Trump minimizza l’aumento della benzina negli USA: “La guerra con l’Iran è più importante”

L’aumento dei prezzi della benzina negli Stati Uniti, registrato nelle settimane successive all’intensificarsi del conflitto con l’Iran, non rappresenta una preoccupazione prioritaria per il presidente Donald Trump. In un’intervista esclusiva rilasciata all’agenzia Reuters, il capo della Casa Bianca ha spiegato che l’operazione militare americana resta l’obiettivo principale dell’amministrazione.

Quando gli è stato chiesto se fosse preoccupato per il rincaro del carburante, Trump ha risposto senza esitazioni: “non ho alcuna preoccupazione al riguardo”.

Secondo il presidente statunitense, l’aumento dei prezzi alla pompa potrebbe essere temporaneo e destinato a rientrare una volta conclusa la fase più intensa del conflitto.

“Scenderanno molto rapidamente quando tutto questo sarà finito e, se saliranno, saliranno, ma questo è molto più importante di un leggero aumento dei prezzi della benzina”.

Il cambio di tono rispetto alle dichiarazioni precedenti

Le dichiarazioni segnano un cambiamento nella comunicazione del presidente americano. Solo poche settimane prima, nel discorso sullo Stato dell’Unione, Trump aveva auspicato una riduzione dei prezzi della benzina negli Stati UnitiUn messaggio simile era stato ribadito anche durante un comizio in Texas dedicato al settore energetico, organizzato poche ore prima che gli Stati Uniti avviassero gli attacchi aerei contro obiettivi legati all’Iran.

Ora il contesto geopolitico è cambiato e la Casa Bianca sembra disposta ad accettare un aumento temporaneo dei prezzi del carburante pur di portare avanti la strategia militare.

Il rischio politico per le elezioni di metà mandato

Secondo diversi analisti politici, un aumento persistente dei prezzi della benzina potrebbe diventare un problema per il Partito Repubblicano. A novembre negli Stati Uniti sono previste le elezioni di mid-term, nelle quali sarà in gioco il controllo del Congresso americano.

Il costo della vita rappresenta già uno dei principali temi di preoccupazione per gli elettori. In questo contesto, un ulteriore aumento dei prezzi energetici potrebbe accentuare il malcontento verso la gestione dell’economia da parte dell’amministrazione Trump.

I dati sull’aumento della benzina negli Stati Uniti

Il conflitto in Medio Oriente ha già avuto un impatto sui mercati energetici globali.

Andamento recente dei prezzi

IndicatoreValore
Aumento del petrolio globale+16% dall’inizio della guerra
Aumento benzina negli USA+27 centesimi in una settimana
Prezzo medio nazionale3,25 dollari al gallone
Differenza rispetto a un anno fa+15 centesimi

I dati sono stati diffusi dall’organizzazione americana AAA, che monitora i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti.

Trump ha comunque ridimensionato l’entità dell’aumento affermando che i costi “non sono aumentati molto”.

Le mosse della Casa Bianca per contenere i prezzi dell’energia

Nonostante il presidente abbia pubblicamente minimizzato la questione, all’interno della Casa Bianca sono in corso valutazioni su possibili interventi per evitare ulteriori aumenti.

Secondo la portavoce presidenziale Karoline Leavitt, il capo dello staff Susie Wiles e il segretario all’Energia Chris Wright hanno avviato contatti con i dirigenti delle principali compagnie petrolifere per discutere possibili soluzioni.

Un funzionario dell’amministrazione, parlando in forma anonima, ha riferito che all’interno del governo è in corso una corsa tra i team responsabili dell’energia e quelli della sicurezza nazionale per individuare misure in grado di stabilizzare i prezzi del carburante.

Durante alcune riunioni alla Casa Bianca, Wiles avrebbe avvertito che un mancato intervento sui rincari energetici potrebbe risultare “catastrofico” per i repubblicani alle elezioni.

Un’altra ipotesi allo studio riguarda eventuali interventi sul mercato dei futures del petrolio, per limitare picchi improvvisi delle quotazioni.

La strategia energetica e la guerra nel Golfo

Nel corso dell’intervista, Trump ha delineato anche una possibile tempistica per la campagna militare contro l’Iran, stimando una durata di quattro o cinque settimane.

Diversi esperti politici e militari hanno tuttavia espresso dubbi su questa previsione, osservando che l’amministrazione americana non ha ancora definito con chiarezza l’obiettivo finale dell’operazione mentre il conflitto continua ad estendersi nella regione.

Trump ha inoltre escluso l’ipotesi di ricorrere alla Riserva Strategica di Petrolio degli Stati Uniti, uno strumento utilizzato in passato per stabilizzare i mercati energetici.

Il presidente si è detto convinto che lo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più importanti per il commercio mondiale di petrolio, resterà aperto.

Secondo Trump, la marina iraniana “si trova in fondo al mare”.

FAQ

Perché la benzina negli Stati Uniti sta aumentando?
L’aumento è legato alle tensioni geopolitiche e alla riduzione delle forniture energetiche dal Medio Oriente.

Quanto è aumentato il prezzo della benzina negli USA?
Secondo AAA il prezzo medio nazionale è salito di 27 centesimi nell’ultima settimana.

Trump utilizzerà la riserva strategica di petrolio?
Il presidente ha dichiarato di non voler ricorrere alla riserva strategica per il momento.

Quanto potrebbe durare la campagna militare contro l’Iran?
Trump ha indicato una durata stimata di quattro o cinque settimane, ma diversi analisti mettono in dubbio questa previsione.

Condividi il post:

Sei su Whatsapp? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Sei su Telegram? Ti piacciono le nostre notizie? Segui il canale di Capitalist!

Leggi anche