In Italia cresce sia il numero sia la ricchezza dei miliardari. Alla fine del 2025, se ne contano 79, cinque in più rispetto ai 74 censiti da Forbes ad aprile. Non solo i nomi sono aumentati, ma anche i loro patrimoni complessivi, passati da 339 miliardi di dollari a 357,2 miliardi a dicembre.
Chi è il più ricco d’Italia?
In cima alla classifica resta Giovanni Ferrero, presidente del colosso dolciario Ferrero, proprietario di Nutella e di tanti marchi iconici dei dolci italiani. Il suo patrimonio ammonta a 41,3 miliardi di dollari, in crescita rispetto ai 38,2 di aprile 2025. Negli ultimi anni, Ferrero ha ampliato la sua presenza globale con la crema spalmabile più famosa al mondo, i cioccolatini Ferrero Rocher e una serie di acquisizioni strategiche. In dieci anni, ha investito 13 miliardi di dollari per rilevare 21 aziende in 9 Paesi, da produttori di snack in Brasile ai biscotti al burro in Danimarca.
A luglio 2025 è arrivata l’acquisizione di WK Kellogg, il noto produttore di cereali, per 3,1 miliardi di dollari. Dal 2015 al 2024, i ricavi del gruppo sono raddoppiati a 20,4 miliardi di dollari.
Giovanni possiede il 75% dell’azienda e oggi è la sesta persona più ricca d’Europa e la 36ª al mondo. È entrato nella classifica Forbes nel 2018 con un patrimonio di 23 miliardi di dollari.
Cinque nuovi ingressi tra i miliardari
Cinque nuovi ingressi nella classifica dei miliardari italiani derivano dalla suddivisione del patrimonio di Giorgio Armani: i suoi eredi Pantaleo Dell’Orco, la sorella Rossana, i nipoti Silvana Armani e Andrea Camerana. Un’altra nipote, Roberta, entra al 78° posto con 1 miliardo di dollari. Altra new entry è Filippo Ghirelli, imprenditore che ha fondato una società di investimento nel settore energetico e altre aziende in rapida crescita: si piazza al 62° posto con 1,5 miliardi di dollari.
La carriera di Giovanni Ferrero
Giovanni Ferrero, nato nel 1964 ad Alba (Piemonte), è l’attuale executive chairman del Gruppo Ferrero, un impero familiare da 20,4 miliardi di euro di ricavi annui (2024), controllato al 75% dalla sua famiglia. Ha assunto la guida esecutiva nel 2017 dopo la morte del fratello Pietro in un incidente, succedendo al padre Michele (fondatore con il fratello Pietro nel 1946).
La sua carriera manageriale dice tutto circa la sua preparazione: laurea in Economia all’Università di Bocconi (Milano), poi MBA alla Wharton School (UPenn). Ha iniziato in Ferrero nel 1992 come analista marketing, scalando ruoli in USA, Germania e Italia.
Visionario ed espansionista, si è molto concentrato su acquisizioni mirate e innovazione dei prodotti. Ha raddoppiato i ricavi dal 2015, puntando su mercati emergenti (Asia, Brasile) e sostenibilità (imballaggi green, cacao etico).
Bilancia tradizione (sede ad Alba) e globalizzazione (fabbriche in 9 Paesi, 48.000 dipendenti). Discreto e low profile, evita i media. Risiede tra Montecarlo e Svizzera.
È noto per un approccio prudente e long term e per il suo modello di family business resiliente.


