Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2025, l’Italia compie un significativo passo avanti nel sostegno alla genitorialità. La nuova normativa prevede che i genitori lavoratori dipendenti possono usufruire di tre mesi di congedo parentale retribuiti all’80%, da fruire entro i primi sei anni di vita del bambino.
I dettagli della riforma contengono:
- Tre mesi retribuiti all’80%: La legge stabilisce che ciascun genitore ha diritto a tre mesi di congedo parentale indennizzati all’80% della retribuzione, da utilizzare entro i primi sei anni di vita del figlio;
- Durata complessiva invariata: La durata totale del congedo parentale rimane di dieci mesi, estendibile a undici se il padre utilizza almeno tre mesi di astensione;
- Procedura semplificata: L’INPS ha aggiornato la procedura per la presentazione delle domande, permettendo ai genitori di richiedere direttamente l’indennità maggiorata all’80% durante la compilazione online;
Impatto sociale ed economico
Questa riforma mira a favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare, sostenendo economicamente i genitori nei primi anni di vita del bambino. Inoltre, si prevede che possa contribuire a ridurre il ricorso al lavoro part-time tra le madri, che in Italia riguarda più del 30% delle lavoratrici, facilitando il ritorno al lavoro a tempo pieno dopo il congedo.
In breve, la nuova normativa sul congedo parentale rappresenta un passo importante verso un sistema di welfare più equo e moderno, allineando l’Italia agli standard europei e promuovendo una maggiore partecipazione dei genitori alla cura dei figli.


