“Mischiare le carte: giovani e big, ma la forza restano le canzoni a Sanremo”: la ricetta di Carlo Conti

Carlo Conti

“Sanremo viaggia anche nelle polemiche, che sono fondamentali per il Festival”. Lo dice Carlo Conti a Non stop News su Rtl 102.5, rispondendo alle domande di Enrico Galletti, Giusy Legrenzi, Lucrezia Bernardo e Massimo Lonigro.

“Le polemiche fanno bene al Festival, sono utili a Sanremo”, continua il conduttore che parla anche dell’importanza delle radio in occasione di Sanremo. “Gli ospiti e le co- conduzioni? Ancora non ci ho pensato”, aggiunge. “Prima la bistecca centrale, la scelta degli ospiti, e poi il contorno”.

Ieri il conduttore e direttore artistico di Sanremo ha scelto il cast della prossima edizione annunciando tutti gli artisti in gara a febbraio 2025. “Il mio festival omaggerà sicuramente Pippo Baudo, che ci ha insegnato a fare Sanremo così come lo facciamo, Vessicchio e la Vanoni“, dice il conduttore. “Si possono ricordare in tanto modi”, aggiunge. Niente monologhi, a quanto pare. Ritmo, velocità nella scaletta e tanta musica con ospiti sul palco.

E poi, la domanda che tutti si pongono: a che ora andremo a dormire? “La chiusura di Sanremo sarà intorno all’1-1.10”, conclude Conti.

Il conto alla rovescia è iniziato per la settimana di Sanremo, in programma su Rai1 dal 24 al 28 febbraio 2026.

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