“Il gruppo Sella comunica con profondo dolore che nella tarda serata di ieri è mancato Maurizio Sella, a causa di una malattia che si è improvvisamente e rapidamente aggravata”. Così si legge nella nota diffusa nelle ultime ore dal gruppo fondato dalla famiglia Sella nel 1886. Con la sua scomparsa, avvenuta all’età di 83 anni, se ne va una delle figure più rilevanti e rispettate del mondo bancario e imprenditoriale italiano degli ultimi decenni.
Maurizio Sella ha dedicato quasi sessant’anni della sua vita alla guida dell’azienda di famiglia, contribuendo in modo determinante alla crescita, all’innovazione e alla trasformazione del gruppo in una realtà bancaria moderna, solida e proiettata verso il futuro. La sua impronta ha attraversato generazioni, restando sempre fedele ai valori trasmessi dalla famiglia e dalla tradizione imprenditoriale biellese.
Una vita in banca: dalla gavetta alla presidenza
Nato nel 1942, Maurizio Sella si laurea in Economia e Commercio all’Università di Torino nel 1966. Lo stesso anno entra in Banca Sella, fondata a Biella nel 1886 da Gaudenzio Sella, insieme ad altri sei fratelli e cugini. La banca, all’epoca, era guidata dallo zio Giorgio e dal padre Ernesto.
Come raccontato dallo stesso Sella, il suo percorso parte dallo sportello, seguendo la tradizione familiare della “gavetta”: «Ho respirato fin dalla nascita valori quali l’intraprendenza, l’imprenditorialità, il senso del dovere, l’etica del lavoro, l’onestà, la dedizione all’impresa di famiglia, l’importanza dell’unione degli azionisti di famiglia e l’amore per il cliente che ci dà il pane».
Nel 1974 diventa amministratore delegato e direttore generale della banca, ruoli che ricoprirà fino al 2002. Sono anni fondamentali: sotto la sua guida, il gruppo Sella si espande a livello nazionale e si apre all’innovazione, sia tecnologica che organizzativa, anticipando molti dei cambiamenti che hanno trasformato il settore bancario.
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La nascita del gruppo Sella Holding
All’inizio degli anni 2000, Maurizio Sella promuove la nascita di Banca Sella Holding, la nuova capogruppo destinata a coordinare e rafforzare le diverse attività del gruppo. Ne sarà presidente dal 2000 fino al maggio 2025. In parallelo, ricopre anche la presidenza di Banca Patrimoni Sella & C., specializzata nella gestione patrimoniale e nei servizi per clienti privati e istituzionali.
Un altro tassello fondamentale della sua visione strategica è la creazione, nel 1989, della holding familiare Maurizio Sella Saa, ideata per garantire una governance stabile e coesa. La presiederà per oltre trent’anni, fino al 2021.
Riconoscimenti e impegno istituzionale
Il suo impegno nel mondo dell’impresa è stato riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Nel 1991, a soli 49 anni, Maurizio Sella viene nominato Cavaliere del Lavoro. Nel 2018 riceve anche l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, il più alto grado dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Dal 2019 era presidente della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro, dopo aver guidato per tre anni il gruppo regionale piemontese. Il suo ruolo non si è mai limitato all’azienda: ha sempre portato avanti una visione ampia e istituzionale, contribuendo alla crescita dell’intero settore bancario italiano e partecipando a tavoli nazionali ed europei.
Il ricordo della famiglia e dell’azienda
A poche ore dalla sua scomparsa, il gruppo Sella lo ricorda con parole di profonda ammirazione e affetto. Il CEO Pietro Sella, a nome dei familiari, dei Consigli d’Amministrazione e dei colleghi di tutte le società del gruppo, ha dichiarato:
«Fino all’ultimo momento, anche in questi giorni di sofferenza fisica, ha dedicato ogni singolo istante a lavorare per l’azienda e per la famiglia. Ci lascia colui a cui dobbiamo il successo del Gruppo in cui lavoriamo e un grande esempio di dedizione, saggezza, lungimiranza e imprenditorialità».
Il passaggio generazionale, precisa la nota, era stato già pianificato in ogni dettaglio da tempo. Tuttavia, il vero lascito di Maurizio Sella va oltre l’aspetto gestionale:
«Quello che più di tutto ci lascia è una grande eredità morale, fatta di insegnamenti e di incrollabile fiducia, determinazione e lavoro per il futuro. La sua forza, il suo esempio, la sua integrità e la sua fiducia nel futuro sono e saranno sempre il nostro elemento distintivo».
Una figura che ha unito tradizione e innovazione
Maurizio Sella ha saputo incarnare un raro equilibrio tra rispetto della tradizione familiare e tensione verso l’innovazione. Ha guidato l’azienda in decenni di profondi cambiamenti economici, tecnologici e normativi, dimostrando una straordinaria capacità di adattamento e visione strategica.
La sua biografia è un esempio di imprenditorialità solida, sobria, radicata nei valori e capace di costruire nel tempo una realtà oggi riconosciuta tra le più affidabili del panorama bancario nazionale.
Lo sapevi che…?
- Maurizio Sella ha iniziato la carriera dallo sportello, pur essendo figlio di uno dei fondatori dell’istituto.
- La Banca Sella è una delle più antiche realtà bancarie ancora attive in Italia, fondata nel 1886 a Biella.
- La holding familiare creata da Maurizio Sella è stata tra le prime in Italia a prevedere una governance trasparente e strutturata per una realtà bancaria privata.
- È stato tra i primi a promuovere l’adozione della tecnologia digitale nel sistema bancario italiano già negli anni ’90.
- Ha presieduto la Federazione dei Cavalieri del Lavoro, che riunisce oltre 600 personalità dell’economia italiana.
FAQ
Chi era Maurizio Sella?
Imprenditore e banchiere biellese, Cavaliere del Lavoro, per sessant’anni ha guidato la banca di famiglia portandola a diventare un gruppo solido e innovativo.
Quali sono stati i suoi ruoli principali?
È stato amministratore delegato di Banca Sella dal 1974 al 2002, presidente della capogruppo dal 2000 al 2025 e fondatore della holding familiare.
Perché è considerato una figura importante?
Ha saputo unire tradizione e innovazione, contribuendo allo sviluppo del sistema bancario italiano e portando avanti valori familiari e imprenditoriali.
Che premi ha ricevuto?
È stato nominato Cavaliere del Lavoro nel 1991 e Cavaliere di Gran Croce nel 2018. Dal 2019 era presidente della Federazione dei Cavalieri del Lavoro.
Chi lo sostituirà?
La successione è già stata predisposta da tempo, ma il gruppo non ha ancora reso noti dettagli sul nuovo assetto dirigenziale.






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