Tra giugno e luglio, milioni di lavoratori dipendenti italiani ricevono la quattordicesima mensilità, un contributo aggiuntivo in busta paga previsto da numerosi contratti collettivi nazionali. Questo importo, erogato in un’unica soluzione, offre un supporto al potere d’acquisto in vista delle vacanze estive o delle spese stagionali. La quattordicesima non riguarda solo i lavoratori, ma anche i pensionati Inps, con importi variabili in base agli anni di contributi.
Chi riceve la quattordicesima
La quattordicesima mensilità spetta ai lavoratori dipendenti di settori regolati da specifici contratti collettivi nazionali (Ccnl). Tra i principali: istituti di credito, assicurazioni, commercio, autotrasporto merci e logistica, studi professionali, imprese di vigilanza, turismo, operai agricoli, edilizia e alimentare. Non tutti i contratti prevedono questa mensilità: ad esempio, il Ccnl metalmeccanici offre una gratifica natalizia ma non una quattordicesima. Nel pubblico impiego, alcuni comparti, come scuola e sanità, includono questa voce in busta paga. Per i pensionati Inps, la quattordicesima riguarda chi ha almeno 64 anni, un reddito annuo inferiore a circa 15.000 euro e contributi versati sufficienti, con importi che variano da 336 a 655 euro.
Come si calcola l’importo
I lavoratori dipendenti maturano la quattordicesima in rate mensili, calcolate in base al periodo lavorato tra luglio dell’anno precedente e giugno dell’anno corrente. L’importo corrisponde generalmente a una mensilità di stipendio lordo, proporzionata ai mesi effettivamente lavorati. Ad esempio, un dipendente con uno stipendio mensile di 2.000 euro lordi, che ha lavorato per 12 mesi, riceve 2.000 euro di quattordicesima. Per chi ha lavorato solo sei mesi, l’importo si dimezza a 1.000 euro. I pensionati Inps, invece, ricevono un importo fisso determinato dagli anni di contributi: 336 euro per chi ha fino a 15 anni, 420 euro per 15-25 anni e 655 euro per oltre 25 anni. L’erogazione avviene in un’unica soluzione, con scadenze variabili a seconda del Ccnl: ad esempio, il settore commercio prevede il pagamento entro il 30 giugno, mentre il turismo entro il 31 luglio.
Assenze che non influiscono
Alcune assenze dal lavoro non riducono l’importo della quattordicesima. I lavoratori continuano a maturare i ratei durante: malattia, entro i limiti di conservazione del posto previsti dal contratto; congedo di maternità o paternità; infortuni sul lavoro o malattie professionali; ferie, permessi retribuiti, festività ed ex festività. Queste assenze, considerate periodi di lavoro effettivo, garantiscono la maturazione della mensilità aggiuntiva senza penalizzazioni. Ad esempio, una lavoratrice in congedo di maternità per cinque mesi matura comunque la quattordicesima per l’intero periodo, come stabilito dalla normativa e dai Ccnl.
Assenze che riducono l’importo
Altre assenze, invece, interrompono la maturazione dei ratei e diminuiscono la quattordicesima. Tra queste: malattia o infortunio oltre il periodo massimo previsto dal contratto; congedo per malattia del figlio; sciopero; aspettative o permessi non retribuiti; assenze ingiustificate; sospensioni disciplinari. Ad esempio, un lavoratore che sciopera per 10 giorni in un mese perde il rateo proporzionale per quei giorni. Similmente, chi prende un mese di aspettativa non retribuita non matura la quattordicesima per quel periodo. I Ccnl specificano le regole in dettaglio, con variazioni tra settori: nel commercio, ad esempio, le assenze non retribuite comportano una riduzione proporzionale, mentre nell’edilizia alcune assenze parzialmente retribuite possono influire solo in parte.
Un aiuto concreto per le famiglie
La quattordicesima rappresenta un sostegno economico significativo per affrontare le spese estive, come vacanze, utenze o acquisti stagionali. Per i pensionati, l’importo aiuta a coprire costi essenziali, specialmente per chi vive con redditi bassi. Tuttavia, l’erogazione non è automatica: i lavoratori devono verificare con il datore di lavoro o il consulente del lavoro se il loro contratto la prevede, mentre i pensionati possono controllare i requisiti sul sito Inps o presso un patronato. La trasparenza nella gestione delle assenze è fondamentale per evitare sorprese in busta paga. Con l’inflazione che continua a pesare sui bilanci familiari, la quattordicesima resta un pilastro del welfare aziendale e previdenziale italiano.


