Una disciplina nazionale per le Guide Ambientali Escursionistiche, un registro professionale e criteri uniformi per esercitare l’attività in tutta Italia. Sono i principali interventi previsti dalla proposta di legge presentata a Roma il 20 ottobre 2026, promossa dalla Confederazione AEPI e dalla FIPTES con il sostegno del deputato Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia.
Il parlamentare, secondo quanto annunciato dai promotori, depositerà il testo nei prossimi giorni.
La riforma punta a superare le differenze tra le normative regionali che disciplinano l’accesso alla professione, la formazione e le attività consentite alle guide ambientali.
La novità riguarda soprattutto il criterio con cui distinguere le competenze dei professionisti dell’accompagnamento in natura: non l’altitudine raggiunta durante un’escursione, ma le tecniche necessarie per svolgerla in sicurezza.
La proposta interviene su un settore legato al turismo naturalistico, ai cammini, alle aree protette e alle attività di educazione ambientale.
Sommario
- Guide ambientali, cosa cambierebbe con il riconoscimento nazionale
- Un Registro Nazionale per verificare qualifiche e appartenenza alle associazioni
- Escursionismo, il criterio della riforma è la tecnica e non l’altitudine
- Guide ambientali e guide alpine: quali attività distingue la proposta
- Formazione continua e sicurezza: cosa prevede la riforma
- Turismo sostenibile e cammini, il ruolo delle guide nello sviluppo dei territori
- AEPI e FIPTES promuovono la proposta con il sostegno di Raffaele Nevi
Guide ambientali, cosa cambierebbe con il riconoscimento nazionale
Il primo obiettivo della riforma è introdurre una disciplina uniforme per le Guide Ambientali Escursionistiche (GAE).
Secondo i promotori, l’attuale articolazione delle norme regionali rende necessario un sistema che definisca in modo omogeneo i requisiti professionali e gli ambiti operativi.
La proposta prevede il riconoscimento della guida ambientale come professione non ordinistica, attraverso un sistema nazionale di qualificazione.
Il riferimento normativo generale per le professioni non organizzate in ordini o collegi è la legge 14 gennaio 2013, n. 4, che disciplina questo ambito professionale.
Nell’impostazione illustrata da AEPI e FIPTES, il riconoscimento nazionale permetterebbe alle guide qualificate secondo il sistema previsto dalla riforma di operare sull’intero territorio italiano, senza dover affrontare procedure differenti in ogni Regione.
La misura punta quindi a rendere più omogenee le condizioni di esercizio della professione e a facilitare la mobilità lavorativa.
Un Registro Nazionale per verificare qualifiche e appartenenza alle associazioni
Tra le disposizioni proposte figura l’istituzione di un Registro Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche.
Il registro avrebbe una funzione informativa e di trasparenza, consentendo di verificare l’appartenenza dei professionisti alle associazioni di categoria e il possesso delle attestazioni di qualità e qualificazione.
Le associazioni professionali parteciperebbero direttamente al sistema attraverso attività di qualificazione, formazione e promozione degli standard deontologici.
Nel modello descritto dal comunicato, il riconoscimento della qualificazione professionale su tutto il territorio nazionale sarebbe collegato all’iscrizione al registro tramite un’associazione di categoria.
Per chi organizza escursioni e per i cittadini interessati a parteciparvi, il sistema proposto offrirebbe uno strumento per conoscere il percorso di qualificazione della guida.
Il registro rappresenta dunque uno degli strumenti con cui i promotori intendono rafforzare la riconoscibilità della professione.
Escursionismo, il criterio della riforma è la tecnica e non l’altitudine
Uno degli aspetti più caratteristici della proposta riguarda la distinzione tra le diverse professioni che operano nell’accompagnamento in ambiente naturale e montano.
Il principio scelto dai promotori è sintetizzato nella formula «Non la quota, ma la tecnica».
L’obiettivo è definire le competenze professionali sulla base delle attività effettivamente svolte e delle attrezzature necessarie, anziché utilizzare esclusivamente criteri geografici, territoriali o altimetrici.
Secondo la proposta, la Guida Ambientale Escursionistica potrebbe svolgere attività di accompagnamento, conduzione, interpretazione del territorio, divulgazione ed educazione ambientale senza ricorrere a tecniche alpinistiche specialistiche.
