C’è una storia, molto recente, che parla di potere, trasparenza e di chi, in fondo, controlla davvero ciò che vediamo online.
Questa storia inizia il 22 gennaio 2026, quando si chiude l’accordo per cedere le operazioni statunitensi di TikTok a un consorzio di investitori americani vicini all’amministrazione Trump. Per evitare un ban completo, ByteDance ha scorporato le attività americane in una joint venture controllata principalmente da investitori statunitensi come Oracle, Silver Lake e altri. I tre soci di gestione che controllano il 50% della nuova entità americana sono Oracle Corp., la società di private equity Silver Lake Management e la holding di Abu Dhabi MGX.
Per milioni di creator, questa transazione non è stata solo un fatto finanziario: ha cambiato il modo in cui percepivano la piattaforma. La fiducia ha iniziato a vacillare quasi subito.
Shadow ban, censura e il crollo delle visualizzazioni
Poco dopo la finalizzazione dell’acquisizione, gli utenti di TikTok hanno cominciato a lamentarsi di shadow ban: la pratica per cui una piattaforma ti permette di pubblicare, ma impedisce agli altri di vedere i tuoi contenuti.
In particolare, contenuti di natura politica e sociale, soprattutto quelli legati al movimento pro-Palestina o alle proteste contro l’agenzia federale ICE, sono stati oggetto di restrizioni e blocchi. TikTok è stato programmato con un nuovo algoritmo di moderazione dei contenuti specifico per gli USA, che influenza ciò che le persone vedono o non vedono: come ogni altro social network, l’algoritmo è considerato informazione proprietaria, quindi nessun accademico né funzionario può verificarlo in modo indipendente.
Il risultato? Il numero di utenti che cancellano l’app TikTok è aumentato di quasi il 150% nei cinque giorni successivi al cambio di proprietà, rispetto ai tre mesi precedenti.
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Chi è Issam Hijazi e cos’è UpScrolled
Mentre TikTok bruciava fiducia, una piccola app australiana raccoglieva la rivolta. UpScrolled è una piattaforma lanciata nel giugno 2025 dallo sviluppatore palestinese-australiano Issam Hijazi. Il profilo del fondatore ha aggiunto una nota quasi romanzesca alla vicenda: il funzionamento di TikTok USA gira ora sull’infrastruttura di Oracle, e uno dei vecchi ingegneri di Oracle è proprio il fondatore di UpScrolled, l’app che gli utenti stanno scaricando per protestare.
Sul suo profilo LinkedIn, Hijazi dichiara di aver guidato strategie sui dati e sull’intelligenza artificiale per Oracle, per il conglomerato giapponese Hitachi e per IBM, aggiungendo: “Queste aziende puntano davvero al profitto, non all’etica. Non creano qualcosa per l’umanità: creano qualcosa per aumentare i ricavi”.
La promessa: niente algoritmo opaco, niente shadow ban
La proposta di UpScrolled è semplice ma dirompente. A differenza delle piattaforme dominanti, UpScrolled garantisce che i post raggiungano effettivamente i propri follower, senza l’incertezza dovuta all’instabilità degli algoritmi. Il sistema si basa su una “classifica semplice”, guidata dall’utente e di tipo cronologico, fondata sulla trasparenza.
La piattaforma supporta post di testo, foto, video brevi, storie e altre funzionalità, e dichiara di essere una piattaforma senza censura e senza shadow ban. UpScrolled si impegna inoltre a non vendere mai i dati degli utenti, una politica che si oppone nettamente alla prassi comune di monetizzazione basata sul tracking e la profilazione commerciale.
Un fenomeno esploso assai rapidamente
La crescita è stata letteralmente ingestibile. L’app era stata lanciata a giugno 2025 e fino a metà gennaio 2026 aveva raggiunto circa 150.000 utenti. Poi, improvvisamente, tutto è cambiato: tra il 21 e il 27 gennaio i download sono esplosi.
UpScrolled è passata da 40.000 a oltre 1 milione di utenti, mandando in crash i server. “Vi siete presentati tutti così in fretta che i nostri server hanno ceduto”, ha scritto il team su Instagram. “Siamo un piccolo gruppo che sta costruendo un’alternativa alle piattaforme che hanno smesso di ascoltarvi”. Alla conferenza Web Summit Qatar, tenutasi nei primi giorni di febbraio, Hijazi ha dichiarato che UpScrolled era arrivata a 2,5 milioni di utenti globali.
Le ombre sulla crescita
La crescita fulminea ha però portato con sé qualche problema. La rapida espansione ha determinato un aumento di contenuti controversi o addirittura antisemitici, che UpScrolled ha dichiarato di voler affrontare rafforzando il proprio team di moderazione e collaborando con esperti in diritti digitali, per garantire un equilibrio tra libertà di espressione e prevenzione dell’hate speech.
Il nodo è delicato: la stessa caratteristica che attira gli utenti — l’assenza di censura — rischia di diventare un punto debole se non gestita con criterio.
TikTok sopravviverà? Il peso degli effetti rete
Nonostante l’entusiasmo attorno a UpScrolled, molti analisti invitano alla cautela. Ogni volta che un social network ha subito un esodo simile — come quando Elon Musk ha acquisito Twitter — la piattaforma di partenza ha generalmente resistito, grazie agli effetti rete: le piattaforme diventano più preziose quanto più persone ci sono sopra, e la gente vuole stare dove ci sono già i propri amici, familiari e creator preferiti.
Lo scenario più probabile, secondo gli esperti, è una spaccatura dell’audience: TikTok potrebbe diventare la casa dei creator più allineati all’establishment americano, mentre UpScrolled ospiterebbe le voci critiche, un po’ come è successo con BlueSky dopo l’esodo da X dei creator di sinistra. La vera battaglia tra social, insomma, è appena cominciata.






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