Il bonus elettrodomestici 2025 ha riscosso un successo immediato, registrando oltre 550 mila richieste già nel suo primo giorno di attivazione. Si tratta di un risultato che testimonia non solo l’interesse dei cittadini verso misure di risparmio energetico, ma anche l’efficacia di una politica pubblica ben strutturata.

La misura, promossa dalla Lega e fortemente sostenuta dal deputato Alberto Luigi Gusmeroli, è entrata in vigore nella giornata di ieri. Prevede un contributo pari al 30% del costo di acquisto per chi decide di sostituire grandi elettrodomestici obsoleti con modelli nuovi e a elevata efficienza energetica.

Oltre mezzo milione di domande in un solo giorno

Un dato sorprendente, che ha attirato l’attenzione degli addetti ai lavori e dei consumatori, è l’enorme volume di richieste presentate durante il cosiddetto click day. In sole 24 ore, oltre 550 mila cittadini hanno inoltrato la domanda per accedere al bonus.

A fronte di un finanziamento stanziato di 48,1 milioni di euro, la risposta del pubblico è andata ben oltre le aspettative, al punto da far ipotizzare una rapida esaurimento delle risorse disponibili.

Questo risultato ha spinto il gruppo parlamentare della Lega a proporre un emendamento alla Legge di Bilancio, volto a garantire un rifinanziamento della misura anche per la prossima annualità.

“Grandissima soddisfazione per il successo del bonus elettrodomestici, frutto di un provvedimento della Lega a mia prima firma approvato l’anno scorso in Manovra e da ieri in vigore – ha dichiarato Gusmeroli –. Già il primo giorno sono state presentate oltre 550 mila richieste, a dimostrazione dell’efficacia della norma”.

Bonus elettrodomestici 2025, al via il click day: come funziona, chi può richiederlo e perché è una corsa contro il tempo

Un’iniziativa che guarda a efficienza, ambiente e bollette

Il provvedimento punta a stimolare l’ammodernamento del parco elettrodomestici italiano, spesso composto da apparecchi energivori e non più al passo con gli standard ambientali ed economici attuali.

Sostituire frigoriferi, lavatrici, forni o lavastoviglie con modelli ad alta efficienza energetica significa infatti:

  • Ridurre i consumi elettrici in ambito domestico;
  • Abbassare la spesa mensile in bolletta;
  • Diminuire le emissioni inquinanti;
  • Rilanciare la filiera industriale italiana, che produce e commercializza elettrodomestici innovativi;
  • Incentivare il settore del riciclo, strategico per il recupero di materiali preziosi e per ridurre i rifiuti elettronici.

“Questo provvedimento favorisce il risparmio energetico ma anche la riduzione dell’inquinamento e del costo della bolletta delle famiglie – ha sottolineato Gusmeroli – stimolando al contempo la nostra filiera produttiva degli elettrodomestici e quella del riciclo, che rappresenta la più grande ‘miniera’ di risorse strategiche per il Paese”.

Come funziona il bonus elettrodomestici

La misura, attualmente in vigore, consente ai cittadini di ottenere un rimborso fino al 30% del prezzo di acquisto di nuovi grandi elettrodomestici, purché destinati a sostituire modelli già in possesso e dichiaratamente non più efficienti.

Il contributo è erogato fino ad esaurimento fondi, seguendo il principio del click day: chi prima presenta la domanda, prima accede al beneficio. Questo meccanismo ha portato a un vero e proprio assalto telematico già nelle prime ore di disponibilità.

Il bonus è rivolto sia a famiglie che a singoli cittadini, con l’obiettivo di favorire scelte di consumo sostenibili e orientate all’innovazione tecnologica.

Il ruolo della politica industriale

Oltre ai benefici immediati per i consumatori, la misura è stata concepita per rafforzare anche il sistema industriale nazionale. Il settore degli elettrodomestici italiani rappresenta una componente importante della manifattura del Paese, con numerose aziende attive nella produzione, assemblaggio e commercializzazione.

“La Lega ha presentato un emendamento alla Legge di Bilancio per chiedere che la misura venga rifinanziata anche per la prossima annualità. Questo è un altro esempio di politica concreta, per la gente”, ha concluso Gusmeroli.

Il bonus rappresenta quindi non solo uno strumento di sostegno alle famiglie, ma anche una leva economica per rilanciare comparti chiave e incentivare modelli di sviluppo più sostenibili.

Lo sapevi che…?

  • Un frigorifero di vecchia generazione può consumare fino al doppio rispetto a uno nuovo in classe energetica A.
  • Gli elettrodomestici obsoleti rappresentano una delle principali fonti di spreco energetico nelle case italiane.
  • Il settore del riciclo di RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) è considerato una risorsa strategica per recuperare materiali rari come rame, oro e alluminio.
  • Gli incentivi alla sostituzione degli elettrodomestici rientrano tra le misure raccomandate dall’Unione Europea per la transizione ecologica.
  • Il click day del bonus 2025 ha fatto registrare una media di quasi 23 mila richieste l’ora.

FAQ – Domande frequenti

Chi può richiedere il bonus elettrodomestici?
Il bonus è destinato ai cittadini che sostituiscono un grande elettrodomestico obsoleto con uno nuovo ed efficiente.

Come si presenta la domanda?
La domanda si presenta online, attraverso la piattaforma dedicata, fino ad esaurimento dei fondi.

Quali prodotti rientrano nella misura?
Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, forni e altri grandi elettrodomestici.

Quanto è il contributo massimo?
Il bonus copre fino al 30% del costo di acquisto, entro i limiti delle risorse stanziate.

La misura verrà riproposta nel 2026?
Un emendamento alla Legge di Bilancio è stato già presentato per chiedere il rifinanziamento della misura per l’anno successivo.