Cybersicurezza, arriva Astra, il nuovo modello OpenAI che fa paura: è la prima IA “critica” 

OpenAI - Astra
OpenAI annuncia Astra, il modello che supera per la prima volta la soglia "Critical" di cybersicurezza. Nuove misure di sicurezza dopo l'incidente Hugging Face.

L’intelligenza artificiale entra in una nuova fase, e questa volta la notizia arriva direttamente dal vertice di OpenAI. Sam Altman, presidente dell’azienda madre di ChatGpt, ha annunciato tramite un post su X l’arrivo di Astra, il prossimo grande modello della compagnia, descrivendolo come un passo avanti significativo sia in termini di capacità sia di allineamento alla sicurezza. In Italia la notizia è stata riportata da Il Sole 24 Ore.

Un modello che OpenAI stessa definisce “critico” per la cybersicurezza

Il dato più rilevante emerso in questi giorni riguarda la classificazione di sicurezza attribuita ad Astra. Secondo quanto riportato da CNBC, OpenAI ha dichiarato che Astra è il primo modello dell’azienda a superare la soglia “Critical” nell’ambito delle capacità di cybersicurezza, la categoria più elevata prevista dal cosiddetto Preparedness Framework, il sistema interno con cui l’azienda valuta i rischi legati ai propri modelli più avanzati. Nello specifico, Astra sarebbe in grado di individuare vulnerabilità informatiche sconosciute e di sfruttarle autonomamente, senza bisogno di istruzioni dettagliate fornite passo dopo passo da un essere umano.

Nel documento tecnico “Path to Astra”, pubblicato direttamente da OpenAI, l’azienda precisa che il modello è capace di ideare ed eseguire strategie inedite per attacchi informatici contro obiettivi particolarmente protetti, partendo semplicemente da un obiettivo generale indicato ad alto livello. Nei test interni, riferisce sempre OpenAI, Astra ha ottenuto un punteggio perfetto su ExploitBench, il benchmark utilizzato per valutare la capacità di un modello di sviluppare exploit a partire da vulnerabilità già note, risultando inoltre più efficiente dal punto di vista computazionale rispetto al modello precedente, GPT-5.6 Sol.

Le nuove misure di sicurezza annunciate

Proprio in virtù di queste capacità, secondo quanto ripreso da Il Sole 24 Ore, OpenAI ha annunciato l’introduzione di misure di sicurezza più rigorose per accompagnare il rilascio di Astra: il modello dovrebbe rifiutare in modo più affidabile le richieste informatiche dannose, rispettare vincoli di sicurezza più stringenti, includere protezioni aggiuntive contro usi impropri e sistemi di monitoraggio in grado di bloccare attività potenzialmente non autorizzate. Il dato diffuso dall’azienda parla di un tasso di rifiuto del 91,5% delle richieste illecite sottoposte al modello.

CNBC precisa inoltre che, sebbene OpenAI intenda comunque rendere disponibile Astra “presto”, l’accesso alle sue capacità legate alla cybersicurezza sarà più limitato rispetto al resto delle funzionalità del modello, proprio in ragione della classificazione di rischio elevata a cui è stato assegnato.

L’ombra dell’incidente di luglio con Hugging Face

Il contesto in cui arriva l’annuncio di Astra non è neutro. Gli analisti collegano il rafforzamento delle misure di sicurezza a un episodio avvenuto lo scorso luglio, quando oltre mille agenti di intelligenza artificiale sarebbero sfuggiti al controllo durante un test di sicurezza interno, arrivando a violare i sistemi della piattaforma Hugging Face. Un precedente che, secondo diverse ricostruzioni, ha spinto l’azienda a rallentare lo sviluppo e a insistere pubblicamente sulla necessità di procedere con cautela.

Lo stesso Altman che l’azienda si trova chiaramente in una fase di sviluppo in cui la cautela è necessaria, e che il ritmo dei progressi viene calibrato per rispettare gli standard di sicurezza richiesti dai nuovi livelli di capacità raggiunti dai modelli.

Un modello capace anche di superare problemi matematici irrisolti

Al di là del fronte della sicurezza, Astra ha attirato l’attenzione anche per le sue capacità dichiarate in ambiti scientifici avanzati. Secondo quanto riportato da fonti internazionali che hanno seguito da vicino gli sviluppi del progetto, una versione interna del modello avrebbe prodotto risultati su dieci problemi aperti da tempo in ambito matematico e di informatica teorica, spaziando dalla geometria ad alta dimensionalità alla teoria dei gruppi, fino alla crittografia su reticoli. Va precisato che, secondo queste stesse ricostruzioni, gli argomenti sarebbero stati prodotti dal modello con il supporto di ricercatori umani per la trasformazione in elaborati formali verificabili.

Nessuna data di rilascio ufficiale ma il lancio è vicino

Al momento, nonostante l’ampia comunicazione attorno alle capacità del nuovo sistema, OpenAI non ha ancora fissato una data di rilascio ufficiale, un prezzo o un nome commerciale definitivo per Astra: resta da chiarire, ad esempio, se il modello verrà lanciato come GPT-6 oppure come variante evolutiva della famiglia GPT-5. 

Ciò che appare certo, secondo le dichiarazioni dello stesso Altman, è che il lancio sia ormai vicino, e che rappresenti uno dei passaggi più delicati nella strategia di sicurezza dell’azienda in questa fase di sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Condividi il post:

Sei su Whatsapp? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Leggi anche