Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto fiscale. Come spiegato dal viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, il provvedimento affronta diverse questioni, in particolare quelle legate al lavoro autonomo e alle attività d’impresa.

Tracciabilità dei pagamenti per le spese di viaggio, vitto e alloggio

“Innanzitutto – ha spiegato Leo – si fa chiarezza per la tracciabilità dei pagamenti per le spese di viaggio, vitto e alloggio: la manovra aveva previsto che a fronte di queste spese venissero usati strumenti tracciabili; è chiaro che c’è una maggiore complessità quando il lavoratore autonomo o l’imprenditore o il dipendente si trova all’estero e quindi dal 2025 gli strumenti tracciabili saranno obbligatori ai fini della deducibilità e ai fini della tassazione per il lavoratore solo se sostenuti in Italia. Se all’estero non ci sarà la necessità di usare spese tracciabili”.

Leo ha poi rivelato che nel decreto Fisco c’è lo  “slittamento del versamento del pagamento del saldo 2024 e dell’acconto 2025 per i soggetti Isa e per i forfettari. Il motivo del differimento è che è stata presentato e approvato – è in Gazzetta da domani, il presidente della Repubblica l’ha firmato oggi – il decreto legislativo correttivo del concordato preventivo e alla luce delle disposizioni contenute, si dà un tempo congruo ai professionisti per effettuare i versamenti sia del saldo 2024, che dell’acconto del 2025”.

“Dal 21 luglio 2025 fino a 20 agosto 2025 ci sarà la possibilità di versare con una maggiorazione dello 0,4%”, ha aggiunto.

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In conferenza stampa, è stato chiesto al viceministro il motivo per cui non fossero presenti nel decreto Fisco l’attesa proroga della sugar tax e la riduzione dell’Iva sui beni d’arte.

Leo h risposto che sono all’attenzione del governo “sia la sugar tax, il cui termine della sospensione spira al 30 di questo mese, quindi sicuramente è un intervento che verrà fatto, come pure la misura dell’aliquota Iva per le opere d’arte. Le due misure però devono essere contente in provvedimento specifico in cui ci sono spese e interventi di copertura. Non sono state inserite qui perché questo è squisitamente un provvedimento tecnico dove, a parte minimi interventi, non ci sono coperture da individuare. Ma penso che in tempi rapidi le due misure entreranno in un prossimo provvedimento e si farà chiarezza per i contribuenti”.