Estate 2026, allarme annegamenti: 604 vittime in due anni. Codacons e AFI lanciano il vademecum per un mare più sicuro

Con l'estate 2026 tornano gli allarmi sulla sicurezza in mare: 604 morti per annegamento nel biennio 2024-2025. Ecco il vademecum Mare Sicuro 2026.

Con l’avvio della stagione balneare 2026 torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in mare. A lanciare l’allarme sono il Codacons e l’Associazione Fotosub d’Italia, che diffondono un vademecum nazionale per prevenire incidenti e annegamenti lungo le coste italiane, alla luce di dati che evidenziano una situazione ancora preoccupante.

Secondo un’elaborazione realizzata dalle due associazioni sui dati dell’Osservatorio per la prevenzione degli annegamenti, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, nel biennio 2024/2025 in Italia si sono registrati 604 decessi per annegamento. Di questi, ben 341 sono avvenuti nel solo 2025, segnale di una criticità che continua a richiedere attenzione e interventi mirati.

L’analisi evidenzia inoltre come oltre l’80% delle vittime sia rappresentato da uomini, mentre circa il 30% dei decessi riguarda persone con più di 65 anni. Numeri che confermano la necessità di rafforzare le attività di prevenzione e sensibilizzazione, soprattutto nei confronti delle categorie più vulnerabili.

“Dietro ogni statistica c’è una vita spezzata e una famiglia che dovrà convivere con una perdita irreparabile”, afferma Francesco Tanasi, sottolineando come la sicurezza in mare debba diventare una responsabilità condivisa tra cittadini, turisti, operatori e istituzioni. “Anche per la mia esperienza di istruttore subacqueo conosco bene i rischi che possono derivare da comportamenti imprudenti o dalla sottovalutazione delle condizioni del mare. Bastano pochi istanti per trasformare una giornata di vacanza in una tragedia”.

Secondo l’AFI, una maggiore conoscenza dell’ambiente marino e delle corrette regole di comportamento rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre il numero di incidenti. La promozione di una cultura della sicurezza passa infatti dall’informazione preventiva, dalla formazione e da una maggiore consapevolezza dei rischi.

In questo contesto il Codacons rivolge un appello ai Comuni costieri, alle autorità competenti e agli operatori della sicurezza balneare affinché vengano intensificate le campagne informative, migliorata la segnaletica sui rischi e rafforzate le iniziative di sensibilizzazione rivolte a residenti e turisti durante tutta la stagione estiva.

Il vademecum Mare Sicuro 2026

Tra le principali raccomandazioni diffuse da Codacons e AFI:

Non entrare in acqua in presenza di mare agitato o segnalazioni di pericolo.

Non lasciare mai incustoditi bambini e minori, nemmeno per pochi istanti.

Evitare il bagno dopo aver consumato alcolici o dopo pasti particolarmente abbondanti.

Non sopravvalutare le proprie capacità natatorie e non allontanarsi troppo dalla riva.

Prestare particolare attenzione ad anziani e persone affette da patologie cardiache o respiratorie.

Seguire sempre le indicazioni dei bagnini e delle autorità competenti.

Utilizzare adeguati dispositivi di galleggiamento per bambini e nuotatori inesperti.

In caso di correnti o difficoltà in acqua, mantenere la calma e chiedere immediatamente aiuto.

Evitare tuffi in aree sconosciute o con fondali non verificati.

Segnalare tempestivamente eventuali situazioni di rischio agli operatori della sicurezza balneare.

Il messaggio delle associazioni è chiaro: la prevenzione resta l’arma più efficace per salvare vite umane. Con milioni di italiani e turisti attesi sulle spiagge durante l’estate, il rispetto delle regole di sicurezza può fare la differenza tra una vacanza serena e una tragedia evitabile.

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