Pensioni 2024, errore Inps: ecco cosa è accaduto, in arrivo i rimborsi

INPS
Errore Inps nelle pensioni del 2024: ricalcoli automatici e rimborsi per migliaia di pensionati. Ecco chi ha diritto e cosa cambia.

L’Inps ha ammesso un errore nell’applicazione della Manovra 2024, correggendo il calcolo delle pensioni di vecchiaia per migliaia di ex iscritti alle casse previdenziali ex-Inpdap. 

L’Istituto ha annunciato ricalcoli d’ufficio e rimborsi, riconoscendo di aver usato erroneamente aliquote di rendimento più restrittive anche per queste pensioni, limitandole invece solo alle anticipate.

La Manovra 2024 e l’errore di applicazione

Come ricostruisce in un dettagliato articolo Il Sole 24Ore, la Legge di Bilancio 2024 aveva introdotto aliquote di rendimento più basse per le quote retributive delle pensioni degli iscritti alle quattro casse ex-Inpdap: Cpdel (dipendenti enti locali), Cps (sanitari), Cpi (insegnanti asilo e elementari parificate) e Cpug (ufficiali giudiziari). Queste si applicano solo a chi ha meno di 15 anni di contributi al 31 dicembre 2025, riducendo l’assegno pensionistico.

Durante l’iter parlamentare, però, le pensioni di vecchiaia – anche in cumulo – e quelle con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2023 furono escluse dalla stretta. L’Inps, tuttavia, le ha penalizzate lo stesso, applicando le nuove aliquote meno favorevoli pure a dimissioni volontarie da rapporti con pubbliche amministrazioni.

Chi è escluso dalla stretta sulle aliquote

Le aliquote ridotte valgono solo per pensioni anticipate, inclusi i lavoratori precoci, se i requisiti sono maturati dopo il 31 dicembre 2023. Per le pensioni di vecchiaia, invece, si usano sempre quelle precedenti e più generose, indipendentemente dal tipo di cessazione (dimissioni o altro). Stesso trattamento per chi ha maturato i requisiti entro fine 2023 e per i precoci certificati entro quella data.

Ricalcoli, rimborsi e conseguenze pratiche

L’Inps riesaminerà d’ufficio tutte le pensioni di vecchiaia (anche in cumulo) calcolate con le aliquote errate della Manovra 2024, applicando quelle vecchie e più vantaggiose. Quindi, a decine di migliaia di interessati andranno differenze sugli arretrati, interessi legali e rivalutazione monetaria dalla data di ricalcolo.

Eventuali indebiti pagati in passato saranno annullati con l’annotazione “insussistenza originaria del debito per errore nel calcolo”. Per i ricorsi in corso, le sedi Inps interverranno in autotutela, annullando i provvedimenti sbagliati. Il costo stimato iniziale era di 40 milioni di euro nel primo biennio.

Cosa devono fare i pensionati

Non serve un’azione da parte dei pensionati: i ricalcoli sono automatici. Chi ha già ricorso può aspettarsi l’autotutela dall’Inps. Per aggiornamenti, occorre monitorare il sito Inps o contattare la sede locale, usando il messaggio 787 come riferimento.

Chi ha diritto ai rimborsi Inps per l’errore sulle pensioni?

Hanno diritto ai rimborsi i pensionati ex-Inpdap che hanno ricevuto una pensione di vecchiaia calcolata con aliquote errate dopo la Manovra 2024. Si tratta soprattutto di chi è andato in pensione con requisiti maturati entro il 31 dicembre 2023 o rientra nelle categorie escluse dalla stretta.

Cosa ha sbagliato l’Inps nel calcolo delle pensioni?

L’Inps ha applicato aliquote di rendimento più basse anche alle pensioni di vecchiaia, quando invece la legge prevedeva questa riduzione solo per le pensioni anticipate. Questo errore ha comportato assegni più bassi del dovuto per molti pensionati.

I ricalcoli delle pensioni saranno automatici?

Sì, l’Inps ha comunicato che i ricalcoli verranno effettuati d’ufficio. I pensionati non devono presentare domanda. L’Istituto provvederà a correggere gli importi e a riconoscere eventuali arretrati, interessi legali e rivalutazioni monetarie.

Quando arriveranno i rimborsi delle pensioni?

Non esiste una data unica per tutti, ma i rimborsi saranno erogati dopo i ricalcoli automatici. I tempi dipendono dalle procedure interne dell’Inps e dal numero di posizioni da verificare, che coinvolgono decine di migliaia di pensionati.

Cosa devono fare i pensionati interessati?

In generale non è necessario fare nulla, perché l’Inps agirà automaticamente. Chi ha già presentato ricorso vedrà probabilmente risolto il caso in autotutela. È comunque utile monitorare il proprio fascicolo previdenziale o contattare la sede Inps per aggiornamenti.

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