Lo scudo contro le telefonate fasulle messo in campo dal Garante delle Comunicazioni (Agcom) in Italia è un sistema di filtro anti-spoofing che blocca le chiamate telefoniche moleste e fraudolente originate dall’estero, che però mostrano un numero italiano falso sul cellulare del destinatario.
Cos’è lo spoofing
Questa tecnica di manipolazione è chiamata spoofing e consiste nel falsificare l’identità del numero chiamante per far sembrare la chiamata proveniente da un numero di telefono italiano, così da aumentare la probabilità che la vittima risponda.
Lo scudo in Italia in due fasi
Il primo scudo è entrato in vigore ufficialmente il 19 agosto 2025, anche se alcuni filtri erano attivi già parzialmente dal 7 luglio 2025. In soli 50 giorni di funzionamento a pieno regime, ha bloccato oltre 42 milioni di chiamate fasulle, con una media di circa 1,3 milioni di telefonate illegali fermate ogni giorno. Questo filtro agisce verificando se il numero mostrato corrisponde a un numero reale e attivo nella rete italiana; in caso contrario, la chiamata viene bloccata o deviata.
E’ prevista una seconda fase di questo scudo, che entrerà in vigore il 19 novembre 2025, che estenderà il blocco anche alle chiamate che falsificano numeri di cellulare italiani, una forma di spoofing più sofisticata e difficile da arginare. L’obiettivo è disincentivare la risposta a numeri stranieri e ridurre drasticamente le chiamate di telemarketing aggressive e truffe telefoniche attraverso queste tecniche.
Risultano quindi numeri molto significativi già nel primo periodo di attività di scudo, con un blocco di decine di milioni di chiamate ingannevoli, a tutela dei cittadini italiani.
Come segnalare una chiamata sospetta
Gli utenti sono tutelati attraverso il filtro anti-spoofing dell’Agcom che blocca automaticamente le chiamate fasulle con numeri italiani falsificati. Inoltre, esistono canali di segnalazione per chiamate sospette o moleste, fondamentali per migliorare l’efficacia dei controlli e delle azioni delle autorità.
Per segnalare una chiamata sospetta, si possono utilizzare:
– Il modulo online disponibile sul sito ufficiale del Garante per la protezione dei dati personali, dove si inseriscono dettagli come il proprio numero, il numero chiamante, date, orari e una breve descrizione del motivo di sospetto.
– Un numero verde dedicato, 800 631 316, per segnalazioni telefoniche immediate.
– Email, PEC o posta tradizionale agli uffici competenti del Garante.
È importante fornire dati precisi e conservare prove come screenshot, registrazioni o appunti.
Cosa fare in caso di truffa
Se si sospetta di essere stati vittima di una truffa, si consiglia di:
– Contattare immediatamente la propria banca per bloccare eventuali transazioni non autorizzate.
– Denunciare formalmente il fatto alla Polizia Postale o alle autorità competenti.
– Modificare le credenziali di accesso a servizi sensibili.
– Segnalare il numero sospetto ai servizi appositi per contribuire a bloccare i truffatori.
La prevenzione e la tempestività nel segnalare sono cruciali per proteggere sia l’individuo che la collettività da truffe e frodi telefoniche.


