Decreto Bollette: le PMI del terziario escluse, rischio di costi aggiuntivi per 2,8 miliardi di euro

Decreto Bollette
Il Decreto Bollette rischia di escludere le PMI del terziario dai benefici previsti, con un aggravio di 2,8 miliardi di euro.

Il governo ha introdotto il bonus bollette per le famiglie con un reddito ISEE inferiore a 25.000 euro, nel tentativo di contrastare il caro energia. Il Decreto Bollette ha iniziato il suo iter parlamentare alla Camera, con il testo atteso in Aula il prossimo 7 aprile, dopo le audizioni in Commissione Affari Produttivi.

Audizioni in Commissione: le richieste delle associazioni

Durante l’audizione del 13 marzo, sono intervenute Confesercenti, Confcommercio e Arera. Le associazioni di categoria hanno evidenziato criticità del decreto, approvato in Consiglio dei Ministri il 28 febbraio, sottolineando la necessità di alcune modifiche per rendere le misure più inclusive ed efficaci.

Confesercenti: PMI escluse dagli aiuti, rischio di maggiori costi

Confesercenti ha denunciato l’esclusione delle imprese con potenza inferiore a 16,5 kW dai benefici del decreto, con il rischio di un aggravio di 2,8 miliardi di euro nel 2025 per le piccole attività nei settori commercio, turismo e servizi. Secondo le stime, il settore terziario potrebbe subire un aumento medio di 2.400 euro sulle bollette, con i seguenti impatti specifici:

  • Commercio al dettaglio e all’ingrosso: +1,32 miliardi di euro
  • Ristorazione: +192 milioni di euro
  • Informazione e comunicazione: +120 milioni di euro
  • Attività professionali: +960 milioni di euro
  • Noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese: +240 milioni di euro

Confesercenti ha sottolineato che la decisione di concentrare i benefici sulle attività più energivore lascia in difficoltà le imprese di dimensioni ridotte, più vulnerabili alle attuali condizioni di mercato.

Arera: bonus sociali immediatamente disponibili

Arera ha assicurato che il contributo straordinario di 200 euro sarà riconosciuto direttamente in bolletta per gli attuali titolari dei bonus sociali. Il presidente dell’Autorità, Stefani Besseghini, ha riferito in Commissione che Arera sta collaborando con l’INPS per trasmettere i dati al Sistema Informativo Integrato (SII), garantendo così un’erogazione rapida del bonus ai nuovi beneficiari.

Confcommercio: necessaria una revisione fiscale

Confcommercio ha evidenziato la necessità di interventi strutturali, a partire dalla revisione delle componenti fiscali e parafiscali che incidono sulle bollette energetiche. L’associazione ha inoltre chiesto:

  • Sviluppo delle infrastrutture energetiche nazionali
  • Maggiore approvvigionamento tramite acquisti congiunti europei
  • Potenziamento dell’efficienza energetica
  • Aumento della produzione da fonti rinnovabili

Ministro Pichetto: il decreto come misura complementare

Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che il decreto Bollette è uno strumento d’urgenza e deve essere affiancato da misure strutturali per garantire stabilità dei prezzi energetici. Ha inoltre ribadito l’importanza di:

  • Incrementare la produzione di energia rinnovabile
  • Disaccoppiare il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas
  • Anticipare le aste per lo stoccaggio del gas per ridurre i costi per le imprese ad alto consumo

A livello europeo, il governo sta lavorando per contrastare speculazioni sui prezzi del gas e ampliare il numero di settori ammessi agli aiuti di Stato Ets per compensare gli oneri indiretti.

Il dibattito in Parlamento proseguirà nelle prossime settimane, con possibili modifiche al testo per includere le richieste delle associazioni di categoria e garantire un sostegno più equo a imprese e famiglie.

Ezio Stellato

Dopo una laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università Federico II di Napoli, Ezio consegue una laurea magistrale in Scienze Economiche e una laurea magistrale in Giurisprudenza. Ha conseguito un Master di I Livello in Gestione delle Imprese e Società che si aggiunge al Master in Politica, Comunicazione, Public Affairs e Lobbying e ai due master in Diritto Tributario della Scuola di Formazione IPSOA di Napoli. Inizia la carriera professionale come contabile, e presto passa al ramo della consulenza aziendale e tributaria (specialista in tax&tax litigation). Dopo due esperienze presso lo Studio Professionale Fiorentini ed Alenia, diviene Advisor Tributario, con un focus sulle PMI con fatturati tra i 10 ed i 100 milioni di euro. E’ altresì curatore fallimentare ed esperto iscritto all’albo della Crisi d’Impresa e consigliere di OdV sul territorio nazionale di aziende con fatturato da grandi contribuenti. Oggi ricopre cariche di Amministrazione in società private e ruoli strategici nella PA. È in carica come Presidente del c.d.a della Factory Tax società di consulenza con sedi sul territorio nazionale e Presidente Centro Studi Fiscalità Internazionale di Milano. È Advisor e Responsabile del dipartimento Giustizia dell’Istituto Milton Friedman. Ha al suo attivo incarichi accademici presso UniCampania e UniPegaso , professore aggiunto di diritto tributario , autore di pubblicazioni scientifiche, di stampa nazionale e partecipazione in manuali concernenti il diritto tributario, oltre che in numerosi convegni.

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