BCE taglia i tassi: quanto si risparmia sui mutui?

I tassi su mutui e prestiti sono in calo: ecco i risparmi per l’acquisto di casa, auto ed elettrodomestici nel 2024.

Le famiglie indebitate in Italia sono circa 6,9 milioni, equivalenti al 25% del totale, con oltre 3,5 milioni di nuclei familiari che hanno contratto un mutuo per l’acquisto di un’abitazione.

Secondo i dati di fine ottobre 2024, il valore complessivo dei mutui per abitazioni ammonta a 423,3 miliardi di euro, un incremento del 9% rispetto a fine 2020 (+33 miliardi), ma in leggero calo (-1%) rispetto a fine 2022. Di questi, circa un terzo (144 miliardi) sono mutui a tasso variabile, mentre i restanti 279 miliardi sono a tasso fisso.

L’evoluzione dei tassi: il contesto degli ultimi anni

Nel 2023, il costo del denaro ha raggiunto il 4,5% prima di scendere progressivamente al 3%, seguendo una politica monetaria meno restrittiva adottata dalla BCE. Questa riduzione ha determinato un calo significativo dei tassi sui mutui, che sono scesi in media al 3,27% a ottobre 2024 rispetto ai picchi superiori al 5% dell’anno precedente. La diminuzione potrebbe continuare, portando i tassi sotto il 3%, con un ulteriore impatto positivo sulle famiglie italiane.

I benefici per i nuovi mutui

Con tassi medi al 2,9%, i vantaggi per chi sottoscrive un nuovo mutuo sono significativi. Ad esempio, per un prestito immobiliare di 200.000 euro con una durata di 25 anni, la riduzione dei tassi comporterebbe un risparmio di quasi 80.000 euro sul totale (-21,9%).

Anche per i mutui variabili, pur con una diminuzione meno marcata, le rate stanno iniziando a calare. Per un mutuo di 150.000 euro a 20 anni, la rata mensile è scesa a 920 euro, un valore ancora superiore ai livelli del 2021, ma in progressiva riduzione.

Credito al consumo: i nuovi costi

Anche i tassi sul credito al consumo hanno registrato una significativa flessione. Da picchi superiori al 14% nel 2023, la media è scesa all’8,32% e potrebbe calare ulteriormente all’8%. Questo significa che per un’automobile da 25.000 euro acquistata a rate, il costo complessivo è passato da 48.961 euro nel 2023 a 37.725 euro, con un risparmio di oltre 11.705 euro (-23,9%).

Allo stesso modo, per un elettrodomestico come una lavatrice da 750 euro, il costo a rate su cinque anni è sceso da 1.106 euro a 939 euro, con un risparmio di 167 euro (-15,1%).

Vecchi mutui: cosa cambia?

Per i mutui a tasso fisso sottoscritti prima del 2022, le rate rimarranno invariate fino al termine del piano di ammortamento. Tuttavia, per i mutui a tasso variabile, le rate mensili, aumentate fino al 78% durante il picco dei tassi, stanno iniziando a diminuire. Per esempio, chi pagava una rata di 500 euro prima del 2022 si è trovato a dover sborsare circa 890 euro al mese nel 2023. Con il calo dei tassi, queste rate potrebbero tornare progressivamente a livelli più sostenibili.

Impatto sulle famiglie e risparmi futuri

Secondo la Fabi, l’abbassamento dei tassi rappresenta una boccata d’ossigeno per le famiglie italiane. I nuovi tassi medi del 2,9% sui mutui fisici e dell’8% sui crediti al consumo offrono opportunità significative per chi pianifica nuovi acquisti o investimenti immobiliari. Tuttavia, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, sottolinea che “la strada per colmare i rialzi imposti dalla BCE negli ultimi due anni è ancora lunga”.

Proiezioni per il futuro

Con ulteriori riduzioni attese nei prossimi mesi, infine, si prevede che il costo del denaro continuerà a diminuire, favorendo sia le famiglie che intendono acquistare beni durevoli, sia chi intende sottoscrivere nuovi mutui immobiliari. Tuttavia, gli esperti avvertono che le variazioni saranno graduali e legate alle politiche monetarie della BCE.

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