Domani, 4 giugno 2025, alle ore 17:30, il Consiglio dei Ministri si riunirà a Palazzo Chigi. Sul tavolo, il nuovo disegno di legge sulla Concorrenza e un provvedimento fiscale che potrebbe includere la tanto discussa proroga della sugar tax, l’imposta sulle bevande analcoliche edulcorate. Inoltre, la Lega, guidata dal vicepremier Matteo Salvini, spinge per una pace fiscale decennale, con misure pensate per alleggerire il carico tributario di milioni di italiani.
Un nuovo DDL Concorrenza per il PNRR
Il disegno di legge sulla Concorrenza rappresenta un appuntamento annuale fondamentale per l’Italia, strettamente legato agli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Come riportato da fonti governative, il provvedimento mira a promuovere la competitività del Paese attraverso misure che spaziano dalla gestione delle concessioni autostradali alla regolamentazione dei dehors, fino a interventi nel settore assicurativo e del trasporto pubblico non di linea.
L’approvazione di questa legge è una condizione necessaria per sbloccare i fondi europei previsti dal PNRR, un aspetto che sottolinea l’importanza strategica del DDL per l’economia nazionale. Il precedente DDL Concorrenza, approvato il 26 luglio 2024, ha introdotto novità significative, come la possibilità per lo Stato di incassare parte dei pedaggi autostradali per finanziare opere pubbliche e il riordino delle norme sui dehors, con una proroga delle misure emergenziali legate alla pandemia fino al 31 dicembre 2025. È probabile che il nuovo disegno di legge riprenda e ampli questi temi, con un focus su innovazione e semplificazione normativa.
Proroga della Sugar Tax: slittamento a fine 2025
Un altro punto centrale della riunione sarà il provvedimento fiscale, che potrebbe includere la proroga della sugar tax. Attualmente, l’entrata in vigore dell’imposta sulle bevande analcoliche edulcorate è fissata al 1° luglio 2025. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, il governo starebbe valutando di posticiparla al 31 dicembre 2025, per alleggerire la pressione su imprese e consumatori in un contesto economico già complesso.
Questa misura risponde alle esigenze di settori come quello agroalimentare e della distribuzione, che hanno espresso preoccupazioni per l’impatto della tassa sui prezzi e sulla competitività. La proroga, se confermata, rappresenterebbe un compromesso per bilanciare gli obiettivi di salute pubblica con la necessità di sostenere l’economia. Non è ancora chiaro se il provvedimento sarà un decreto legge o un decreto legislativo, ma la sua discussione è attesa con grande interesse.
Pace fiscale: la proposta della Lega
La pace fiscale rimane uno dei temi più caldi del dibattito politico. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha ribadito con forza la proposta della Lega durante un intervento al Festival del Lavoro di Genova. “La priorità fiscale della Lega, qua parlo non solo da vicepremier, ma da segretario della Lega, è di una pace fiscale definitiva tra cittadini, Fisco e Agenzia delle Entrate e la nostra proposta che stiamo dettagliando ormai alle virgole è una rottamazione decennale con 120 rate simili, senza sanzioni e interessi per permettere a milioni di italiani di riemergere dal limbo, dalla zona grigia e tornare a lavorare, fatturare, assumere, avere un conto corrente e pagare fino all’ultimo quello che vogliono pagare”, ha dichiarato Salvini.
La proposta si rivolge a chi ha dichiarato i propri redditi ma non è riuscito a versare quanto dovuto, escludendo chi ha evaso il fisco intenzionalmente. L’idea è di offrire una rottamazione decennale con pagamenti dilazionati in 120 rate, senza sanzioni né interessi, per favorire il rientro nella regolarità fiscale di milioni di contribuenti. Secondo fonti del Ministero dell’Economia, una misura simile potrebbe generare entrate significative, con stime che parlavano di 21 miliardi di euro già nel 2019 per iniziative analoghe.


