Per la prima volta dal 2003, anno in cui il Concorde è stato ritirato dal servizio, il sogno dei voli commerciali supersonici sta tornando realtà. Promettendo di dimezzare i tempi di viaggio transcontinentali, questi aerei di nuova generazione sono in fase di sviluppo da parte di importanti attori come la NASA e aziende private come Boom Supersonic e Dawn Aerospace.
La sfida del boom sonico
Tuttavia, il ritorno dei voli supersonici si accompagna a diverse sfide, tra cui le preoccupazioni ambientali e il famigerato boom sonico. Gli aerei supersonici, infatti, raggiungono velocità superiori a Mach 1 (circa 1224 chilometri orari). Questa velocità genera onde d’urto che creano un forte “boom sonico”, abbastanza potente da spaventare le persone, disturbare la fauna selvatica e persino rompere i vetri.
NASA in prima linea per ridurre il rumore
Il Concorde ha dovuto affrontare forti critiche a causa di questi boom, che hanno portato a divieti diffusi sui viaggi supersonici sulla terraferma. Questo problema è una priorità per lo sviluppo dei voli commerciali supersonici di nuova generazione. Il progetto Quiet Supersonic Technology (Quesst) della NASA è all’avanguardia nell’innovazione.
L’agenzia spaziale sta attualmente testando il suo aereo X-59, costruito da Lockheed Martin. L’aereo è stato progettato per ridurre al minimo i boom sonici, trasformandoli in un più morbido “tonfo sonico”. I voli di prova previsti per il 2025 sorvoleranno le principali città degli Stati Uniti, e la NASA raccoglierà il feedback del pubblico per guidare la futura legislazione.
Le iniziative private
Se questi test avranno successo, potrebbero aprire i cieli ai voli commerciali supersonici sulla terraferma. Nel frattempo, anche le aziende private stanno spingendo i confini della velocità e dell’efficienza. Il prototipo di Boom Supersonic, l’XB-1, ha raggiunto velocità subsoniche durante i test e punta a infrangere la barriera del suono a breve.

L’aereo di linea Overture dell’azienda, progettato per volare a Mach 1.7, dovrebbe trasportare passeggeri entro il 2029. Anche Dawn Aerospace sta lavorando ai propri progressi, con il suo aereo Aurora che ha raggiunto Mach 1.1 e punta a velocità di Mach 3.5 e altitudini prossime allo spazio, secondo quanto riportato da New Scientist.
Sostenibilità e costi: le sfide da affrontare
Nonostante questi progressi, rimangono delle sfide. I voli commerciali supersonici richiederanno un consumo di carburante significativo, aumentando le emissioni in un momento in cui l’industria aeronautica è sotto pressione per ridurre la sua impronta di carbonio. Le restrizioni sul rumore limitano inoltre le rotte di volo alle aree sopra l’acqua, complicando ulteriormente la redditività.
Il futuro dei voli supersonici
Il futuro dei voli supersonici, quindi, dipende dal bilanciamento tra velocità, sostenibilità e convenienza. Sebbene esistano ostacoli, con così tanti grandi attori che lavorano per trovare soluzioni, è probabile che assisteremo a un ritorno in qualche forma, anche se questo ritorno potrebbe essere estremamente limitato a coloro che possono permettersi di pagare prezzi elevati per un posto.
Fonte: BRG.


