Volkswagen si sta preparando a sospendere temporaneamente la produzione della Golf presso il suo storico stabilimento di Wolfsburg a causa della carenza di microchip provenienti dalla Cina, secondo quanto riferito dal quotidiano tedesco Bild e confermato da diverse fonti di settore.
La situazione riguarda anche la Tiguan e rischia di coinvolgere altri modelli e stabilimenti del gruppo.
Le cause della sospensione
Il nodo centrale è la crisi di fornitura dei semiconduttori prodotti da Nexperia, azienda olandese sotto controllo di un gruppo cinese. Su richiesta degli Stati Uniti, il governo olandese ha avviato il commissariamento di Nexperia per ragioni di sicurezza nazionale, applicando una normativa simile al “golden power” italiano. In risposta, la Cina ha bloccato le esportazioni dei chip indispensabili per molte funzioni automobilistiche, da airbag a sistemi frenanti e centraline di illuminazione.
Le prospettive per i dipendenti Volkswagen
Volkswagen ha già informato i dipendenti sulla possibilità di fermate temporanee e la prospettiva di attivare la cassa integrazione a Wolfsburg, con possibili ripercussioni anche sulla Tiguan e su altri siti come Zwickau. Al momento, la produzione è ancora regolare, ma il gruppo ha chiarito che non può più garantire la fornitura di semiconduttori in assenza di una soluzione al blocco.
L’impatto sul settore dell’industria automobilistica
La crisi evidenzia la dipendenza tecnologica dell’industria automobilistica europea dai chip “legacy” e pone gravi rischi per la continuità produttiva di Volkswagen e altri marchi come Audi, Seat/Cupra, BMW, Mercedes e Stellantis. Un portavoce di Volkswagen ha dichiarato che alcune interruzioni erano già pianificate per motivi di magazzino, ma la situazione Nexperia potrebbe aggravare le difficoltà.
Questa vicenda ha riaperto il dibattito sulle fragilità strategiche dell’automotive europeo, evidenziando una nuova “tempesta chip” che rischia di colpire severamente la produzione nell’immediato.
Che ruolo ha Nexperia nella filiera dei chip per auto
Nexperia gioca un ruolo cruciale nella filiera dei chip per auto producendo semiconduttori fondamentali per i sistemi di bordo, sensori, centraline elettroniche e unità di controllo (ECU) dei veicoli. Non si tratta di chip altamente sofisticati o di ultima generazione, ma di componenti “umili” come diodi, transistor, regolatori, interruttori e controller che consentono il funzionamento di funzioni essenziali quali comandi al volante, illuminazione, airbag, freni ABS e altre centraline di sicurezza. Questi chip sono prodotti in enormi quantità e costituiscono circa il 60% del fatturato di Nexperia, che ha stabilimenti in Cina, Malaysia, Filippine, Germania e Regno Unito.
Nexperia è un fornitore strategico per l’industria automobilistica globale: molte case automobilistiche in Europa e negli USA dipendono dalla sua produzione per la continuità delle linee produttive, perché un singolo veicolo può contenere centinaia di questi semiconduttori. La recente crisi di forniture, generata da tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Cina e Olanda che ha portato a un controllo statale olandese sull’azienda, ha messo in allarme i produttori di auto, poiché la mancanza anche temporanea di questi chip impatterebbe pesantemente sulla produzione e sulle consegne di veicoli.


