Microsoft accelera il passo nel settore dell’intelligenza artificiale e punta a ridurre la propria dipendenza da OpenAI, storico alleato e leader del mercato.
L’azienda sta, infatti, sviluppando modelli di ragionamento artificiale interni, noti come MAI, che si dimostrano competitivi rispetto a soluzioni come o1 e o3-mini di OpenAI.
Secondo fonti autorevoli, tra cui The Information e TechCrunch, questi modelli eccellono in compiti complessi come l’editing di documenti e la pianificazione di attività. Microsoft vuole, quindi, competere direttamente con OpenAI, offrendo accesso agli sviluppatori tramite API entro la fine del 2025.
Tensioni crescenti con OpenAI
La collaborazione tra Microsoft e OpenAI, rafforzata da un investimento di circa 14 miliardi di dollari, mostra segni di cedimento. OpenAI rifiuta di condividere dettagli tecnici sul funzionamento del modello o1, una decisione che alimenta attriti tra le due realtà. Questo scontro si inserisce in un contesto di rivalità crescente, iniziato con la recente rinegoziazione dell’accordo di partnership. Ora OpenAI può utilizzare altri fornitori di servizi cloud oltre a Microsoft, un segnale che evidenzia una distanza sempre più marcata tra i due colossi tecnologici.
Ricerca di alternative per Copilot
Microsoft non si limita a sviluppare modelli interni. L’azienda testa soluzioni AI di altre società, tra cui xAI, Meta, Anthropic e DeepSeek, per sostituire la tecnologia di OpenAI nel chatbot Copilot. Tale strategia riflette un approccio prudente: diversificare le opzioni per garantire flessibilità e ridurre i rischi legati a un unico partner. La mossa risponde anche a preoccupazioni su prezzi e tempi di sviluppo di OpenAI, che Microsoft giudica poco sostenibili nel lungo termine.
Un investimento strategico sull’AI
Per rafforzare la propria posizione, Microsoft ha assunto Mustafa Suleyman, co-fondatore di DeepMind e Inflection, come responsabile delle attività AI: una scelta che sottolinea l’impegno dell’azienda nel capitalizzare il boom dell’intelligenza artificiale.
Con i modelli MAI e le collaborazioni esterne, quindi, Microsoft cerca di trasformare Copilot in un prodotto sempre più competitivo, sfidando il dominio di ChatGPT e consolidando il proprio ruolo nel mercato globale dell’AI.


