Yoox, azienda leader nello shopping online e parte del gruppo LuxExperience, ha annunciato la procedura di licenziamento collettivo per 211 lavoratori in Italia su un totale di circa 1.091 dipendenti. I lavoratori a rischio sono concentrati principalmente a Bologna (circa 160) e Milano (circa 50). La decisione è stata comunicata ai sindacati il 2 settembre 2025.
Le dichiarazioni dell’azienda e la posizione dei sindacati
L’azienda giustifica questa scelta con una riduzione dei ricavi di 191 milioni di euro nell’ultimo esercizio e perdite complessive superiori ai 2 miliardi di euro negli ultimi due anni. In realtà, la causa principale sembra essere una riorganizzazione imposta dalla nuova proprietà LuxExperience, che mira a ridurre e accentrare alcune funzioni a livello di gruppo. I sindacati hanno definito la situazione “inaccettabile” e hanno criticato l’azienda per non aver rispettato gli obblighi di legge in materia di comunicazioni preventive sullo stato di crisi e per non aver utilizzato ammortizzatori sociali.
Yoxx, la prima “unicorno italiana”
La storia di Yoox è significativa perché l’azienda, fondata dall’imprenditore Federico Marchetti nel 2000, è stata la prima “unicorno italiana”, raggiungendo una valutazione di mercato superiore a un miliardo di dollari.
“Unicorni” è infatti il termine usato per indicare le società tecnologiche emergenti con un valore eccezionalmente alto.
Nel 2018 Marchetti ha venduto le quote a Richemont e più recentemente, nell’ottobre 2024, Yoox Net-A-Porter è stata ceduta a Mytheresa, con acquisizione completata nell’aprile 2025. Ora la nuova gestione sta procedendo con un pesante piano di tagli a causa delle difficoltà del mercato.
Cos’è cambiato con la gestione di LuxExperience
La nuova proprietà LuxExperience ha influenzato la riorganizzazione di Yoox principalmente attraverso una profonda ristrutturazione del management e una strategia di integrazione nel gruppo più ampio di lusso digitale multimarca. LuxExperience, che ha assunto questo nome dopo l’acquisizione di Yoox Net-A-Porter da parte di Mytheresa, ha nominato Mirko Nobili come CEO di Yoox con l’obiettivo di accelerare l’integrazione della società nel gruppo e rafforzarne il posizionamento globale. Nobili, con una solida esperienza operativa maturata anche in Nestlé Italiana e Burberry, è chiamato a guidare una trasformazione che ottimizzi le operazioni, migliori la customer experience e rafforzi la leadership nel fashion e-commerce.
La strategia attuale
La strategia di LuxExperience si basa su cinque pilastri: mantenere l’identità autonoma di ciascun brand, ottimizzare le operazioni, creare sinergie tecnologiche, centralizzare alcune funzioni come tecnologia, dati, vendite, risorse umane e finanza, e utilizzare la presenza geografica estesa per aumentare la produttività e ridurre i costi logistici. Questo intervento ha portato anche a una riorganizzazione interna con la centralizzazione di funzioni chiave e a una riduzione complessiva del personale, motivata da un piano di efficienza volto a risparmiare sui costi e incrementare la competitività del gruppo nel lungo termine.
Dunque, la gestione LuxExperience sta attuando una trasformazione organizzativa radicale che punta a integrare e razionalizzare Yoox nel più ampio ecosistema del lusso digitale, con pesanti impatti sui livelli occupazionali in Italia, come testimoniano i licenziamenti annunciati per 211 lavoratori. L’obiettivo strategico è creare un gruppo globale, efficiente e sinergico, capace di competere nei mercati del lusso online con un modello di business più sostenibile e innovativo.
Le tappe più significative della storia di Yoxx
Yoox è una società italiana di e-commerce fondata nel 2000 da Federico Marchetti a Bologna, con l’idea innovativa di creare il primo outlet online di alta moda. L’intuizione di Marchetti fu quella di proporre ai brand di lusso un canale discreto per vendere le collezioni delle stagioni passate a prezzi scontati, offrendo così ai consumatori accesso a prodotti di alta gamma con condizioni vantaggiose. Yoox è stata una delle prime aziende a unire alta sartoria e tecnologia digitale, rivoluzionando il modo di commerciare la moda di lusso online, anche in un periodo difficile come l’inizio degli anni 2000, segnato dallo scoppio della bolla internet.
Nel corso degli anni Yoox ha ampliato la propria presenza internazionale, aprendo uffici in paesi chiave come Cina, Stati Uniti e Giappone, e ha sviluppato piattaforme e-commerce monomarca per i principali brand del lusso come Prada, Armani, Fendi, Valentino, Gucci, e altri.
Riguardo ai dati di fatturato più recenti, Yoox ha registrato negli ultimi mesi un calo significativo dei ricavi, con una perdita di circa 191 milioni di euro in un anno, parte delle sfide che hanno portato al piano di riorganizzazione e licenziamenti annunciati nel 2025.