Le attività che richiedono strumenti e tecniche propri dell’alpinismo resterebbero invece riservate ai professionisti abilitati secondo la legge 2 gennaio 1989, n. 6, che disciplina la professione di guida alpina. La figura dell’Accompagnatore di Media Montagna manterrebbe una disciplina distinta.
La proposta punta quindi a definire le rispettive competenze senza sovrapporre le attività delle diverse categorie professionali.
Guide ambientali e guide alpine: quali attività distingue la proposta
La distinzione tra le professioni dell’accompagnamento è uno dei punti su cui si concentra il testo promosso da AEPI e FIPTES.
| Figura professionale | Ambito descritto dalla proposta |
|---|---|
| Guida Ambientale Escursionistica | Accompagnamento, conduzione, interpretazione ed educazione ambientale senza tecniche alpinistiche specialistiche |
| Guida alpina e professionisti alpinistici abilitati | Attività che richiedono tecniche e strumenti alpinistici specialistici |
| Accompagnatore di Media Montagna | Mantiene la propria disciplina professionale distinta |
La tabella riassume l’impostazione della proposta di legge, non introduce nuove abilitazioni già operative.
Il riferimento alle tecniche utilizzate consentirebbe, nell’intenzione dei promotori, di individuare gli ambiti professionali in base alle caratteristiche effettive dell’escursione.
La distinzione riguarda anche le competenze necessarie per accompagnare le persone in condizioni ambientali differenti.
Formazione continua e sicurezza: cosa prevede la riforma
La proposta dedica particolare attenzione alla formazione delle Guide Ambientali Escursionistiche.
Il sistema delineato da AEPI e FIPTES comprende aggiornamento professionale obbligatorio e formazione continua, con l’obiettivo di mantenere adeguate le competenze necessarie per accompagnare gruppi e singoli escursionisti.
Le materie individuate comprendono la gestione del rischio, il primo soccorso, l’orientamento, la meteorologia e l’inclusione.
Si tratta di ambiti collegati alla preparazione delle escursioni, alla valutazione delle condizioni ambientali e alla gestione delle attività con i partecipanti.
La riforma associa quindi il riconoscimento della professione a un percorso di aggiornamento che accompagni l’attività lavorativa nel tempo.
La sicurezza dell’utenza viene affrontata attraverso la definizione delle competenze e delle responsabilità professionali.
L’impostazione proposta mira a rendere più riconoscibili gli standard di preparazione delle guide e a rafforzare la qualità dei servizi di accompagnamento.
Turismo sostenibile e cammini, il ruolo delle guide nello sviluppo dei territori
La proposta attribuisce alle Guide Ambientali Escursionistiche anche una funzione nello sviluppo del turismo sostenibile, dei cammini e delle attività legate al patrimonio naturale.
Le competenze delle guide comprendono infatti l’accompagnamento dei visitatori e la divulgazione delle caratteristiche ambientali, naturalistiche e culturali dei luoghi attraversati.
Secondo i promotori, un riconoscimento nazionale della professione potrebbe sostenere la valorizzazione degli itinerari escursionistici, delle aree protette, dei parchi e delle riserve naturali.
L’iniziativa guarda anche alle aree interne, dove le attività legate alla fruizione del territorio possono contribuire all’offerta turistica e alle economie locali.
La guida ambientale viene considerata, in questa prospettiva, una figura che collega la conoscenza del territorio all’esperienza dei visitatori.
Tra gli ambiti richiamati dalla proposta rientrano inoltre l’educazione ambientale e la promozione del patrimonio culturale.
AEPI e FIPTES promuovono la proposta con il sostegno di Raffaele Nevi
La proposta di legge è stata promossa dalla Confederazione AEPI e dalla FIPTES.
Il testo porta il titolo Disposizioni per il riconoscimento, la disciplina e la tutela della professione di Guida Ambientale Escursionistica (GAE) e per l’armonizzazione delle professioni dell’accompagnamento in ambiente naturale e montano.
L’iniziativa ha ricevuto il sostegno del deputato Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia, che secondo il comunicato si occuperà del deposito parlamentare.
Il percorso legislativo rappresenterà il passaggio attraverso il quale saranno esaminate le disposizioni proposte per il riconoscimento professionale, il registro nazionale e la definizione degli ambiti operativi.






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