono dalla presentazione del nuovo rapporto dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy di Convention Bureau Italia e della sua divisione Italy for Weddings, svoltasi a Roma presso il The St. Regis.

Il settore non ha soltanto recuperato i livelli pre-pandemici: è entrato in una fase di crescita strutturale.

Un comparto che diventa asset economico nazionale

La ricerca, sviluppata dal Centro Studi Turistici di Firenze sotto la regia di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, evidenzia una crescita record dell’indotto.

Nel comunicato si legge:
“Numeri che certificano il ruolo di Italy for Weddings non solo come osservatore, ma come acceleratore di un driver turistico fondamentale, capace di attivare una filiera complessa che va dall’accoglienza di lusso ai servizi professionali specializzati”:

Il destination wedding coinvolge:

  • strutture alberghiere di fascia alta
  • location storiche e dimore private
  • ristorazione premium
  • servizi fotografici e audiovisivi
  • wedding planner
  • trasporti e logistica

Il valore medio per evento ha raggiunto 67.000 euro (+8,9%), confermando un posizionamento high-spending.

Dati chiave 2025

IndicatoreValore 2025Variazione
Fatturato1,1 miliardi €+19,6%
Eventi stranieri16.700+9,8%
PernottamentiOltre 3 milioni—
Spesa media evento67.000 €+8,9%
Domestic wedding369 milioni €+6,5%

L’effetto moltiplicatore è significativo. Ogni evento genera spesa diffusa su ospitalità, servizi e territorio.

Dominio Usa, ma focus sui mercati long haul

Gli Stati Uniti rappresentano il 31,7% delle richieste totali, confermandosi primo mercato. Seguono Regno Unito e Germania.

Tuttavia Italy for Weddings sottolinea la necessità di diversificare. Il comunicato evidenzia segnali positivi da:

  • Australia
  • Canada
  • Brasile
  • Emirati Arabi
  • India
  • Cina

La strategia punta a intercettare mercati long-haul per garantire stabilità nel medio periodo.

Toscana prima, ma cresce il turismo diffuso

La Toscana resta la regione più ambita. Seguono:

  1. Lombardia
  2. Campania
  3. Piemonte
  4. Sicilia

Tra le aree più richieste:

  • Lago di Como
  • Costiera Amalfitana
  • Chianti

Il destination wedding favorisce il turismo diffuso. Borghi medievali, ville storiche e vigneti superano le grandi città come scelta primaria.

Destagionalizzazione: cresce l’ultimo trimestre

Pur restando forti i mesi estivi, l’ultimo trimestre dell’anno registra un aumento sensibile di celebrazioni.

Questo dato indica una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici.

Metà delle coppie sceglie il Wedding Planner

Il 46,8% delle coppie straniere si affida a un Wedding Planner professionista.

Per quanto riguarda la tipologia di rito, recita il comunicato, “la celebrazione simbolica resta la formula più amata (65,4%), seguita dai riti civili e religiosi”.

Il mercato domestico vale 369 milioni

Il Domestic Destination Wedding – matrimoni celebrati fuori dalla regione di residenza – genera 369 milioni di euro (+6,5%), con 8.500 eventi e circa 800.000 persone coinvolte.

Budget medio: 43.400 euro.

Le dichiarazioni istituzionali

Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha dichiarato:

“Il superamento del miliardo di euro di fatturato nel settore wedding evidenzia il ruolo cruciale che questo comparto, in costante crescita, riveste all’interno dell’economia turistica nazionale. L’Italia si conferma leader mondiale per la sua capacità di attrarre mercati internazionali, sia affermati che emergenti”.

E ancora:

“Il crescente interesse verso la nostra Nazione contribuisce a rendere il matrimonio nel Bel Paese un elemento distintivo dal punto di vista culturale. Inoltre la tendenza sempre più diffusa a scegliere borghi meno noti, spesso legati alle radici delle coppie, e periodi meno canonici favorisce la destagionalizzazione dei flussi e la valorizzazione delle eccellenze territoriali e professionali italiane. Il ministero del Turismo riconosce e sostiene attivamente coloro che promuovono la bellezza e la storia delle nostre terre come strumenti di sviluppo economico e rafforzamento dell’identità nazionale”.

L’assessore Alessandro Onorato ha commentato:

“Lo sviluppo del settore wedding nel 2025, con Roma in crescita del 7,8% sul 2024 con 750 eventi ospitati, è la conferma di come il turismo sia una scienza esatta. Lo abbiamo dimostrato a Roma, che da 4 anni ogni anno aggiorna i propri record storici, dall’occupazione alle presenze turistiche fino all’indotto che nel 2025 secondo il Sole 24 Ore è stato di 13,3 miliardi. Noi abbiamo investito sull’asset dei grandi eventi e sul congressuale, non a caso Roma con noi è tornata stabilmente nella top 10 della classifica Icca. E vogliamo continuare a sviluppare anche il settore del wedding, un valore aggiunto per la filiera turistica cittadina: in termini strettamente economici, con la spesa media per evento stimata in 67 mila euro, e in una prospettiva di destagionalizzazione dei flussi”.

Carlotta Ferrari e Tobia Salvadori hanno dichiarato:

“Questi dati certificano la definitiva maturazione di un settore che rappresenta un asset strategico per il Paese. L’Italia ha saputo trasformare il proprio patrimonio in un brand globale; ora dobbiamo presidiare i mercati con una strategia coesa, guardando oltre i confini tradizionali e puntando sui nuovi mercati long haul. È qui che il ruolo di Italy for Weddings diventa imprescindibile: siamo un punto di riferimento che unisce le destinazioni e gli operatori privati sotto un’unica bandiera per competere nello scenario globale”.

“Il successo del 2025 è frutto di una filiera d’eccellenza che Italy for Weddings coordina, misura e promuove quotidianamente. Il nostro lavoro non si ferma alla promozione: integriamo ricerca e commercializzazione per fornire agli operatori gli strumenti per crescere. Il Wedding è un segmento virtuoso che distribuisce ricchezza nelle destinazioni secondarie e valorizza l’autenticità dei nostri territori”.

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FAQ

Quanto vale il destination wedding in Italia nel 2025?
1,1 miliardi di euro con 16.700 eventi stranieri.

Qual è la spesa media per evento?
67.000 euro.

Qual è il primo mercato estero?
Gli Stati Uniti con il 31,7%.

Quanto vale il mercato domestico?
369 milioni di euro.