Carburanti, Tanasi (Codacons): “Taglio accise utile ma non basta: ecco cosa serve” – INTERVISTA

Il segretario nazionale del Codacons Francesco Tanasi analizza il taglio delle accise: misura utile ma temporanea. “Servono controlli, trasparenza e riforme strutturali”.

A Capitalist, il professor Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, analizza in modo puntuale luci e criticità del recente taglio delle accise sui carburanti, soffermandosi sui limiti delle misure emergenziali e sulla necessità, sempre più urgente, di interventi strutturali a tutela dei consumatori.

Il governo ha tagliato le accise di circa 25 centesimi al litro: è una misura davvero efficace o solo temporanea, che rischia di non incidere sul lungo periodo?

Il taglio delle accise rappresenta un intervento rilevante e atteso, anche alla luce delle pressioni esercitate a tutela dei consumatori, ma resta una misura, per sua natura, temporanea e non strutturale. Si tratta di un provvedimento emergenziale, destinato a operare per un periodo limitato, salvo eventuali proroghe, e quindi incapace, da solo, di incidere in modo stabile sul fenomeno del caro carburanti.

Il nodo centrale non è soltanto l’entità della riduzione fiscale, ma la sua effettiva e immediata trasmissione ai prezzi alla pompa. Se questo passaggio non avviene in modo tempestivo e integrale, il rischio concreto è che il beneficio venga attenuato o assorbito lungo la filiera, con la conseguenza che i cittadini continuino a pagare carburanti a prezzi elevati nonostante l’intervento normativo.

Per questo, l’efficacia della misura si gioca soprattutto sul piano dell’applicazione concreta e dei controlli, più che sull’annuncio del taglio in sé.

Secondo il Codacons, questo taglio delle accise sarà sufficiente a tutelare i consumatori oppure servono interventi più strutturali? Se sì, quali?

Il taglio delle accise, pur rappresentando un primo segnale importante, non è sufficiente a garantire una tutela effettiva e duratura dei consumatori. È necessario un intervento organico e strutturale sull’intero sistema dei carburanti.

In primo luogo, occorre rafforzare in modo deciso i meccanismi di controllo lungo tutta la filiera, introducendo strumenti immediati ed efficaci per verificare che ogni riduzione fiscale si traduca automaticamente in una diminuzione dei prezzi praticati agli utenti finali, senza ritardi, opacità o possibili fenomeni speculativi.

In secondo luogo, è indispensabile garantire la massima trasparenza attraverso sistemi di monitoraggio continuo dei prezzi, accessibili e verificabili, che consentano di tracciare in tempo reale le variazioni e individuare eventuali anomalie.

Infine, si impone una revisione complessiva della fiscalità sui carburanti, che riduca in modo strutturale il peso delle accise e renda il sistema più equo, stabile e prevedibile per cittadini e imprese.

Solo attraverso interventi di questa natura è possibile superare la logica delle misure tampone e assicurare una reale protezione dei consumatori nel medio e lungo periodo.

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