Per il decimo giorno dei suoi “12 giorni di Natale”, OpenAI ha annunciato una novità che rivoluziona l’accesso a ChatGPT: il chatbot è ora raggiungibile tramite un numero di telefono (1-800-242-8478 / 1-800-ChatGPT) e WhatsApp. Gli utenti possono chiamare o inviare messaggi al chatbot per porre domande e ottenere risposte, proprio come farebbero tramite l’interfaccia web.
Come funziona ChatGPT al telefono e su WhatsApp
Durante una dimostrazione dal vivo, OpenAI ha mostrato le nuove funzionalità utilizzando un iPhone, ma ha assicurato che il servizio è compatibile con qualsiasi telefono, inclusi i vecchi modelli a disco. L’azienda immagina questo strumento utile soprattutto in viaggio, ad esempio per tradurre lingue o ottenere informazioni sui luoghi di interesse.
Su WhatsApp, il funzionamento è simile: gli utenti possono inviare una domanda tramite messaggio di testo e ricevere una risposta testuale da ChatGPT. Al momento, la funzione supporta solo testo, ma OpenAI ha in programma di aggiungere presto la possibilità di inviare e ricevere immagini e link.
Un passo avanti verso l’accessibilità dell’intelligenza artificiale
Questa nuova funzionalità si allinea perfettamente con la missione di OpenAI di “rendere l’intelligenza artificiale generale benefica per tutta l’umanità”. Per raggiungere questo obiettivo, l’azienda punta a rendere l’IA “il più accessibile possibile al maggior numero di persone”, e portare ChatGPT sui telefoni sembra un passo logico per incoraggiare anche le persone meno esperte di tecnologia a utilizzarlo.
15 minuti gratuiti al mese per provare ChatGPT al telefono
OpenAI, nel dettaglio, ha lanciato un modo per chiamare ChatGPT gratuitamente per un massimo di 15 minuti al mese tramite il numero 1-800-CHATGPT. La funzione è stata sviluppata in poche settimane, come ha dichiarato Kevin Weil, Chief Product Officer di OpenAI, durante una diretta streaming. Gli utenti possono ora chiamare ChatGPT negli Stati Uniti e inviare messaggi tramite WhatsApp a livello globale al numero 1-800-242-8478. Il limite di 15 minuti è per numero di telefono al mese, quindi in realtà, si potrebbero utilizzare più numeri Google Voice per ottenere più tempo di conversazione.
Un servizio semplificato per i nuovi utenti
Il numero di telefono è stato creato utilizzando l’API Realtime di OpenAI, mentre la funzione WhatsApp è alimentata da GPT-4o mini tramite un’integrazione con l’API di WhatsApp. OpenAI considera questa funzione un importante trampolino di lancio per i nuovi utenti dell’IA, poiché il servizio rappresenta una versione semplificata di ChatGPT rispetto alla sua controparte web e offre un “modo economico per provarlo attraverso canali familiari”. L’azienda sottolinea che gli utenti esistenti che cercano funzionalità più complete, limiti di utilizzo più elevati e opzioni di personalizzazione dovrebbero continuare a utilizzare i loro account ChatGPT regolari attraverso i canali tradizionali.
Un precedente con Google GOOG-411
Curiosamente, Google ha lanciato uno strumento simile nel 2007 chiamato GOOG-411, che offriva assistenza gratuita per le directory tramite voce. Il servizio è stato interrotto nel 2010 senza una spiegazione ufficiale da parte di Google, ma alcuni ipotizzano che sia stato chiuso perché l’azienda aveva già raggiunto il suo obiettivo principale: raccogliere un database sufficiente di campioni vocali per far progredire la sua tecnologia di riconoscimento vocale. All’epoca, Marissa Mayer, vicepresidente di Google, lo disse a chiare lettere: “Gli esperti di riconoscimento vocale che abbiamo dicono: se volete che costruiamo un modello vocale davvero robusto, abbiamo bisogno di molti fonemi, cioè una sillaba pronunciata da una voce particolare con una particolare intonazione. Quindi abbiamo bisogno di molte persone che parlino, che dicano cose in modo che possiamo infine allenarci su questo… Quindi 1-800-GOOG-411 riguarda questo: ottenere un mucchio di diversi campioni vocali in modo che quando chiami o stiamo cercando di estrarre la voce dal video, possiamo farlo con elevata precisione”.
OpenAI non utilizzerà le chiamate per addestrare i modelli linguistici
Taya Christianson, portavoce di OpenAI, ha dichiarato che l’azienda non utilizzerà queste chiamate per addestrare modelli linguistici di grandi dimensioni.


