Verso il nuovo futuro di Iveco: Exor tratta la vendita agli indiani di Tata Motors

IVECO Group
La cessione di Iveco rientrerebbe nella logica di disinvestimento da un comparto storico ma meno remunerativo e caratterizzato da alta competizione internazionale.

Nelle ultime settimane sono emerse indiscrezioni su una possibile cessione di Iveco Group da parte di Exor, la holding controllata dalla famiglia Agnelli-Elkann e primo azionista della società con oltre il 27% del capitale. La notizia, rilanciata inizialmente da Reuters, ha generato forte attenzione nei mercati e nel settore industriale italiano, oltre che tra i sindacati.

I possibili acquirenti: in pole Tata Motors

Secondo le ricostruzioni, Exor sarebbe in trattativa con più controparti, tutte extraeuropee, per la vendita della sua quota in Iveco Group. Tra i potenziali acquirenti spicca Tata Motors, colosso indiano già proprietario di Jaguar Land Rover. Non si tratta della prima volta che si parla della cessione di Iveco: nel 2021 erano già emersi tentativi (poi sfumati) con il gruppo cinese FAW.

I dettagli della trattativa

Divisione difesa fuori dal perimetro: la possibile vendita riguarderebbe soltanto le attività “civili” di Iveco (camion, veicoli commerciali, autobus e motori industriali), mentre resterebbe esclusa Iveco Defence Vehicles, la divisione dedicata alla difesa. Proprio su quest’ultima sarebbero già pervenute offerte da altri gruppi, tra cui Leonardo-Rheinmetall e KNDS.

Valore e impatto in Borsa: dopo le prime indiscrezioni, il titolo di Iveco ha fatto registrare un rialzo fino al 9%, per poi chiudere a +8,32% a 16,6 euro. Anche la quotazione di Exor ha beneficiato delle voci.

Nessun commento ufficiale: sia Exor che Iveco non hanno rilasciato dichiarazioni. Lo stato delle trattative risulta quindi preliminare.

Impatto su lavoratori e politica

La vicenda ha suscitato preoccupazione tra i sindacati italiani, che hanno chiesto un confronto urgente con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy per avere chiarimenti sulle prospettive produttive e occupazionali. Il ministro Adolfo Urso ha rassicurato che il governo valuterà attentamente eventuali proposte e che la tutela dei lavoratori sarà una priorità durante qualsiasi processo di vendita.

Motivazioni strategiche di Exor

Negli ultimi anni Exor ha perseguito una strategia di diversificazione, investendo sempre più nei settori del lusso, della salute e nell’intelligenza artificiale, considerati a maggior potenziale rispetto all’automotive industriale. La cessione di Iveco rientrerebbe quindi in questa logica di disinvestimento da un comparto storico ma meno remunerativo e caratterizzato da alta competizione internazionale.

Quadro attuale di Iveco

Capitalizzazione in Borsa: circa 4,2 miliardi di euro.

Dipendenti: oltre 36.000, di cui circa 14.000 in Italia.

Posizionamento di mercato: il più piccolo fra i grandi produttori europei di camion, in un mercato dominato da giganti come Volvo, Daimler e Traton-Volkswagen.

Le prossime tappe

Resta fondamentale monitorare l’evoluzione della trattativa e le eventuali mosse del governo (anche sul piano del golden power) a tutela della filiera industriale nazionale e dei livelli occupazionali. 

Le reazioni del mercato e la pressione dei sindacati confermano l’importanza strategica di una decisione che avrebbe notevoli ripercussioni sul sistema produttivo italiano.

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