Volkswagen: oltre 20.000 dipendenti lasceranno volontariamente l’azienda

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Volkswagen ha annunciato un piano per ridurre la propria forza lavoro di oltre 20.000 unità entro il 2030. I dettagli.


Volkswagen ha annunciato un piano per ridurre la propria forza lavoro di oltre 20.000 unità entro il 2030, attraverso misure volontarie come pensionamenti anticipati e incentivi all’uscita. L’accordo, raggiunto dopo intense trattative con il sindacato IG Metall, coinvolge circa 100.000 lavoratori in Germania e mira ad evitare licenziamenti forzati e chiusure di stabilimenti fino alla fine del decennio.

Il piano di ristrutturazione è stato concepito per affrontare le sfide economiche attuali, tra cui la diminuzione della domanda in Europa, l’aumento dei costi delle materie prime e la crescente concorrenza dei produttori cinesi di veicoli elettrici.

Volkswagen prevede così di risparmiare 1,5 miliardi di euro all’anno in costi del lavoro e altrettanti cifre attraverso la riduzione della capacità produttiva di oltre 700.000 veicoli nei suoi impianti tedeschi.

L’accordo è stato raggiunto dopo lunghe sessioni di negoziazione, durante le quali i rappresentanti dei lavoratori hanno accettato concessioni dolorose, come la rinuncia a bonus e aumenti salariali, per garantire la stabilità occupazionale a lungo termine. In cambio, l’azienda si è impegnata a non effettuare licenziamenti forzati e a mantenere aperti tutti gli stabilimenti tedeschi fino al 2030.

Nonostante avere scongiurato chiusure immediate, due degli impianti più piccoli di Volkswagen in Germania affrontano un futuro incerto. La produzione del modello T-Roc cabriolet nello stabilimento di Osnabrück terminerà nel 2027, mentre la produzione dell’ID.3 a Dresda cesserà entro un anno. L’azienda sta valutando possibili riutilizzi per questi impianti.

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