L’AGCOM (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) ha adottato un provvedimento che impone agli operatori di bloccare le chiamate indesiderate, provenienti dall’estero ma mascherate con numeri italiani falsi (spoofing).
Grazie ad un filtro avanzato questa misura rafforza la protezione degli utenti contro i tentativi di truffa. L’entrata in vigore della misura ideata dall’AGCOM è fissata per il 1° luglio 2025.
Il regolamento stabilisce controlli rigorosi sulle chiamate internazionali: ad esempio, se un numero che appare italiano viene utilizzato da un utente non autorizzato o non riconosciuto la chiamata sarà bloccata automaticamente e non raggiungerà il destinatario.
Per comprenderlo bisogna capire cos’è lo spoofing, ovvero una tecnica che falsifica un’identità, volta ad ingannare un utente.
Le linee guida stabiliscono che il numero telefonico debba essere visualizzato nel formato internazionale corretto, cioè con il simbolo + seguito dal prefisso del proprio Paese, ad esempio per l’Italia è +39.
Queste informazioni devono essere inserite nei campi PAI (P- Asserted- Identity) che custodiscono l’identità di origine della comunicazione e sono necessarie e fondamentali per contrastare il fenomeno dello spoofing.
Se i dati risultano incoerenti o assenti, il filtro AGCOM si attiverà automaticamente, bloccando le chiamate che utilizzano numeri italiani non attivi su resti estere o non assegnati a nessun utente.


