La riunione della Banca Centrale Europea potrebbe segnare un cambio di rotta sul costo del denaro. Se confermato, il provvedimento rappresenterebbe il primo intervento dell’anno e il quinto consecutivo, con possibili ripercussioni sui mutui a tasso variabile.
Secondo le stime di Facile.it e Mutui.it, una riduzione degli indici di 25 punti base farebbe scendere la rata di un finanziamento standard per l’acquisto di un’abitazione di circa 17 euro, passando dagli attuali 666 euro a 649 euro.
Le previsioni sui tassi Euribor
Analizzando i Futures sugli Euribor aggiornati al 20 gennaio 2025, le previsioni indicano un calo degli indici almeno fino a giugno, con una successiva frenata nella seconda metà dell’anno. In base ai dati disponibili, l’Euribor a 3 mesi potrebbe raggiungere il 2,22% entro giugno e scendere sotto la soglia del 2,10% entro dicembre. Se queste proiezioni venissero confermate, la rata di un mutuo standard potrebbe diminuire ulteriormente fino a 629 euro entro il primo semestre e 620 euro entro fine anno, garantendo un risparmio annuo di circa 50 euro.

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Il tasso fisso resta la scelta più vantaggiosa
Nonostante la progressiva discesa dei mutui variabili, il tasso fisso continua a rappresentare la soluzione più conveniente. Tuttavia, l’andamento dell’IRS, il parametro di riferimento per questa tipologia di finanziamenti, ha registrato un rialzo nelle ultime settimane. Questo fenomeno è legato all’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato europei, influenzati a loro volta dalla dinamica del mercato americano.
Gli effetti dell’amministrazione Trump sui mercati
Sebbene il nuovo presidente degli Stati Uniti si sia insediato da pochi giorni, l’impatto delle sue politiche economiche è già evidente sui mercati finanziari internazionali. Le ripercussioni si fanno sentire anche in Europa, con possibili effetti sui tassi dei mutui italiani. La buona notizia, però, è che l’aumento dell’IRS ha inciso solo parzialmente sui tassi offerti ai clienti. Molti istituti bancari hanno assorbito parte dei rincari riducendo gli spread applicati ai mutui fissi, mantenendo l’offerta competitiva.
Tassi fissi vs variabili: il confronto
Secondo le simulazioni di Facile.it e Mutui.it, le migliori offerte di mutuo a tasso fisso online partono da un TAN del 2,48%, con una rata di 564 euro. Per i mutui a tasso variabile, invece, il TAN minimo è 3,45%, con una rata iniziale di 620 euro. Nonostante la riduzione del divario tra le due tipologie di finanziamento, il tasso fisso resta la soluzione preferibile per chi vuole stabilità nel lungo periodo.
“Nonostante la convergenza tra i due indici, i mutui a tasso fisso restano ancora la scelta più sicura”, spiegano gli esperti di Facile.it. “Il consiglio per chi cerca oggi un finanziamento è valutare prima di tutto le offerte a tasso fisso, con la consapevolezza che in futuro sarà possibile procedere a una surroga nel caso di mutamenti significativi delle condizioni di mercato”.


