Bolletta e aiuti alle famiglie: approvato il decreto con bonus fino a 500 euro

Bolletta

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto Bollette, che introduce una serie di misure per sostenere famiglie e imprese di fronte ai rincari dell’energia. Il provvedimento, approvato il 28 febbraio, prevede un pacchetto di aiuti del valore complessivo di tre miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi destinati ai nuclei familiari e 1,4 miliardi alle imprese. Tra le principali novità, spicca un bonus fino a 500 euro per i nuclei con un ISEE inferiore a 25.000 euro e il rinvio al 31 marzo 2027 del passaggio obbligatorio al mercato libero dell’energia per i clienti vulnerabili e le microimprese.

Sostegno alle famiglie: bonus energia fino a 500 euro

Una delle misure cardine del decreto è l’assegnazione di un bonus sulle bollette per le famiglie con un ISEE fino a 25.000 euro. L’agevolazione, che coprirà i prossimi tre mesi, sarà pari a circa 200 euro per la maggior parte dei beneficiari e salirà fino a 500 euro per chi già usufruisce del bonus sociale, ovvero i nuclei con un ISEE inferiore a 9.530 euro. L’importo totale si raggiungerà grazie all’integrazione tra il bonus attualmente riconosciuto e il nuovo sostegno straordinario.

Il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha spiegato che per accedere al contributo sarà necessario presentare l’ISEE aggiornato, precisando che il provvedimento si affianca ai bonus già esistenti per le famiglie con ISEE inferiore a 9.530 euro, 15.000 euro per nuclei con tre figli e 20.000 euro per famiglie con più di tre figli.

Oltre a questa iniziativa immediata, il decreto prevede anche l’utilizzo dei fondi del Piano sociale per il clima, che tra il 2026 e il 2032 metterà a disposizione circa otto miliardi di euro per sostenere situazioni di particolare vulnerabilità economica.

Proroga per il mercato libero e misure per i vulnerabili

Il governo ha deciso di rimandare al 31 marzo 2027 il passaggio obbligatorio al mercato libero dell’energia per i clienti vulnerabili e le microimprese. Questo significa che chi rientra in queste categorie continuerà a essere servito nel regime di tutela graduale senza obbligo di passare al mercato libero, mantenendo comunque la possibilità di scegliere un nuovo contratto in qualsiasi momento.

Inoltre, il decreto prevede la creazione di un fondo speciale per i clienti vulnerabili, finanziato da eventuali maggiori entrate derivanti dall’IVA su elettricità e gas nel caso in cui il prezzo dell’energia aumenti oltre il 20% rispetto alle previsioni economiche.

Sgravi e agevolazioni per le imprese

Anche le imprese beneficeranno di misure di sostegno energetico. Il decreto prevede uno stanziamento di 600 milioni di euro per le aziende energivore e 700 milioni per le piccole e medie imprese. In particolare, per le imprese ad alto consumo di energia è stata confermata la copertura del Fondo per la transizione energetica, che verrà finanziato con i proventi delle aste per le quote di emissione di CO₂ del 2024.

Le piccole imprese, invece, beneficeranno dell’azzeramento della componente Asos sugli oneri di sistema, con un risparmio stimato in bolletta intorno al 20%.

Maggiore trasparenza nei contratti del mercato libero

Il provvedimento introduce anche misure per migliorare la trasparenza nei contratti di fornitura di energia nel mercato libero. Viste le numerose offerte spesso poco chiare, il decreto stabilisce l’adozione di condizioni standard per i contratti, in modo da rendere più semplice la comparazione tra le diverse proposte. L’Autorità per l’energia (Arera) avrà il compito di definire documenti tipo per migliorare la leggibilità delle offerte e potrà applicare sanzioni fino a 155 milioni di euro in caso di inadempienza.

Un’ulteriore novità riguarda la possibilità per Arera di adottare misure cautelari, sospendendo temporaneamente l’attività di un’impresa fino a sei mesi se vengono riscontrate gravi irregolarità nella gestione dei contratti.

Verso il nucleare sostenibile

Parallelamente al decreto bollette, il Consiglio dei Ministri ha approvato una legge delega per avviare un percorso normativo finalizzato alla produzione di energia da fonti nucleari sostenibili in Italia. L’obiettivo è adottare entro i prossimi 12 mesi i decreti legislativi necessari per regolamentare il settore e garantire una fornitura energetica più stabile, pulita ed economica nel lungo periodo.

Il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha sottolineato l’importanza di intervenire non solo per affrontare le difficoltà attuali, ma anche per garantire un futuro energetico più sostenibile per le nuove generazioni.

Con l’approvazione di queste misure, il governo punta a dare un sollievo immediato alle famiglie e alle imprese colpite dal caro energia, mentre prepara il terreno per un sistema più equo e trasparente nel mercato dell’energia.

Ezio Stellato

Dopo una laurea in Economia e Commercio conseguita presso l’Università Federico II di Napoli, Ezio consegue una laurea magistrale in Scienze Economiche e una laurea magistrale in Giurisprudenza. Ha conseguito un Master di I Livello in Gestione delle Imprese e Società che si aggiunge al Master in Politica, Comunicazione, Public Affairs e Lobbying e ai due master in Diritto Tributario della Scuola di Formazione IPSOA di Napoli. Inizia la carriera professionale come contabile, e presto passa al ramo della consulenza aziendale e tributaria (specialista in tax&tax litigation). Dopo due esperienze presso lo Studio Professionale Fiorentini ed Alenia, diviene Advisor Tributario, con un focus sulle PMI con fatturati tra i 10 ed i 100 milioni di euro. E’ altresì curatore fallimentare ed esperto iscritto all’albo della Crisi d’Impresa e consigliere di OdV sul territorio nazionale di aziende con fatturato da grandi contribuenti. Oggi ricopre cariche di Amministrazione in società private e ruoli strategici nella PA. È in carica come Presidente del c.d.a della Factory Tax società di consulenza con sedi sul territorio nazionale e Presidente Centro Studi Fiscalità Internazionale di Milano. È Advisor e Responsabile del dipartimento Giustizia dell’Istituto Milton Friedman. Ha al suo attivo incarichi accademici presso UniCampania e UniPegaso , professore aggiunto di diritto tributario , autore di pubblicazioni scientifiche, di stampa nazionale e partecipazione in manuali concernenti il diritto tributario, oltre che in numerosi convegni.

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