Tesla in crisi: vendite in calo, manager in uscita e robotaxi sotto esame

Tesla naviga in acque agitate: vendite in calo in Europa, un’importante uscita aziendale e indagini sul suo servizio di robotaxi ad Austin. Ecco cosa sta succedendo.

Tesla, leader mondiale nella produzione di veicoli elettrici, sta affrontando un periodo di difficoltà caratterizzato da un drastico calo delle vendite in Europa, l’uscita di un dirigente chiave e indagini regolamentari sul suo ambizioso servizio di robotaxi ad Austin, in Texas. Questi sviluppi si inseriscono in un contesto di crescente competizione e critiche legate alle posizioni politiche del CEO Elon Musk.

Calo drastico delle vendite in Europa

Le vendite di Tesla in Europa stanno subendo un duro colpo. A maggio 2025, le immatricolazioni sono diminuite del 28%, segnando il quinto mese consecutivo di declino. Secondo i dati dell’Associazione Europea dei Costruttori di Automobili (ACEA), ad aprile 2025 Tesla ha venduto solo 7.261 veicoli nell’Unione Europea, Regno Unito e paesi dell’Associazione Europea di Libero Scambio, con un crollo del 49% rispetto ai 14.228 veicoli registrati nell’aprile 2024. Questo calo è in netto contrasto con l’aumento del 27,8% delle vendite complessive di veicoli elettrici a batteria nella regione nello stesso periodo, evidenziando le difficoltà di Tesla nel mantenere la sua posizione di leadership.

Diversi fattori contribuiscono a questa flessione. L’assenza di nuovi modelli di massa ha reso Tesla vulnerabile alla crescente concorrenza, in particolare da parte di produttori cinesi come BYD e SAIC, il cui marchio MG sta guadagnando terreno in Europa. Inoltre, le scelte politiche di Elon Musk, tra cui il sostegno a partiti di estrema destra in Europa e al presidente statunitense Donald Trump, hanno influenzato negativamente il sentiment dei consumatori. Un sondaggio di Electrifying.com ha rivelato, infatti, che il 59% degli acquirenti britannici di veicoli elettrici evita di acquistare Tesla a causa delle posizioni politiche di Musk, contribuendo a un calo delle vendite del 12% nel Regno Unito a gennaio 2025, nonostante un mercato britannico delle auto elettriche in forte crescita.

L’uscita di un manager di spicco

In un momento di grande incertezza, Omead Afshar, uno dei più stretti collaboratori di Musk e responsabile delle vendite e delle operazioni in Nord America ed Europa, ha lasciato Tesla. Afshar, che si è unito all’azienda nel 2017, ha ricoperto ruoli chiave, tra cui la supervisione della costruzione del gigantesco stabilimento Giga Texas ad Austin dal 2020. Soprannominato “l’uomo che sussurra a Elon” per la sua capacità di interpretare l’umore del miliardario, Afshar è stato un punto di riferimento per Musk, gestendo situazioni complesse come i licenziamenti di massa. Nel 2022, ha partecipato al team di transizione che ha ridotto di oltre 7.500 dipendenti l’organico di Twitter (ora X), mentre l’anno scorso ha supervisionato un taglio del 10% della forza lavoro di Tesla, pari a circa 14.000 posti di lavoro.

Anche Jenna Ferrua, direttrice delle risorse umane per il Nord America, ha lasciato l’azienda. Le loro uscite arrivano in un momento critico, con le consegne globali di veicoli elettrici di Tesla in calo del 13% nel primo trimestre del 2025 e un utile netto crollato del 71%. Musk ha promesso di dedicare più tempo a Tesla dopo aver lasciato il suo controverso ruolo nel Dipartimento per l’Efficienza del Governo negli Stati Uniti, ma i dati preliminari suggeriscono che le vendite globali del secondo trimestre, attese la prossima settimana, registreranno un ulteriore calo a doppia cifra.

Il servizio di robotaxi sotto esame

Il 22 giugno scorso Tesla ha lanciato un programma pilota di robotaxi ad Austin, Texas, un passo significativo verso la visione di Musk di un futuro dominato dai veicoli autonomi. Il servizio, che coinvolge circa 10-20 veicoli Model Y, opera in un’area georeferenziata con monitor di sicurezza a bordo e operatori remoti. Tuttavia, il debutto è stato segnato da controversie. La National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha avviato un’indagine dopo che video condivisi sui social media hanno mostrato comportamenti di guida erratici, come un robotaxi che sbandava durante una svolta a sinistra, invadendo brevemente la corsia opposta, o un altro che esitava in condizioni di scarsa visibilità come nebbia o luce solare intensa.

A differenza dei concorrenti come Waymo di Google, che utilizzano sensori radar e lidar più costosi, Tesla si affida esclusivamente a telecamere montate sui veicoli, una scelta che ha sollevato dubbi sulla sicurezza del sistema in condizioni avverse. Nonostante le critiche, Musk rimane ottimista, prevedendo che i proprietari di Tesla potranno presto noleggiare le loro auto tramite un’app di ride-hailing quando non in uso, creando una nuova fonte di reddito.

La scommessa sul futuro: intelligenza artificiale e robotica

Elon Musk sta guidando una trasformazione strategica di Tesla, puntando su guida autonoma, intelligenza artificiale e il robot umanoide Optimus. Questo cambiamento riflette la necessità di innovare in un mercato sempre più competitivo, ma comporta rischi significativi. La tecnologia di guida autonoma di Tesla è ancora in fase di sviluppo e deve affrontare ostacoli tecnici e regolamentari. Inoltre, l’azienda sta lottando per bilanciare le sue ambizioni a lungo termine con le pressioni immediate, come il calo delle vendite e la perdita di talenti chiave.

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